Tre ore di bus fra la sponda del Lago di Como e i vigneti della Valtellina, poi il treno rosso più famoso delle Alpi fino ai 2’253 metri dell’Ospizio Bernina. Vi spieghiamo come si organizza la gita dal Ticino, quanto costa davvero nel 2026 (da 73 CHF) e come risparmiare senza perdere il panorama.
C’è un’immagine che da sola vale mezzo turismo ferroviario svizzero: il trenino rosso che si avvita sul viadotto elicoidale di Brusio, nove arcate di pietra costruite nel 1908 per addolcire la pendenza della linea. Quella cartolina è a due passi da casa nostra — il viadotto è in Valposchiavo, Grigioni italiano — eppure molti ticinesi il Bernina Express lo considerano roba da turisti giapponesi e zurighesi. Sbagliato: la porta d’ingresso del viaggio è a Lugano, Stazione Nord, ogni mattina alle 10:00.
Da lì parte il Bernina Express Bus, il pullman rosso fuoco che in tre ore porta a Tirano costeggiando il Lago di Como e risalendo i vigneti terrazzati della Valtellina. A Tirano si cambia: si sale sul treno panoramico che in due ore e un quarto arrampica fino a St. Moritz lungo la ferrovia del Bernina, Patrimonio mondiale UNESCO dal 2008 insieme alla linea dell’Albula. È l’unica tratta ferroviaria delle Alpi che supera il passo a cielo aperto, senza tunnel di valico: 55 gallerie, 196 ponti e pendenze fino al 7% senza cremagliera.
Come funziona il viaggio da Lugano
Il meccanismo è semplice e rodato: il bus 5950 parte da Lugano Stazione Nord alle 10:00 e arriva a Tirano alle 13:00; in senso inverso il bus 5951 lascia Tirano alle 14:20 e rientra a Lugano alle 17:30. Nel 2026 il servizio è giornaliero dal 26 marzo al 25 ottobre [3]. Un dettaglio da non dimenticare: il bus attraversa l’Italia, quindi serve un documento d’identità valido.
Da Tirano in su è tutto spettacolo: il viadotto di Brusio subito dopo la partenza, il belvedere di Alp Grüm affacciato sul ghiacciaio del Palü, il punto più alto all’Ospizio Bernina, 2’253 metri, con le acque bianco latte del Lago Bianco che segnano lo spartiacque — e il confine linguistico: a sud si parla italiano, a nord tedesco e romancio. Chi vuole il giro completo prosegue fino a St. Moritz o Coira; chi preferisce una gita in giornata può fermarsi a Poschiavo, borgo dal clima quasi mediterraneo e capoluogo di quella Svizzera italiana «oltre Ticino» che abbiamo già raccontato con Soglio e la Val Bregaglia.
Quanto costa davvero: i prezzi 2026
Veniamo ai franchi, perché è qui che la gita va progettata bene. I prezzi del biglietto ordinario in seconda classe:
- Bus Lugano–Tirano: 41 CHF a tratta, più riserva obbligatoria del posto (16 CHF a tratta in alta stagione, dal 2 maggio al 25 ottobre 2026);
- Treno Tirano–St. Moritz sul Bernina Express: 33 CHF, più riserva obbligatoria di 32 CHF a tratta (tutto l’anno);
- Tratta completa Coira–Tirano: 66 CHF, con riserva da 44 CHF a tratta in alta stagione.
Facciamo due conti concreti. La gita più semplice — andata e ritorno in bus da Lugano nella stessa giornata, con sosta pranzo a Tirano — costa 82 CHF di biglietto più 32 CHF di riserve: 114 CHF a persona. Con l’abbonamento metà-prezzo il biglietto si dimezza a 41 CHF e il totale scende a 73 CHF. Chi aggiunge il tratto in treno fino a St. Moritz mette in conto altri 33 CHF di biglietto (16.50 con metà-prezzo) e 32 CHF di riserva.
Attenzione alla regola che sorprende molti: le riserve non godono di alcuno sconto. Né il metà-prezzo né l’abbonamento generale riducono i 16 CHF del bus o i 32 CHF del treno panoramico. Se non avete ancora chiaro come funzionano le tessere rosse delle FFS, nella nostra scheda sullo Swiss Pass e l’abbonamento metà-prezzo trovate tutti i dettagli. In compenso la riserva estiva del treno include un piccolo rito: tè freddo alle erbe della Valposchiavo e cioccolatini in una scatola-souvenir.
Il trucco del treno regionale (stessi binari, zero supplementi)
Ed ecco il consiglio che vale l’articolo: sugli stessi identici binari del Bernina Express circolano i treni regionali della Ferrovia retica. Stesso viadotto di Brusio, stessa Alp Grüm, stesso Lago Bianco — ma senza obbligo di riserva e senza supplemento: Tirano–St. Moritz costa i soliti 33 CHF, che con il metà-prezzo diventano 16.50 CHF. Niente carrozze panoramiche, è vero, ma su diverse corse estive è agganciata la carrozza fotografica (sigla FW nell’orario) con i finestrini che si abbassano: per chi vuole scattare senza riflessi sul vetro è perfino meglio del vagone panoramico. Unico prezzo da pagare: qualche cambio in più e nessuna narrazione di bordo.
Quando andare e come organizzarsi
Il periodo d’oro è settembre-ottobre, quando i vigneti della Valtellina virano al dorato e la luce radente esalta i laghetti d’alta quota; ma anche in piena estate il colpo d’occhio ripaga, e ai 2’253 metri dell’Ospizio si respira aria fresca pure nelle settimane di canicola. Le riserve si aprono con largo anticipo sul sito della Ferrovia retica e i posti del bus vanno esauriti in fretta nei weekend d’alta stagione: prenotate almeno qualche settimana prima. E se il rientro in giornata vi sembra troppo compresso, il viaggio si sposa bene con una notte a Poschiavo o a St. Moritz — oppure, per restare su gite più economiche, con uno dei weekend sul Lago di Como partendo dal Ticino che il bus rosso costeggia all’andata.
Avete già fatto il giro del Bernina partendo dal Ticino, o conoscete una combinazione di orari più furba della nostra? Scriveteci a [email protected]: aggiorneremo la guida con i consigli migliori.
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