Mercati: l’Asia si riprende e scambia positiva, Cina sotto i riflettori

Gabriele Stentella

2 Agosto 2021 - 09:23

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Le borse del continente asiatico si muovono tutte in territorio positivo, compensando le perdite delle scorse settimane. La Cina però rimane l’osservata speciale, per quali motivi?

Dopo il crollo registrato la scorsa settimana, i listini asiatici hanno trovato nuovo vigore. Le azioni cinesi quotate a Shenzhen e Hong Kong sono le più toniche del continente, anche se la Cina resta sotto la lente d’ingrandimento degli analisti a causa di alcuni dati non molto rassicuranti sulla tenuta della sua economia.

In tutta l’Asia restano inoltre ancora forti le preoccupazioni legate alla variante Delta del coronavirus, con il Giappone che negli ultimi giorni ha visto balzare in alto l’indice dei contagi giornalieri.

Sul fronte delle materia prima si registra inoltre un nuovo calo delle quotazioni del greggio. Analizziamo meglio l’andamento dei listini asiatici, con un focus sui dati cinesi.

Asia: listini tutti verdi, ma la Cina non cresce come dovrebbe

In questo momento la piazza d’affari più tonica d’Asia è quella di Shenzhen, con l’omonimo listino che guadagna più del 2,15% (dato ore 9:00). Anche a Shanghai le azioni cinesi si stanno muovendo in maniera omogenea verso l’alto, crescendo complessivamente dell’1,9%.

Nonostante questi ottimi dati, l’economia cinese è sotto l’attenzione degli investitori a causa dell’andamento di alcuni indicatori della crescita. Nello specifico, l’Indice degli acquisti sulla produzione è sceso ulteriormente su base mensile, arrivando a toccare il livello di 50,3 (a giugno il valore era pari a 51,3). Anche l’Indice relativo alla produzione manifatturiera è calato rispetto al mese di giugno, attestandosi a 50,4 (nel mese di giugno il valore era pari a 50,9). La Cina sembra crescere meno del previsto e questi dati giungono all’indomani dell’introduzione di una serie di nuove misure per contrastare il diffondersi della variante Delta. Stando a quanto riportato dai media ufficiali cinesi, diverse sono le città finite in Lockdown per l’aumento dei contagi.

La situazione negli altri listini è ugualmente florida, con Hong Kong che guadagna lo 0,96%, mentre Nikkei e KOSPI salgono rispettivamente dell’1,82% e dello 0,65%. Su base settimanale la borsa di Hong Kong ha colmato le perdite della scorsa settimana, registrando un +0,77%.

Materie prime: il petrolio rintraccia, Oro ancora sopra i 1.800$

Sul fronte della materie prime si registra un lieve rintracciamento delle quotazioni di petrolio. Attualmente il Brent viaggia ancora sui 74$ al barile, mentre il WTI è di poco sotto tale cifra.

L’Oro si mantiene invece stabile a quota 1.800$ (dato delle ore 9:00), dopo aver toccato un ribasso settimanale di 1.794$ all’oncia. Su base settimanale il metallo ha perso quasi il 2,8%.

L’Argento invece ha aumentato dello 0,55% il suo valore su base settimanale, mantenendosi sopra i 25,5$ all’oncia.

Argomenti

# Cina
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