Mercati: fortissimi ribassi in Asia, nuovo record del petrolio

Gabriele Stentella

16 Giugno 2021 - 09:08

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I listini asiatici perdono terreno mentre si attende ancora il comunicato odierno della Federal Reserve sull’Inflazione. Nel frattempo il petrolio torna a salire di quotazioni.

Nella giornata di oggi il Presidente della Federal Reserve Jerome H. Powell si pronuncerà di nuovo sul tema caldo degli ultimi mesi: il futuro dell’Inflazione negli Stati Uniti. Il nuovo comunicato è atteso in serata, ma già trapelano indiscrezioni da parte di alcune testate giornalistiche statunitensi relative a un possibile anticipo del discorso di Powell.

Nel frattempo le principali borse asiatiche si sono portate quasi tutte il territorio negativo a causa dei cospicui ribassi che si sono abbattuti con violenza sulle borse cinesi, mentre sul fronte delle materie prime il petrolio WTI è schizzato oltre i 72$ al barile.

Andiamo a vedere più nel dettaglio cosa sta succedendo nelle principali borse asiatiche e statunitensi in attesa del discorso di Powell.

Asia: i listini cinesi affondano anche le altre borse, positiva solo la borsa sudcoreana

In quasi tutta l’Asia i titoli arretrano sotto i colpi dell’incertezza causata da alcune politiche che la Cina sta portando avanti nei confronti delle criptovalute e degli investimenti finanziari, come ad esempio il controllo delle quotazioni relative alle materie prime per mezzo di restrizioni che hanno colpito moltissime aziende e poli industriali del Dragone.

L’indice Shanghai continua a registrare i valori più bassi da tre mesi a questa parte, perdendo quasi lo 0,95%, mentre a Shenzhen le azioni crollano di oltre il 2,3%, rintracciando ai livelli della seconda settimana di maggio.

Se la Cina soffre, Hong Kong di sicuro non festeggia, dato che anche la sua borsa deve far fronte a una forte emorragia di capitalizzazione. L’Indice Hang Seng sta perdendo quasi lo 0,5% (dato delle ore 9:00), mentre sull’altra sponda del Mar Cinese Orientale l’Indice Nikkei di Tokio ha perso lo 0,5% dopo una precedente seduta caratterizzata da forti rialzi.

Solo il KOSPI di Seul ha chiuso le contrattazioni in positivo, guadagnando lo 0,55% e un nuovo massimo storico.

USA: borse deboli in attesa del discorso di Powell, il petrolio torna a crescere

Al momento tutti i listini USA scambiano negativi, con S&P500 che si dimostra il migliore (-0,2%) mentre di contro è il NASDAQ a registrare i ribassi più forti (-0,69%). L’Indice Dow Jones è ancora in perdita rispetto alla precedente seduta (-0,26%), sebbene abbia guadagnato punti dopo un brusco calo registrato all’inizio della seduta.

Il petrolio WTI sta al momento guadagnando molto terreno (+0,6% su base giornaliera), e si mantiene stabile oltre i 72$ al barile. Pare che gli investitori stiano confidando nella progressiva risalita della domanda di greggio texano a livello mondiale, aspettative che sembra almeno per ora confermata dai numeri su base settimanale e mensile. Il petrolio WTI ha infatti accresciuto le sue quotazioni di quasi il 3,9% negli ultimi sette giorni, mentre su base mensile si è registrata una crescita superiore al 9%.

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