La Via Alta del Sole: il nuovo sentiero di cresta che unisce Leventina e Blenio in 5 tappe (e quanto costa dormire nei rifugi lungo il percorso)

Claudio Galli

12 Settembre 2026 - 16:10

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Inaugurata ufficialmente il 6 settembre alla capanna Cadagno dopo essere già aperta da giugno, la quinta Via Alta del Ticino collega Biasca al passo del Gottardo lungo le creste tra 2’000 e 2’800 metri: le tappe, i prezzi delle capanne e i numeri (già solidi) dei pernottamenti.

La Via Alta del Sole: il nuovo sentiero di cresta che unisce Leventina e Blenio in 5 tappe (e quanto costa dormire nei rifugi lungo il percorso)

Domenica scorsa, alla capanna Cadagno, l’aperitivo era a base di prodotti della Val di Blenio e della Leventina, il pranzo offerto, il coro della Federazione alpinistica ticinese sul palco. Un modo conviviale per festeggiare qualcosa che, tecnicamente, esiste già da tre mesi: la Via Alta del Sole, quinta Via Alta del Cantone, è percorribile dal giugno scorso e nei primi mesi ha già portato circa 150 escursionisti sulle sue creste.

Il nome viene dal Pizzo Sole, la vetta che segna il punto in cui il percorso passa dal versante di Blenio — la «Valle del Sole» — a quello della Leventina. Un dettaglio che racconta bene lo spirito dell’operazione: due valli dell’Alto Ticino, spesso ai margini delle cronache economiche cantonali rispetto a Luganese e Mendrisiotto, che si mettono insieme per costruire un prodotto turistico capace di durare.

Le cinque tappe, da Biasca al passo del Gottardo

Il tracciato collega la capanna Pian d’Alpe, sopra Semione-Biasca, al passo del San Gottardo, sviluppandosi quasi sempre lungo creste panoramiche tra i 2’000 e i 2’800 metri. Il grado di difficoltà è 4 su una scala di 6: impegnativo, ma inferiore rispetto alle altre vie alte ticinesi, pur trattandosi di sentieri bianco-blu che richiedono passo alpino sicuro. Le tappe ufficiali sono cinque:

  • Pian d’Alpe – Bassa di Nara
  • Bassa di Nara – Ganna Rossa
  • Ganna Rossa – Capanna Cadagno
  • Capanna Cadagno – Capanna Cadlimo
  • Capanna Cadlimo – passo del Gottardo

Chi cerca percorsi più brevi e altrettanto panoramici, senza impegnarsi su cinque giorni di cammino, trova alternative comode nella nostra guida ai Sentieri del Ticino.

Quanto costa dormire lungo il percorso

È qui che la Via Alta del Sole diventa anche una storia economica, non solo escursionistica. Alla capanna Pian d’Alpe, punto di partenza classico, pernottamento e colazione a buffet costano 48 CHF a persona (45 CHF per i gruppi), per un rifugio con 52 posti letto distribuiti su due piani.

Ma il dato più interessante riguarda l’impatto sulle strutture più piccole. Nei primi tre mesi le capanne Ganna Rossa e Bassa di Nara — quest’ultima costruita appositamente per la Via Alta e inaugurata il 23 agosto — hanno raddoppiato o triplicato i pernottamenti abituali. L’aumento si è fatto sentire anche nelle capanne più grandi, Cadagno e Cadlimo, che di norma vivono di un pubblico più ampio ma hanno comunque registrato un incremento di presenze. Per rifugi che vivono di alpeggio, sussidi patriziali e una manciata di mesi di apertura estiva, un raddoppio dei pernottamenti non è un dettaglio: è la differenza tra un bilancio in rosso e uno in equilibrio.

Non è stato tutto lineare: la siccità dell’estate ha causato problemi di approvvigionamento idrico in alcune delle strutture più piccole nella parte meridionale del percorso, in parte risolti con la posa di cisterne. Un promemoria di quanto la montagna, anche quando diventa un prodotto turistico di successo, resti prima di tutto un ambiente da gestire con cautela.

Un’idea nata nel 2021, un modello di finanziamento ancora aperto

La Via Alta del Sole nasce da un sopralluogo dell’agosto 2021 per il posizionamento di torri antivalanga sopra il Nara, e da lì da un’intuizione di un membro della Commissione tecnica di Ticino Sentieri. Il progetto è stato portato avanti da un gruppo di lavoro bleniese, con il sostegno della Comunità dei Patriziati della Valle di Blenio come ente promotore; nel 2024 si è aggiunto un gruppo della Leventina per completare le ultime tappe fino al Gottardo.

Quanto costa realizzare un’infrastruttura del genere? Un termine di paragone utile è la Via Alta Crio, la via alta ticinese più lunga (100 chilometri sempre sopra i 2’000 metri, spesso oltre i 3’000, riservata a escursionisti molto esperti): è costata 100’000 CHF, finanziati per metà dall’Ente regionale di sviluppo di Bellinzona e Valli e per l’altra metà da Comuni, aziende e privati. Per la Via Alta del Sole la raccolta fondi è partita in Valle di Blenio e si estenderà a breve anche in Leventina: il costo complessivo, a differenza di quello della Crio, non è ancora stato reso pubblico, segno che il conto finale è tuttora in via di definizione.

Una scommessa turistica per l’Alto Ticino

Il calendario dei prossimi mesi dice molto sulle ambizioni del progetto: a novembre uscirà un libro dedicato alla Via Alta del Sole, e per il 2027 si valuta anche un documentario. Per due valli che da tempo cercano di fare del turismo un pilastro della propria economia — accanto ad agricoltura di montagna e piccola industria — un sentiero capace di generare libri, documentari e pernottamenti raddoppiati vale più della somma delle sue tappe.

Chi in Ticino cerca un’uscita in quota più accessibile, con un prezzo del biglietto chiaro fin da subito, può confrontare i costi delle cinque vette raggiungibili in mezz’ora dalla città. E chi vuole restare nell’Alto Ticino senza affrontare cinque tappe in quota, la nostra guida alla Val Bavona resta un’alternativa più breve ma con lo stesso spirito di montagna autentica.

Avete già percorso una tappa della Via Alta del Sole? Scriveteci a [email protected]: raccogliamo le vostre impressioni per un prossimo pezzo dedicato ai rifugi lungo il percorso.

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# Ticino

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