Val Bavona, la valle senza elettricità a un’ora da Locarno: cosa vedere fra Foroglio e Robiei (e quanto costa davvero la giornata, dai 24 CHF della funivia)

Claudio Galli

20 Luglio 2026 - 16:12

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Dodici villaggi di pietra abitati solo d’estate, una cascata da 110 metri, la funivia più imponente d’Europa e una strada riaperta dopo l’alluvione del 2024: vi raccontiamo cosa si vede in una giornata, quanto si spende fra biglietti e grotto, e come muoversi con rispetto in una valle che si sta ancora ricucendo.

Val Bavona, la valle senza elettricità a un'ora da Locarno: cosa vedere fra Foroglio e Robiei (e quanto costa davvero la giornata, dai 24 CHF della funivia)

Ci sono posti, in Ticino, che si raggiungono in un’ora d’auto da Locarno e sembrano appartenere a un altro secolo. La Val Bavona è uno di questi: dodici chilometri di strada consortile da Cavergno a San Carlo, dodici piccoli nuclei di pietra — le «terre» — abitati soltanto nella bella stagione, pareti di granito che si chiudono sopra la testa e, all’altezza di Foroglio, una cascata che precipita per circa 110 metri a pochi passi dalle case.

È anche una delle valli più curiose della Svizzera dal punto di vista economico. Sopra Foroglio, ai piedi del ghiacciaio del Basodino, gli impianti delle Officine idroelettriche della Maggia producono energia con le dighe di Robiei, Cavagnoli e Zött. Eppure la valle sotto, con l’eccezione di San Carlo, non è allacciata alla rete elettrica: le terre si illuminano con il solare, ed è uno dei motivi per cui restano stagionali. Una valle che fabbrica corrente per mezzo Cantone e sceglie di viverne senza.

Dopo la frana del riale Larecchia, nella notte fra il 29 e il 30 giugno 2024, la Bavona è rimasta a lungo chiusa. La strada è tornata pienamente accessibile il 12 aprile 2025, con un piano d’emergenza legato alle mappe di pericolosità. Da allora grotti, ristoranti e sentieri hanno riaperto. Ecco cosa vedere e quanto costa andarci oggi.

Le 5 tappe fra Cavergno e San Carlo

  • Cavergno e l’imbocco della valle. È qui che finisce la Vallemaggia «larga» e comincia la Bavona. Buon punto per lasciare l’auto se si vuole proseguire in AutoPostale.
  • Fontana. Il nucleo che ha pagato il prezzo più alto nel 2024. Oggi si attraversa di nuovo, ed è la tappa che spiega meglio di qualsiasi cartello cosa può fare un riale in una notte.
  • Foroglio. La cartolina della valle: le case in sasso, il ponte, la cascata che sposta l’aria e bagna chi si avvicina. È qui che si concentra la maggior parte dei visitatori in giornata.
  • Sonlerto e le terre di mezzo. Cappelle, murature a secco, i celebri «splüi» — i ripari ricavati sotto i massi. La Fondazione Valle Bavona ne cura il restauro e propone attività didattiche con il suo «Laboratorio Paesaggio».
  • San Carlo e Robiei. Ultimo villaggio della valle e stazione di partenza della funivia che in un quarto d’ora porta a quasi 1’900 metri di quota, fra laghetti alpini e sentieri sotto il Basodino.

Quanto costa davvero una giornata in Bavona

La parte più cara è la salita a Robiei, e resta comunque contenuta. La funivia San Carlo–Robiei è operativa dal 13 giugno al 4 ottobre 2026 e applica queste tariffe:

  • adulti: 19.– CHF corsa semplice, 24.– CHF andata e ritorno;
  • AVS: 15.– corsa semplice, 18.– andata e ritorno;
  • ragazzi dai 6 ai 16 anni: 9.– e 12.–;
  • andata e ritorno con il piatto del giorno incluso: 39.– CHF adulti, 33.– AVS, 27.– ragazzi;
  • comitive da 6 a 24 persone: 21.– andata e ritorno; da 25 in su, 17.–;
  • abbonamento a 10 corse semplici: 108.– per gli adulti.

Due sconti che vale la pena ricordare: chi ha il Ticino Ticket — la carta che si riceve pernottando in un albergo, ostello o campeggio del Cantone e che rende gratuiti i trasporti pubblici — ottiene il 20% di sconto su biglietti adulti e ragazzi; chi dorme all’albergo Robiei paga il biglietto di andata e ritorno a metà prezzo, presentando la conferma di pernottamento alla biglietteria. Il Ticino Ticket, va detto, non è un regalo: è finanziato per quasi il 70% dalla tassa di soggiorno, fra 3.10 e 4.50 CHF a notte a seconda della struttura.

Sul resto della giornata si spende poco. L’AutoPostale Bignasco–San Carlo copre l’intera valle ed è gratuito con il Ticino Ticket. Per il pranzo, i grotti e le osterie della zona si muovono nella forchetta ticinese abituale: fra i 30 e i 55 CHF a testa per un piatto di polenta, un secondo e un bicchiere di merlot. Chi porta il sacco può fermarsi ovunque, ma non troverà quasi nessun servizio fra un nucleo e l’altro.

Il conto di una giornata tipo per due adulti, funivia andata e ritorno più pranzo, si chiude quindi fra 110 e 160 CHF, benzina o autopostale esclusi. Se si rinuncia alla salita a Robiei e ci si ferma a Foroglio, la stessa giornata costa quanto un pranzo.

Cosa ricordare prima di partire

La valle non è un parco tematico: è un cantiere di ricostruzione lungo anni. Il conto complessivo dei danni e dei ripristini in Vallemaggia dopo l’alluvione del 2024 è stimato attorno ai 100 milioni di CHF; il Cantone ha stanziato oltre 25 milioni per l’Alta Vallemaggia e la Leventina, e la Confederazione ha aggiunto un aiuto straordinario di circa 17 milioni ripartito fra i Cantoni colpiti. Solo per rimettere in sesto il paesaggio della Bavona si parla di una decina di milioni.

Tre accortezze pratiche. La copertura di rete è scarsa: scaricate la mappa prima di partire. I posteggi lungo la strada consortile sono pochi e stretti, quindi in luglio e agosto conviene arrivare presto o salire in AutoPostale. E, soprattutto, ci si muove con discrezione: le case sono private, i sentieri passano fra i prati di chi ci lavora, e a Fontana si attraversa un luogo dove sono morte sette persone.

Se la Bavona vi sembra troppo impegnativa per una giornata sola, sul nostro sito trovate anche cinque escursioni per famiglie in Ticino più comode, la guida ai campeggi del Locarnese per chi vuole fermarsi due notti, i cinque grotti dove si mangia davvero la tradizione e, se preferite il lago alla montagna, la mezza giornata alle Isole di Brissago a 10 CHF.

Avete un itinerario in Bavona che non abbiamo citato, o un indirizzo dove si mangia bene senza svenarsi? Scriveteci a [email protected]: le segnalazioni migliori finiscono nel prossimo pezzo.

 [3]

Argomenti

# Ticino

Iscriviti alla newsletter