Sotto le case di Bedretto, 101 abitanti e distretto di Leventina, corre una galleria che si spinge fino a 1500 metri di profondità nella montagna: qui l’ETH di Zurigo studia come nascono i terremoti e come sfruttare l’energia geotermica in profondità. Dallo scorso settembre si visita anche chi non fa ricerca: bastano 25 CHF e un paio di scarpe buone.
Bedretto, distretto di Leventina, 1414 metri sul livello del mare: 101 abitanti secondo l’ultimo dato pubblicato dall’Ufficio cantonale di statistica (USTAT), il comune più piccolo del Ticino. Un ristorante, una scuola che a stento riempie un’aula, case di pietra strette lungo la strada che sale verso il Passo del Nufenen. E poi, sotto i piedi di chi ci abita, una galleria lunga 5,2 chilometri che si addentra nella montagna fino a 1500 metri di profondità: non porta da nessuna parte, ma è uno dei laboratori scientifici più insoliti d’Europa. Da un anno lo si può visitare anche senza essere ricercatori.
Cos’è il Bedretto Lab, e perché è unico
La galleria era stata scavata decenni fa come finestra d’accesso per il progetto, mai completato, di una galleria di base del Furka. Il Politecnico federale di Zurigo (ETH) l’ha rilevata e trasformata in un laboratorio sotterraneo di geoscienze: qui i gruppi di ricerca guidati dai professori Domenico Giardini, Stefan Wiemer e Hansruedi Maurer studiano come si attivano le faglie e si propagano i terremoti, e sperimentano tecniche di geotermia profonda in condizioni reali, con sensori piazzati direttamente nella roccia. Sopra la testa dei ricercatori, nel punto più profondo, ci sono 1500 metri di massiccio del San Gottardo — un isolamento dalle vibrazioni di superficie che nessun laboratorio costruito da zero potrebbe replicare a basso costo.
Il progetto più recente si chiama FEAR (Fault Activation and Earthquake Rupture) e ha ricevuto 14 milioni di euro dal Consiglio europeo della ricerca per scavare una nuova galleria laterale di 120 metri, dedicata a simulare terremoti su scala reale. Dietro la strumentazione scientifica c’è anche la Werner Siemens-Stiftung, la fondazione che finanzia il laboratorio dal 2007 e ha da poco prolungato il proprio impegno fino al 2033.
Quanto costa visitarlo (e come si prenota)
Dal settembre 2025 il Bedretto Lab si apre al pubblico, in collaborazione con il museo Sasso San Gottardo di Airolo. Le visite guidate, in italiano o in tedesco, si prenotano online sul portale del museo, sezione «Visita guidata», e costano 25 CHF a persona. Non è una passeggiata qualunque: si cammina per circa 5 chilometri dentro la galleria, serve una forma fisica nella media e buona salute dichiarata, e l’accesso non è indicato a bambini sotto i 10 anni. Il Ticino ringrazia da anni il San Gottardo per più turisti e più indotto grazie alla galleria ferroviaria: il laboratorio scientifico aggiunge alla stessa montagna un secondo motivo, più insolito, per farsi visitare.
Il comune più piccolo del Cantone
Sopra la galleria, il villaggio vive di numeri altrettanto piccoli: la popolazione è raddoppiata negli ultimi quarant’anni, ma resta lontanissima dai 594 abitanti censiti nel 1798. Bedretto conta 165 edifici residenziali — il 91% case unifamiliari —, 18 aziende per una quarantina di posti di lavoro complessivi, e il collegamento in fibra ottica anche nelle frazioni più isolate. Fa parte del distretto di Leventina, che moneymag.ch ha già raccontato come la zona dove la vita costa meno in tutto il Cantone: redditi liberamente disponibili più alti della media, perché fisco comunale, affitti e premi di cassa malati pesano meno che sul Lago Maggiore.
Dove dormire e cosa fare in valle
Il comune di Bedretto comprende sei nuclei — Fontana (frazione di Airolo), Ossasco, Villa, Bedretto, Ronco e All’Acqua, il più alto a 1614 metri. L’economia della valle è stata per secoli agropastorale, segnata da un’emigrazione forte quanto quella di molte altre valli alpine; oggi resistono gli alpeggi che riforniscono ancora i caseifici della zona. Per dormire, la Locanda Orelli di Bedretto — self check-in, ristorante con specialità locali — parte da circa 90-100 CHF a notte per una doppia. Da All’Acqua si sale a piedi al Passo del Nufenen, verso il Vallese, o al Passo San Giacomo, verso la Val Formazza in territorio italiano: due valichi che fanno della Val Bedretto un crocevia, non un fondo cieco. Chi ha già letto la nostra guida alla Val Bavona ritroverà la stessa logica: valli che sembrano isolate e invece producono, ricercano o collegano più di quanto il numero di abitanti lasci immaginare.
Bedretto dimostra che il primato di "comune più piccolo" non equivale a isolamento: significa fibra ottica, un laboratorio da 14 milioni di euro sotto le case e due passi alpini che si aprono su altri due paesi. Se conoscete un altro angolo dell’Alto Ticino che meriterebbe un pezzo, scriveteci a [email protected].
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