Da Como città murata a Perledo, passando per Varenna, Mandello del Lario e Bellano: ecco comune per comune quanto si spende oggi per una casa sul Lario, e perché il confronto con Lugano, Locarno e Chiasso — dove i prezzi continuano invece a scendere — può cambiare le idee a chi guarda oltre confine.
Basta attraversare la frontiera di Chiasso o di Ponte Chiasso e in meno di un’ora, da Lugano, ci si ritrova sul lungolago di Como o su quello di Varenna. Per molti ticinesi è una gita del weekend, una delle mete più gettonate per chi vive a Lugano. Ma negli ultimi mesi la domanda che si sentono fare gli agenti immobiliari del Lario non è più solo "quanto costa una crociera sul battello": è "quanto costa comprare qui".
La curiosità non è casuale. Mentre in Canton Ticino il mattone continua a perdere valore da oltre un anno, sull’altra sponda del confine il mercato si muove in direzione opposta — anche se non ovunque allo stesso modo. Capire quanto costa oggi una casa sul Lago di Como, comune per comune, e come questi numeri si confrontano con quelli di Lugano o Chiasso, è utile tanto a chi sogna una seconda casa quanto a chi si sta semplicemente chiedendo se il Ticino sia ancora la scelta più cara della regione.
Quanto costa oggi una casa sul Lago di Como, comune per comune
Secondo le rilevazioni dell’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa relative alla seconda metà del 2025 [3], il Lago di Como ha chiuso l’anno con un rialzo medio dell’1,4%, diviso fra sponda comasca (+1,9%) e sponda lecchese (+1,0%). Ma la media nasconde differenze enormi da un comune all’altro:
- Como, città murata: usato stabile attorno ai 4.000 euro al metro quadrato, che salgono a 6.000-7.000 euro per il fronte lago; i nuovi cantieri del quartiere Caserme si vendono a 4.000 euro.
- Mandello del Lario: l’usato vale circa 2.500 euro al metro quadrato, il nuovo fronte lago arriva a 4.000 euro.
- Bellano e Lierna: prezzi comparabili a Mandello, con una marcia in più sulla vista panoramica.
- Varenna: fa mercato a sé e sfiora i 5.000 euro al metro quadrato, complice la fama da cartolina del borgo.
- Perledo: è il comune più economico dell’area, con l’usato che si ferma a 1.200 euro al metro quadrato.
Un ventaglio che va quindi da poco più di 1.000 a 7.000 euro al metro quadrato nel raggio di pochi chilometri — la stessa identica logica "vista lago vale il doppio" che conosce bene chi ha già guardato prezzi a Lugano o Ascona.
Il confronto con il Ticino: chi costa di più, chi costa di meno
Qui il paragone si fa interessante. Come raccontato di recente, mentre in Svizzera i prezzi delle case hanno segnato un +4,7% nel primo trimestre 2026, in Ticino la tendenza è opposta: fra marzo 2025 e marzo 2026 le case unifamiliari hanno perso l’1,9% e gli appartamenti il 2,6%. Il prezzo medio cantonale è di 6’614 CHF al metro quadrato — a Lugano si sale a 8’877 CHF/m², a Locarno 8’032 CHF/m², a Bellinzona 6’376 CHF/m², mentre a Chiasso si scende già a 4’814 CHF/m².
Convertendo i valori del Lario al cambio attuale (1 euro vale circa 0,94 franchi), il fronte lago di Como (6.000-7.000 euro) equivale a poco più di 5.600-6.600 CHF/m²: meno del prezzo medio di Lugano, e in linea con Bellinzona. Perledo, a 1.200 euro (circa 1’130 CHF/m²), costa meno persino delle zone più economiche del Cantone, come le aree interne della Valle di Blenio o della Leventina, dove si scende comunque raramente sotto i 4.000 CHF/m².
Detto senza giri di parole: per lo stesso budget con cui a Lugano si compra un monolocale, sul Lario si può ancora trovare una casa vera, magari da rinfrescare, a pochi passi dall’acqua.
Affitti brevi in frenata: cosa cambia per chi vuole investire
C’è un secondo movimento in corso, meno visibile ma altrettanto concreto per chi pensa a un acquisto come investimento e non solo come buen retiro. In molte località del Lario il mercato degli affitti brevi turistici mostra segni di saturazione, e regole comunali più severe — come l’obbligo di abbinare un posto auto o un box alla casa vacanza — stanno spingendo i proprietari verso contratti transitori (da sei mesi a un anno) o verso la locazione tradizionale. A Como, ad esempio, si registra un rientro dei proprietari dai B&B verso queste soluzioni più stabili, che possono garantire fino a 700-750 euro al mese per un semplice bilocale: meno del picco stagionale di un Airbnb ben piazzato, ma con un’occupazione garantita tutto l’anno.
Vale la pena guardare oltre confine?
Prima di lasciarsi convincere dai numeri, vale un promemoria pratico. Comprare in Italia da residenti in Svizzera comporta imposte di registro, un notaio italiano e — per chi mantiene la residenza fiscale in Ticino — l’eventuale dichiarazione dell’immobile come bene estero. Il cambio EUR/CHF, per quanto oggi favorevole a chi spende in euro con reddito in franchi, resta una variabile che nell’arco di una trattativa può muoversi di qualche punto percentuale. E gestire una seconda casa a un’ora di macchina, per quanto comoda, non è come gestirne una in centro a Lugano.
Detto questo, il Lario resta stabilmente tra le destinazioni più ambite d’Italia per chi cerca una seconda casa, come confermano le classifiche internazionali di settore: la domanda, a differenza di quella ticinese, non sembra avere fretta di rallentare.
Avete già una casa sul Lago di Como, o ci state pensando seriamente? Scriveteci a [email protected]: raccogliamo le vostre esperienze per un prossimo pezzo.
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