Job Contact, confermati 109 licenziamenti a Lugano: cosa dice del mercato del lavoro ticinese e cosa fare se perdi il posto

Claudio Galli

20 Giugno 2026 - 07:12

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La chiusura dell’agenzia di lavoro temporaneo luganese è l’ultimo segnale di un mercato del lavoro che in Ticino si raffredda più in fretta che nel resto della Svizzera. Tra disoccupazione ILO al 6,7%, impieghi a tempo pieno in calo e ricorso crescente agli interinali, ecco i numeri aggiornati e i passi pratici — dall’iscrizione all’URC alla scelta della cassa — per chi viene coinvolto.

Job Contact, confermati 109 licenziamenti a Lugano: cosa dice del mercato del lavoro ticinese e cosa fare se perdi il posto

La Job Contact SA, agenzia di collocamento e lavoro temporaneo con sede a Lugano, chiude i battenti. Dopo la procedura di consultazione prevista dalla legge per i licenziamenti collettivi, l’azienda ha confermato il taglio di 109 posti di lavoro, a fronte dei 122 annunciati all’avvio della procedura. La decisione, spiega la società, arriva dopo un’analisi delle condizioni di mercato e in assenza di una soluzione di successione aziendale [3].

Non è un caso isolato. Negli ultimi dodici mesi in Ticino sono stati annunciati quasi mille tagli di posti tra procedure collettive e ristrutturazioni, in settori che vanno dai media ai trasporti fino al lavoro interinale. È il segnale concreto di un mercato del lavoro cantonale che ha smesso di correre e che, rispetto alla media svizzera, mostra le prime crepe.

Non solo Job Contact: gli altri tagli sul tavolo

Il dossier più discusso resta quello di FFS Cargo. La riorganizzazione del traffico a carri isolati coinvolge circa 200 collaboratori in tutta la Svizzera, di cui una quarantina in Ticino, con la chiusura di quattro punti di servizio nel Mendrisiotto. L’azienda assicura che in Ticino non ci saranno licenziamenti: ai dipendenti interessati vengono proposti trasferimenti all’interno del gruppo, ricollocamenti presso la società TILO o un riorientamento professionale accompagnato. La mossa ha comunque sollevato critiche da sindacati e politica cantonale, preoccupati per il presidio logistico del Sottoceneri. Abbiamo ricostruito i dettagli e le date in un’analisi dedicata alla riorganizzazione di FFS Cargo.

A pesare sul quadro c’è anche il fronte dei fallimenti aziendali, in netto aumento a livello federale e particolarmente sentito in un Cantone dove ogni chiusura mette a rischio salari, fornitori locali e posti frontalieri: ne abbiamo parlato analizzando perché il Ticino resta il fronte più esposto ai fallimenti.

Un mercato del lavoro che si raffredda più in fretta

I dati congiunturali dell’USTAT, l’Ufficio cantonale di statistica, fotografano la divaricazione. Mentre in Svizzera gli impieghi equivalenti a tempo pieno (ETP) crescono ancora leggermente, in Ticino arretrano dell’1,6%, con flussi negativi soprattutto da commercio e industria. Il tasso di disoccupazione ai sensi dell’ILO — la misura più ampia, che include anche chi cerca lavoro senza essere iscritto a un ufficio — è salito al 6,7%, ben sopra la media nazionale, mentre cresce il ricorso al lavoro interinale come ammortizzatore.

Attenzione però a non confondere i due indicatori: il tasso ufficiale registrato agli URC, quello che conta ai fini delle indennità, resta più basso, intorno al 2,8% ad aprile 2026 — comunque uno dei valori più alti del Paese. Abbiamo spiegato la differenza e cosa significa per chi cerca impiego in questo approfondimento sulla disoccupazione in Ticino.

Cosa fare se sei coinvolto in un licenziamento collettivo

Se la tua azienda avvia una procedura di licenziamento collettivo, alcuni passaggi sono importanti per non perdere giorni preziosi:

  • Durante la consultazione. Prima della notifica dei licenziamenti la legge impone una fase di consultazione: i dipendenti, anche tramite la rappresentanza del personale, possono proporre misure per evitare o ridurre i tagli.
  • Iscriviti subito all’URC. Appena ricevuta la disdetta, annunciati all’Ufficio regionale di collocamento del tuo comprensorio: è il primo passo per avere diritto alle indennità e va fatto senza attendere la fine del preavviso.
  • Scegli la cassa di disoccupazione. In Ticino le opzioni principali sono tre: la Cassa cantonale (CCAD), quella del sindacato OCST e quella di Unia. La scelta è libera e si fa dopo l’iscrizione all’URC.
  • Verifica i requisiti. Servono almeno 12 mesi di contributi all’assicurazione disoccupazione (LADI) nei due anni precedenti, residenza in Svizzera e idoneità al collocamento.

L’indennità giornaliera vale il 70% del guadagno assicurato, che sale all’80% per chi ha figli a carico o un salario basso, e può essere versata da 200 fino a 520 giorni a seconda di età e periodo di contribuzione. Per la procedura completa, passo per passo, conviene seguire la guida all’iscrizione e al primo versamento dell’indennità prima ancora che scada il preavviso: in un mercato che si raffredda, muoversi in fretta fa la differenza sui tempi del primo accredito.

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