Per la prima volta è possibile colmare a posteriori le lacune nel pilastro 3a. Chi nel 2025 ha versato poco o nulla può farlo ora e abbassare l’imposta 2026: le condizioni, l’esempio di risparmio in Ticino e la strategia per non sprecare il vantaggio fiscale.
Da quest’anno il pilastro 3a – la previdenza privata vincolata, quella con il conto o la polizza che dà diritto a una deduzione fiscale – cambia una regola che finora era rigida: se in un anno non versavi il massimo, quello spazio andava perso per sempre. Dal 2026 non è più così. Chi ha lavorato in Svizzera e nel 2025 non ha versato l’intero importo consentito può recuperare la differenza con un versamento retroattivo, e portarlo in deduzione dal reddito imponibile dell’anno in cui lo effettua.
La misura attua la mozione Ettlin e una modifica dell’ordinanza federale sulla previdenza (OPP 3) approvata dal Consiglio federale. Il 2026 è il primo anno in cui si possono colmare le lacune, ma solo quelle a partire dal 2025: gli anni precedenti restano fuori. Chi conosce già il funzionamento di base del terzo pilastro può ripassarlo nella nostra guida al pilastro 3a 2026 in sei passi; qui ci concentriamo su una domanda diversa e più pratica: a chi conviene davvero recuperare, e quanto si risparmia in Ticino.
Chi può versare e chi resta escluso
Il recupero non è per tutti. Servono alcune condizioni, tutte obbligatorie:
- aver percepito un reddito soggetto all’AVS (il primo pilastro, l’assicurazione vecchiaia e superstiti) nell’anno che si vuole colmare;
- disporre già di un conto o di una polizza 3a presso un offerente riconosciuto;
- aver prima versato l’intero massimo dell’anno in corso: solo dopo aver riempito il 3a del 2026 si può recuperare la lacuna del 2025;
- non aver ancora prelevato capitale 3a per raggiunta età;
- colmare ciascun anno con un unico versamento, non a rate su più anni.
C’è poi un tetto che sorprende chi ha una partita in proprio: il versamento retroattivo è limitato al cosiddetto contributo «piccolo», cioè 7’258 franchi per il 2026, quello dei lavoratori dipendenti affiliati a una cassa pensioni (LPP, il secondo pilastro). Anche un autonomo senza cassa pensioni, che normalmente può dedurre molto di più, sul recupero degli anni passati non va oltre questa soglia. La lacuna si può inseguire fino a dieci anni: quella del 2025 resta recuperabile fino al 2035.
Quanto si risparmia: l’esempio in Ticino
Il vantaggio è tutto fiscale e dipende dall’aliquota marginale, cioè da quanto pesa l’ultimo franco di reddito. Più alto è il reddito e più alto è il comune di domicilio in termini di moltiplicatore, maggiore è lo sconto. Un versamento retroattivo pieno di 7’258 franchi, per un contribuente ticinese di reddito medio, vale indicativamente uno sconto d’imposta fra circa 1’500 e 2’200 franchi sull’anno del versamento, sommando imposta federale diretta, cantonale e comunale.
| Situazione | Versamento retroattivo | Risparmio d’imposta indicativo (TI) |
|---|---|---|
| Lacuna 2025 parziale (versati 3’000) | fino a 4’258 CHF | circa 900 – 1’300 CHF |
| Lacuna 2025 totale (versati 0) | fino a 7’258 CHF | circa 1’500 – 2’200 CHF |
| Coppia, entrambi con lacuna piena | fino a 14’516 CHF | circa 3’000 – 4’400 CHF |
Le cifre sono indicative: il risultato reale cambia con il reddito imponibile, lo stato civile e il moltiplicatore comunale. Il calcolatore d’imposta del Cantone permette di stimare lo sconto sulla propria situazione prima di decidere.
La strategia: quali anni riempire prima
Non conviene per forza correre. La regola generale è colmare per prime le lacune più vicine alla scadenza dei dieci anni, quelle che rischiano di «scadere». Ma se prevedete un aumento di reddito – una promozione, la fine di un congedo, un rientro a tempo pieno – può valere la pena posticipare: la deduzione morde di più quando cade su un reddito tassato ad aliquota più alta. Vale il ragionamento inverso se il reddito è destinato a calare.
Attenzione infine a non confondere questo strumento con il riscatto nella cassa pensioni, il recupero nel secondo pilastro: sono due leve diverse, con vincoli e finalità distinti, come spieghiamo nel pezzo sul libero passaggio LPP e sul 2° pilastro in Ticino. Chi ha grosse lacune nella cassa pensioni spesso trae più vantaggio da quel canale; il recupero 3a è tagliato su chi ha piccole lacune e cerca flessibilità.
Cosa fare ora
- Controllate quanto avete versato nel 2025: se meno di 7’258 franchi (o del vostro massimo), c’è una lacuna recuperabile.
- Prima riempite il 2026: senza il massimo dell’anno in corso, il recupero del 2025 non è ammesso.
- Scegliete dove far confluire il denaro: un conto 3a a interesse o una soluzione 3a investita cambiano il rendimento nel tempo, come mostra il confronto sulle app pensionistiche del terzo pilastro.
- Verificate l’attestato fiscale: l’importo recuperato va indicato nella dichiarazione dell’anno in cui lo versate.
Il terzo pilastro resta un tassello centrale della previdenza svizzera, accanto ad AVS e cassa pensioni: chi vuole ricostruire il quadro completo può partire dalla scheda sui tre pilastri della previdenza. La nuova possibilità di recupero non fa miracoli, ma per chi ha saltato un anno è un’occasione concreta di rimettere in ordine la propria pensione e, insieme, la propria dichiarazione d’imposta.
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