Il Consiglio federale ha prorogato fino al 31 gennaio 2027 la durata massima dell’indennità per lavoro ridotto: 24 mesi invece dei 12 previsti dalla legge. È lo scudo pensato per la meccanica di precisione e l’orologeria, i settori dell’export che in Ticino sentono di più il colpo delle tariffe americane. Ecco chi ne ha diritto, quanto copre e come si presenta la domanda.
Dal 1° agosto 2026 le imprese svizzere possono continuare a mettere i dipendenti in lavoro ridotto per un periodo massimo di 24 mesi, il doppio dei 12 mesi previsti in condizioni normali. Lo ha deciso il Consiglio federale il 27 maggio 2026, prorogando una misura che era in scadenza il 31 luglio. La nuova durata resta valida fino al 31 gennaio 2027, poi a fine 2026 la Confederazione riesaminerà se prolungarla ancora.
L’indennità per lavoro ridotto (ILR) è lo strumento con cui la Confederazione copre l’80% della perdita di guadagno dei dipendenti quando un’azienda, per un calo temporaneo di ordini, riduce l’orario di lavoro invece di licenziare. Il datore continua a versare il salario, la cassa di disoccupazione gli rimborsa la parte corrispondente alle ore non lavorate. In pratica è un ammortizzatore che tiene in azienda le maestranze in attesa che la domanda riparta.
Perché la notizia riguarda da vicino il Ticino
Il motivo per cui questa proroga conta al Sud delle Alpi ha un nome: dazi statunitensi. Nella richiesta di lavoro ridotto i datori di lavoro devono spiegare in dettaglio come le tariffe imposte da Washington incidano concretamente sul loro portafoglio ordini. E i settori più esposti sono proprio quelli in cui il Ticino ha una presenza industriale solida: l’industria MEM (meccanica, elettrotecnica e metalmeccanica) e l’orologeria, che secondo la Confederazione ricorrono in misura crescente all’ILR.
Sono le aziende del Mendrisiotto e del Luganese che esportano componenti di precisione, macchinari e prodotti finiti oltreoceano a trovarsi con la merce ferma nei magazzini e i margini schiacciati. Il rallentamento dell’economia svizzera legato alle tariffe al 39% sull’export elvetico ha già portato la SECO a rivedere al ribasso le stime di crescita. In questo quadro, poter distribuire un calo di lavoro su due anni anziché su uno può fare la differenza tra tenere una squadra e smantellarla.
Chi ne ha diritto e come si presenta la domanda
Il diritto all’indennità non è automatico. L’azienda deve inoltrare un preannuncio all’ufficio cantonale del lavoro (per il Ticino, la Sezione del lavoro del Cantone) prima di ridurre l’orario, motivando la perdita di lavoro e dimostrando che è temporanea ed evitabile. Le condizioni principali:
- la riduzione dell’orario deve essere temporanea e si prevede che salvaguardi i posti di lavoro;
- la perdita di lavoro è dovuta a fattori economici e inevitabile;
- i dipendenti interessati devono dare il consenso al lavoro ridotto.
Domande e conteggi si gestiscono online tramite l’eService «Preannuncio/Conteggio lavoro ridotto» del portale arbeit.swiss. Per il dipendente, in busta paga la parte relativa alle ore non lavorate viene coperta all’80%: il contratto resta in essere e non scattano le procedure di licenziamento.
Perché il Consiglio federale è intervenuto
La decisione poggia sulle previsioni congiunturali della Confederazione: uno sviluppo dell’economia svizzera durevolmente sotto la media e un tasso di disoccupazione atteso intorno al 3,0% nel 2026, in calo solo nel 2027 verso una media del 2,8%. A pesare, oltre ai dazi introdotti dagli Stati Uniti già nella primavera del 2025, ci sono le tensioni geopolitiche in Medio Oriente che gravano sui mercati energetici e su alcune catene di approvvigionamento.
L’obiettivo dichiarato è salvaguardare i posti di lavoro ed evitare un’impennata della disoccupazione, dando alle aziende colpite più sicurezza di pianificazione per adattare le proprie strutture e, dove possibile, cercare nuovi mercati di sbocco. Il malumore dell’industria resta però alto: secondo Swissmem, l’associazione dell’industria tecnologica svizzera, con tariffe di quel livello «la prosperità di tutti è in pericolo».
Cosa fare adesso
Se sei un imprenditore di un settore esposto all’export, verifica con la Sezione del lavoro del Cantone se la tua situazione rientra nei requisiti e inoltra il preannuncio prima di ridurre l’orario: la proroga a 24 mesi ti dà margine, ma il conteggio delle mensilità parte dal primo mese di indennità. Se sei un dipendente, ricorda che il lavoro ridotto è un’alternativa al licenziamento, non un suo anticipo. E se il posto salta comunque, conviene sapere in anticipo cosa fare quando si perde il lavoro in Ticino per attivare senza ritardi l’iscrizione alla disoccupazione.
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