Isole di Brissago 2026: il giardino botanico del Cantone sul lago, cosa vedere e quanto costa davvero una giornata (da 10 CHF d’ingresso)

Claudio Galli

6 Giugno 2026 - 10:12

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Il parco del Cantone Ticino sul Lago Maggiore è aperto fino all’8 novembre: oltre 2’000 specie subtropicali su due ettari e mezzo, una villa anni Trenta e un battello che da Ascona ci porta sull’isola in un quarto d’ora. Vi raccontiamo cosa non perdere, come arrivarci e quanto mettere davvero in conto fra ingresso, traghetto e pranzo.

Isole di Brissago 2026: il giardino botanico del Cantone sul lago, cosa vedere e quanto costa davvero una giornata (da 10 CHF d'ingresso)

C’è un angolo di Mediterraneo — anzi, di Cile, Sudafrica e Australia messi insieme — a poche bracciate dalla riva del Locarnese. Sono le Isole di Brissago, due isolotti sul Lago Maggiore di cui il più grande, l’Isola Grande, ospita il giardino botanico del Cantone Ticino. Da metà marzo l’isola ha riaperto i cancelli e resterà visitabile fino all’8 novembre: l’inizio dell’estate è il momento in cui il parco dà il meglio di sé, con le fioriture subtropicali al culmine e il lago ancora poco affollato.

È una di quelle gite che il ticinese rimanda da anni («ci vado un giorno o l’altro») e che invece vale benissimo una domenica. In meno di un quarto d’ora di battello da Ascona ci si ritrova in un altro clima, fra palme cilene e bambù, con una villa anni Trenta a fare da quinta. Vediamo cosa offre, come organizzarsi e — soprattutto — quanto si spende, senza brutte sorprese al ritorno.

Un giardino del Cantone con oltre 2’000 specie da mezzo mondo

Dal 2020 l’Isola Grande è proprietà del Cantone Ticino, che la gestisce come giardino botanico ufficiale (sigla BRISS). Su appena due ettari e mezzo convivono oltre 2’000 specie provenienti dalle regioni a clima mediterraneo o subtropicale del pianeta: il bacino del Mediterraneo, la regione del Capo in Sudafrica, la costa californiana, l’Australia sud-orientale e il Cile centrale. Il microclima mite del Lago Maggiore — lo stesso che ha reso celebri le camelie del Locarnese — permette di tenere all’aperto piante che altrove in Svizzera vivrebbero solo in serra.

Il simbolo del parco è la palma del Cile (Jubaea chilensis), ma il giardino è un susseguirsi di ambienti ricostruiti, collezioni tematiche e scorci sul lago. Al centro dell’isola sorge Villa Emden, costruita negli anni Trenta dal magnate tedesco Max Emden e oggi trasformata in hotel-ristorante: è la cartolina più fotografata dell’isola.

Cosa vedere sull’isola: 5 tappe

  • Il percorso botanico attorno all’Isola Grande, con la breve visita guidata compresa nel biglietto;
  • la palma del Cile e la collezione di piante mediterranee, spettacolari a inizio estate;
  • Villa Emden e la sua terrazza affacciata sul lago;
  • gli scorci su Ascona e il Gambarogno dalla punta dell’isola;
  • la caccia al tesoro botanica (2.- CHF) pensata per chi viaggia con bambini.

Quanto costa davvero una giornata

Qui sta il punto che interessa a noi di moneymag.ch. La giornata si compone di due biglietti distinti: il battello e l’ingresso al parco.

  • Ingresso al giardino: 10.- CHF per gli adulti, gratis fino ai 16 anni, 8.- CHF per chi possiede una guest card del Locarnese o del Bellinzonese. Nel prezzo è compresa la breve visita guidata botanica;
  • Battello (Società di navigazione del Lago Maggiore): andata e ritorno da Locarno attorno ai 20.- CHF, meno da Ascona, da dove la traversata dura un quarto d’ora;
  • Pranzo: il ristorante di Villa Emden è l’unica opzione sull’isola e ha un taglio elegante; chi vuole contenere la spesa mangia a terra, ad Ascona o Brissago, prima o dopo la traversata.

Tradotto in cifre: una coppia che parte da Ascona spende circa 40.- CHF fra due battelli e due ingressi, prima ancora di sedersi a tavola. Una famiglia con due figli sotto i 16 anni se la cava con i soli due ingressi degli adulti (20.- CHF) più i battelli, perché per i ragazzi l’entrata al parco è gratuita. Un budget realistico per una giornata completa — gita, ingresso e pranzo leggero a terra — sta fra i 60 e i 90 CHF a testa, parecchio meno se ci si porta il pranzo al sacco da consumare in riva ad Ascona.

Un dettaglio comodo per chi arriva dal versante italiano del lago: sull’isola si paga anche in euro, ma il resto viene dato in franchi; carte e Twint sono accettati.

Come arrivarci e quando andare

I battelli partono da Locarno, Ascona, Porto Ronco, Brissago e San Nazzaro. Da Ascona è la soluzione più rapida ed economica; da Locarno la traversata può arrivare a un’ora ma regala la vista sul golfo. La stagione 2026 va dal 18.03 all’08.11: i mesi di inizio estate e inizio autunno sono i migliori per evitare la calura e la folla. Il ristorante di Villa Emden è aperto tutti i giorni da aprile a novembre, la sera solo su prenotazione.

Dove mangiare e cosa bere dopo la gita

Se volete chiudere la giornata con i sapori del territorio, il Locarnese è pieno di indirizzi. Per restare in tema, una bottiglia di Merlot del Sopraceneri è quasi d’obbligo: qui trovate la nostra guida ai vini del Ticino e dove degustarli. E se la fame chiama qualcosa di più rustico, a pochi minuti dall’imbarco si trovano alcuni dei migliori grotti del Cantone, dove una polenta sotto i castagni costa una frazione del pranzo sull’isola.

Le Isole di Brissago sono solo una delle gite d’acqua dolce che si possono fare in giornata dalla Svizzera italiana: se cercate un’alternativa oltre confine, abbiamo raccolto anche quattro idee di weekend sul Lago di Como. Avete un angolo del lago che consigliereste ai nostri lettori? Scriveteci a [email protected]: le migliori segnalazioni finiscono nel prossimo Discover.

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# Ticino

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