Dopo quattro mesi di pausa i prezzi tornano a salire, spinti da affitti, benzina e cure ospedaliere, ben oltre le attese degli analisti. Il dato dell’Ufficio federale di statistica non comprende però i premi di cassa malati: ecco cosa dicono davvero i numeri e come muoverti già ora sul bilancio di casa.
Per la prima volta in quattro mesi l’inflazione in Svizzera torna ad accelerare. Secondo i dati pubblicati il 3 settembre dall’Ufficio federale di statistica (UST), l’indice dei prezzi al consumo (IPC) è salito a 101,5 punti in agosto, con un rincaro dello 0,8% su base annua: più del doppio dello 0,4% registrato in luglio, e ben oltre la forchetta fra +0,5% e +0,6% su cui puntavano gli analisti interpellati dall’agenzia Awp. Anche il dato mensile, +0,4%, ha sorpreso: le stime andavano da 0,0% a +0,2%.
Cosa ha spinto i prezzi verso l’alto
L’UST individua tre voci principali dietro l’accelerazione: gli affitti, diventati più cari, la benzina, il diesel e l’olio da riscaldamento, e i servizi ospedalieri stazionari. Il comparto abitazione ed energia segna +2,0% su base annua, i prodotti importati +1,5% (contro un +0,6% per quelli indigeni). In controtendenza i prodotti alimentari, stabili con un -1,1% annuo, e i viaggi forfetari internazionali, in calo.
Il confronto internazionale resta favorevole alla Svizzera: lo 0,8% elvetico è molto sotto il 3,3% dell’Eurozona (in rialzo dal 2,9% di luglio) e vicino al 3,4% degli Stati Uniti riferito a luglio. Guardando all’indietro, la media annua 2025 si era fermata allo 0,2%, dopo l’1,1% del 2024 e il 2,8% del 2022, il massimo da trent’anni. La Banca nazionale svizzera (BNS), che ha come obiettivo statutario un rincaro fra lo 0 e il 2%, si aspetta per il 2026 un aumento dello 0,6%; il prossimo esame trimestrale della situazione monetaria è fissato per il 24 settembre, e la maggioranza degli analisti prevede che il tasso guida resti fermo allo 0,00%.
Il numero che l’IPC non racconta
Qui sta il punto che riguarda più da vicino il portafoglio: per motivi metodologici l’indice dei prezzi al consumo non comprende i premi dell’assicurazione malattia di base, che restano una delle voci di spesa più pesanti per le famiglie ticinesi. Nel 2026 il premio medio in Ticino era già salito del 7,1% (ne avevamo parlato in Premi Casse Malati 2026: la stangata da 7,1% colpisce il portafoglio dei ticinesi), e per il 2027 il sito di comparazione Comparis stima un ulteriore +3,7% a livello nazionale, legato alla crescita della spesa sanitaria complessiva. I premi ufficiali per il 2027 saranno resi noti dalla Confederazione solo a fine settembre su priminfo.admin.ch: fino ad allora, qualunque cifra circoli è una stima, non il dato definitivo.
Tre cose da fare già questa settimana
- Verifica il tuo affitto: se il tasso ipotecario di riferimento o i costi di riferimento del locatore sono scesi, hai il diritto di chiedere una riduzione della pigione. La procedura e i moduli sono spiegati in come calcolare l’affitto di un immobile in Ticino.
- Metti in agenda il cambio di cassa malati: la finestra per disdire l’assicuratore di base per il 2027 si chiude il 30 novembre. Appena i nuovi premi saranno pubblicati a fine settembre, conviene confrontarli subito su priminfo.admin.ch.
- Se hai un mutuo variabile o in scadenza, guarda ai tassi fissi prima del 24 settembre: con la BNS ferma allo 0,00% da quattro trimestri, il costo del denaro resta storicamente basso, ma le previsioni su inflazione e franco possono cambiare in fretta la convenienza relativa, come raccontato nello studio Moneyland 2026 sulle banche svizzere.
Le cose da sapere in breve
- IPC agosto 2026: 101,5 punti, +0,8% annuo, +0,4% mensile.
- Le voci che spingono il rincaro: affitti, carburanti, cure ospedaliere stazionarie.
- L’IPC non include i premi di cassa malati: la vera pressione sul bilancio arriva altrove.
- Prossimo appuntamento BNS: 24 settembre 2026, tasso guida atteso fermo allo 0,00%.
- Premi cassa malati 2027: cifra ufficiale solo a fine settembre su priminfo.admin.ch.
Il quadro, insomma, è quello di un’inflazione ufficiale ancora contenuta rispetto ai vicini europei, ma percepita in modo diverso da chi in Ticino paga l’affitto, il pieno di benzina e — a breve — il nuovo premio di cassa malati. Tenere d’occhio le tre scadenze di fine settembre è il modo più concreto per non farsi cogliere di sorpresa.
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