Bus fino a Tirano, poi si sale sulle carrozze con i finestrini fino al tetto per arrivare a 2’253 metri tra i ghiacciai: vi diciamo quanto si spende davvero tra biglietto, prenotazione obbligatoria e supplementi, quali sono le tre fasce di prezzo con e senza abbonamento, e le fermate da non perdere sul percorso più spettacolare della Svizzera.
C’è un treno rosso fuoco che si arrampica tra i ghiacciai a più di duemila metri, taglia 55 gallerie e passa su 196 ponti, e per prenderlo non serve andare fino a Coira o St. Moritz: si parte da Lugano. Il Bernina Express — il celebre Trenino Rosso della Ferrovia retica (RhB) — è collegato al Cantone Ticino da un bus panoramico che ogni mattina lascia la Stazione Nord di Lugano alle 10.00 e in tre ore arriva a Tirano, in Valtellina, dove si sale sul treno vero e proprio.
È una delle poche linee ferroviarie al mondo iscritte nel patrimonio dell’UNESCO (dal 2008, insieme alla linea dell’Albula), e la si può fare come gita di una giornata proprio dalla Svizzera italiana. La domanda che si fanno tutti prima di partire, però, è sempre la stessa: quanto costa? Ve lo mettiamo in fila, perché tra biglietto del bus, biglietto del treno e la prenotazione del posto — che qui è obbligatoria — il conto cambia parecchio a seconda di come lo si imposta.
Da Lugano a Tirano, poi si sale sul treno rosso
Il percorso classico parte in pullman. Il Bernina Express Bus collega Lugano e Tirano costeggiando il Lago di Lugano e il Lago di Como: da fine marzo a fine ottobre viaggia tutti i giorni (partenza da Lugano alle 10.00, arrivo a Tirano alle 13.00; ritorno da Tirano alle 14.20, di nuovo a Lugano alle 17.30).
A Tirano comincia la parte da cartolina. Il treno risale la Valposchiavo — la valle di lingua italiana del Cantone dei Grigioni, dove si parla ticinese ma si è in un altro Cantone — supera il celebre viadotto elicoidale di Brusio, tocca il Lago Bianco e raggiunge il punto più alto a Ospizio Bernina, 2’253 metri: più in alto persino del Glacier Express, e senza cremagliera. Poi la discesa verso Alp Grüm, con la vista sul ghiacciaio del Palü, fino a St. Moritz o Coira. Le carrozze hanno finestrini panoramici sigillati fino al soffitto, aria condizionata, WiFi gratuito con audioguida sul percorso e persino un tè alle erbe e un cioccolatino Lindt in omaggio.
Quanto costa davvero (bus, treno e la prenotazione che non si scappa)
Qui sta il punto che sfugge a molti: sul Bernina Express si pagano due cose separate, il viaggio e la prenotazione del posto. La prenotazione è obbligatoria sulle carrozze panoramiche, va pagata a persona e per ogni tratta, e non gode di alcuno sconto anche se avete un abbonamento. Ecco le voci aggiornate al 2026:
- Prenotazione treno tratta Coira–Tirano: CHF 44 in estate (2 maggio–25 ottobre 2026), CHF 40 in inverno.
- Prenotazione treno tratta più breve St. Moritz–Tirano: CHF 32 tutto l’anno.
- Prenotazione bus Tirano–Lugano: CHF 18 in estate, CHF 16 in inverno.
- Biglietto treno Coira–Tirano, 2ª classe a tariffa piena: CHF 66 (CHF 33 con l’abbonamento metà-prezzo).
- Biglietto bus Tirano–Lugano, 2ª classe: CHF 41 a tariffa piena (CHF 20.50 scontato).
- Alternativa low cost sui treni regionali della stessa linea: prenotazione facoltativa a soli CHF 5.
Con o senza abbonamento: le tre fasce di prezzo
Il costo finale dipende quasi tutto da cosa avete in tasca.
Chi ha uno Swiss Travel Pass viaggia gratis su bus e treno e paga solo le prenotazioni: CHF 44 per il treno più CHF 18 per il bus, cioè 62 franchi per l’intera gita. È di gran lunga la formula più conveniente.
Con l’abbonamento metà-prezzo (Half Fare Card) il conto per treno e bus insieme parte da circa CHF 91 in 2ª classe, salendo a CHF 115.50 se non si trova un biglietto giornaliero scontato.
Senza alcun abbonamento e a tariffa piena, invece, la giornata completa in 2ª classe arriva a circa CHF 169 (treno CHF 66 + prenotazione CHF 44, bus CHF 41 + prenotazione CHF 18). Chi vuole risparmiare senza rinunciare al panorama può prendere i treni regionali che percorrono la stessa identica linea: stessi paesaggi, niente finestrini panoramici e servizio a bordo, ma prenotazione a CHF 5 e biglietto ordinario. Lo stesso trucco che consigliamo per raggiungere le vette panoramiche del Cantone senza spendere una fortuna in impianti di risalita.
Le fermate da non perdere (e da che parte sedersi)
Se dovete scegliere un solo tratto, è quello tra Pontresina e la Valposchiavo: è lì che il treno valica il Passo del Bernina. La fermata simbolo è Ospizio Bernina, sul Lago Bianco, ottimo punto di partenza anche per una camminata — e a proposito di camminate, molti spezzano la gita ad Alp Grüm, terrazza naturale sul ghiacciaio del Palü, da cui partono diversi sentieri di montagna verso valle. Più in basso, il viadotto circolare di Brusio è la foto che avete visto mille volte senza sapere dov’era.
Un consiglio pratico da chi c’è stato: nel tratto Pontresina–Tirano sedetevi sul lato destro per il ghiacciaio del Morteratsch e il Lago Bianco; sul bus tra Tirano e Lugano, invece, tenete il lato sinistro per i laghi. E se pernottate lungo il percorso, verificate se il vostro alloggio dà diritto a un titolo di trasporto scontato: è la stessa logica del Ticino Ticket, che nel Cantone regala il trasporto pubblico a chi dorme in albergo o ostello.
Il periodo migliore? La primavera per il verde delle valli con la neve ancora in alto, l’autunno per i colori di ottobre. Ma con cielo terso il Trenino Rosso è una cartolina in ogni stagione.
Avete già fatto la gita e conoscete un trucco per pagarla meno — o una fermata che secondo voi vale il viaggio più delle altre? Scriveteci a [email protected]: raccogliamo i vostri itinerari per il prossimo Discover.
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