Il Monte San Giorgio, la montagna che 240 milioni di anni fa era un mare tropicale: quanto costa visitare il patrimonio UNESCO del Mendrisiotto (dai 12 CHF del museo ai 14 della funivia)

Claudio Galli

13 Agosto 2026 - 16:12

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Il museo firmato Mario Botta a Meride, il sentiero geo-paleontologico che si fa in due ore o in otto, la funivia che sale sul Ceresio e il grotto storico a metà cammino: vi diciamo dove andare, quanto si spende davvero e quando conviene salire prima che arrivi l’autunno.

Il Monte San Giorgio, la montagna che 240 milioni di anni fa era un mare tropicale: quanto costa visitare il patrimonio UNESCO del Mendrisiotto (dai 12 CHF del museo ai 14 della funivia)

Visto da Meride, il Monte San Giorgio sembra una collina qualunque del Sottoceneri: boschi fitti, qualche vigneto, il lago di Lugano che luccica sotto. Eppure sotto quei castagni c’è uno dei giacimenti di fossili più importanti del pianeta. Circa 240 milioni di anni fa, nel Triassico medio, qui non c’erano né la montagna né il Ceresio, ma una laguna tropicale poco profonda ai margini di un mare caldo. Sul fondo, al riparo dall’ossigeno, si depositavano strato dopo strato i corpi di rettili marini, pesci e piante: si sono conservati così bene che oggi, a distanza di un’era geologica, li possiamo ancora vedere disegnati nella roccia.

È per questo che nel 2003 l’UNESCO ha iscritto il Monte San Giorgio nella lista del Patrimonio mondiale, estendendo poi il riconoscimento nel 2010 anche al versante italiano, verso Besano e Viggiù. Un pezzo di Cantone Ticino che vale quanto una piramide o una barriera corallina, insomma, e che si visita spendendo pochi franchi. Ecco come.

Il museo di Mario Botta a Meride: cosa si vede e quanto costa

Il punto di partenza obbligato è il borgo di Meride, sopra Mendrisio, dove ha sede il Museo dei fossili del Monte San Giorgio. L’edificio è stato ridisegnato e ampliato dall’architetto ticinese Mario Botta e riaperto nel 2012: quattro piani in cui i fossili originali dialogano con modelli, illustrazioni e ricostruzioni in realtà aumentata dei rettili che nuotavano in quella laguna, dal Ticinosuchus al Besanosaurus lungo sei metri.

I prezzi sono quelli che ci si aspetta da un museo di paese, non da una grande istituzione:

  • Adulti: CHF 12.-
  • Ridotto (AVS/AI, studenti, gruppi): CHF 10.-
  • Bambini dai 6 ai 16 anni: CHF 6.-
  • Biglietto famiglia (2 adulti + 2 bambini): CHF 29.-
  • Bambini fino a 6 anni: gratis

Chi vuole capirci qualcosa in più può prenotare una visita guidata di circa 90 minuti a CHF 120.- per il gruppo: conviene se siete in tanti, il costo si divide. Il museo è aperto da martedì a domenica dalle 9.00 alle 17.00 ed è chiuso il lunedì. Mettete in conto un’oretta abbondante di visita prima di rimettervi le scarpe da trekking.

Il sentiero geo-paleontologico: otto ore, o due se preferite

La parte bella arriva fuori dal museo. Dal centro di Meride parte il sentiero geo-paleontologico, un anello didattico con pannelli che raccontano tappa dopo tappa la storia della montagna. Il percorso completo è impegnativo — circa otto ore, con salite fino alla vetta a poco meno di 1.100 metri e una vista che spazia sulle Prealpi e sul lago — ma la vera comodità è che si può spezzare: grazie agli accessi multipli da Brusino Arsizio e Serpiano (oltre a Besano e Viggiù sul lato italiano) potete cavarvela anche in due o quattro ore, scegliendo solo il tratto che vi interessa.

Il modo più rilassato è salire con la funivia Brusino Arsizio–Serpiano, che porta da riva del Ceresio (285 m) fino ai 650 metri di Serpiano in pochi minuti. Costa circa CHF 8.- a corsa singola e CHF 14.- andata e ritorno; è aperta stagionalmente da fine marzo a inizio novembre, tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.45, e nei venerdì e sabato di luglio e agosto resta in funzione fino a sera. Da lassù il sentiero prosegue quasi in piano verso l’Alpe di Brusino, dove fermarsi in uno dei grotti storici che punteggiano il Ticino per un piatto di formaggio e un bicchiere di merlot prima di scendere. Non a caso questo anello compare regolarmente tra i sentieri più belli del Cantone: è alla portata delle famiglie, ma ha il fascino di una vera escursione.

Quanto costa davvero una giornata

Facciamo i conti in tasca a una coppia che parte da Lugano o Mendrisio. Il treno regionale fino a Mendrisio e poi l’autopostale per Meride restano dentro l’abbonamento Arcobaleno o costano pochi franchi a tratta; chi arriva in auto trova posteggio in paese. Sommando due ingressi al museo (CHF 24.-) e la funivia andata e ritorno per due (CHF 28.-) si sta sotto i CHF 55.- in due per la parte "biglietti", trasporto pubblico a parte. Aggiungete il pranzo al grotto — in genere fra i 20 e i 30 franchi a testa per un tagliere e un calice — e una giornata intera per due persone si chiude comodamente entro i CHF 120.-, vino compreso.

È qui che il Mendrisiotto gioca la sua carta: pochi angoli della Svizzera italiana offrono un patrimonio UNESCO, un’escursione panoramica e una sosta enogastronomica nello stesso pomeriggio a queste cifre. E se il merlot vi ha convinti, la regione è la patria dei vini rossi ticinesi più premiati, che molte cantine della zona vendono direttamente in azienda.

Come arrivarci e quando andare

Meride è a una quindicina di minuti d’auto da Mendrisio; in trasporto pubblico si combina treno e autopostale. Il periodo ideale è adesso, tra la fine dell’estate e l’autunno: le giornate sono ancora lunghe, il bosco tiene il fresco anche quando in pianura fa caldo, e la funivia è in piena stagione. Ricordate solo che il museo chiude il lunedì e che la funivia va in letargo a inizio novembre: se volete unire le due cose, meglio non aspettare l’inverno.

Ci siete già stati, o avete un tratto del sentiero che preferite? Raccontatecelo a [email protected]: le vostre segnalazioni finiscono nei prossimi itinerari che pubblichiamo.

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# Ticino

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