Gandria, il borgo di pescatori senza auto sul Ceresio: si arriva a piedi (gratis) lungo il Sentiero dell’olivo o in battello, e una giornata sul lago costa pochissimo

Claudio Galli

14 Agosto 2026 - 16:13

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Tre chilometri di passeggiata fra gli ulivi da Castagnola, un villaggio dove non entra nemmeno una macchina e il museo svizzero delle dogane raggiungibile solo dall’acqua a 5 franchi: vi raccontiamo come organizzare la gita e, voce per voce, quanto mettere davvero in conto per una domenica d’agosto.

Gandria, il borgo di pescatori senza auto sul Ceresio: si arriva a piedi (gratis) lungo il Sentiero dell'olivo o in battello, e una giornata sul lago costa pochissimo

C’è un punto, sulla riva nord del Lago di Lugano, dove la strada semplicemente finisce. Le case si arrampicano una sull’altra ai piedi del Monte Brè, le barche dei pescatori dondolano davanti agli usci e per muoversi restano solo due possibilità: i piedi o il battello. Quel punto è Gandria, oggi quartiere di Lugano ma di fatto un borgo rimasto fermo a un secolo fa, con i vicoli stretti, gli archi in pietra e i gerani alle finestre che si specchiano nel Ceresio.

In pieno agosto, quando in città il termometro tocca i 33 gradi, Gandria è una delle mete più fresche e più economiche del Cantone. E la parte migliore è che il modo più bello per arrivarci non costa nulla.

Il Sentiero dell’olivo: 3 chilometri (gratis) fra gli ulivi

Il italicomodoitalico di raggiungere Gandria camminando ha un nome preciso: Sentiero dell’olivo. Parte da Castagnola, all’altezza del parcheggio di San Domenico, e in poco più di 3 chilometri quasi in piano — un’ora scarsa di cammino a passo turistico — costeggia il lago fino al borgo. È uno dei percorsi più dolci e panoramici del Cantone, adatto anche a chi cammina con i bambini o con il passeggino robusto.

Lungo il tragitto, 18 tavole didattiche raccontano la storia dell’olivicoltura sulle rive del Ceresio, dove il microclima mite ha permesso all’ulivo di crescere per secoli. Piante secolari e nuovi oliveti ripiantati si alternano al panorama sul lago: è una lezione di botanica e di economia agricola all’aperto, e non si paga il biglietto. Chi vuole accorciare può fare l’andata a piedi e il ritorno in battello, o viceversa.

Un villaggio dove finisce la strada

Arrivati a Gandria, la sensazione è di entrare in un’altra epoca. Non ci sono auto perché non ci possono essere: il nucleo è un labirinto di scalinate e passaggi coperti troppo stretti per qualsiasi veicolo. Ci si perde volentieri fra le botteghe, le terrazze dei ristoranti a picco sull’acqua e la chiesa parrocchiale di San Vigilio, con la sua facciata barocca affacciata sul lago.

È il posto giusto per una pausa lunga: un piatto di pesce di lago o una tavola di formaggini accompagnati da un buon merlot del Cantone, seduti su una terrazza dove l’unico rumore è quello dei battelli che attraccano. Da qui, guardando dritto sull’altra sponda, si vede già la meta più curiosa della giornata.

Il museo delle dogane, l’unico che si raggiunge solo dall’acqua

Proprio di fronte a Gandria, ai piedi del versante italiano, si trova Cantine di Gandria: un pugno di case sull’acqua che ospita il Museo delle dogane svizzero. La particolarità è che non c’è nessuna strada: ci si arriva soltanto in battello (o a piedi lungo un sentiero impegnativo). È probabilmente l’unico museo della Confederazione che si può visitare solo dall’acqua.

Dentro, un secolo di storie di confine: contrabbando di sigarette e caffè, guardie di frontiera, sequestri di merce contraffatta, la protezione delle specie. Un tema che sul Ceresio, a due passi dalla dogana con l’Italia, non è mai stato astratto. Nel 2026 il museo è aperto dal 05.04 al 18.10, da martedì a domenica dalle 12:00 alle 17:00 (chiuso il lunedì). L’ingresso costa 5 CHF per gli adulti, 2.50 CHF per i ragazzi dai 6 ai 16 anni ed è gratuito sotto i 6 anni: cifre da museo di paese, per un’esperienza che di paesano non ha nulla.

Quanto costa davvero una giornata a Gandria

Ed eccoci al conto, perché è qui che Gandria diventa interessante anche per il portafoglio. Facendo l’andata a piedi lungo il Sentiero dell’olivo e visitando il museo, la parte "culturale" della giornata costa in pratica 5 franchi a testa. Il resto dipende da quanto vi lasciate tentare dalla terrazza e dal battello. Ecco le voci principali:

  • Sentiero dell’olivo (Castagnola–Gandria, 3 km): gratis
  • Museo delle dogane: 5.- adulti / 2.50 ragazzi 6-16 / gratis sotto i 6 anni
  • Battello SNL Lugano–Gandria e ritorno: indicativamente una trentina di franchi, ma è incluso nello Swiss Travel Pass e scontato del 50% con l’abbonamento metà-prezzo
  • Pranzo in un ristorante sull’acqua: dai 25 ai 40 CHF a persona a seconda del menù
  • Bus urbano Lugano–Castagnola per l’inizio del sentiero: coperto dall’abbonamento cittadino o pochi franchi

Tradotto: una famiglia che cammina all’andata, visita il museo e torna in battello se la cava con una spesa contenuta; chi rinuncia al pranzo al ristorante e porta il picnic scende sotto i 10 franchi a testa, museo compreso. Difficile trovare una giornata sul lago che costi meno.

Come arrivarci e quando andare

Il battello della Società Navigazione del Lago di Lugano (SNL) collega il centro di Lugano a Gandria in circa 25 minuti; la stagione 2026 va dal 29.03 al 18.10 e i biglietti si acquistano anche online. Chi preferisce la camminata parte da Castagnola, raggiungibile in pochi minuti di bus dal centro. Il momento migliore per il Sentiero dell’olivo è la mattina presto o il tardo pomeriggio, quando il sole non picchia sul percorso esposto; il museo, aperto solo il pomeriggio, si incastra bene con una passeggiata mattutina e un pranzo nel borgo.

Avete un angolo del Ceresio che secondo voi vale la gita e che non abbiamo citato? Scriveteci a [email protected]: le migliori segnalazioni finiscono nel prossimo itinerario Discover.

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