Formaggio d’alpe ticinese DOP, luglio è il mese giusto: 5 alpi dove vederlo nascere (e quanto costa davvero, dai 32 ai 57 CHF al chilo)

Claudio Galli

19 Luglio 2026 - 16:11

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Da giugno a settembre le mandrie sono in quota e i casari lavorano il latte crudo all’alba, esattamente come nel Medioevo. Vi raccontiamo dove salire, cosa si paga per arrivarci e perché una forma dell’Alpe Piora costa quasi il doppio di una dell’Alpe Cristallina.

Formaggio d'alpe ticinese DOP, luglio è il mese giusto: 5 alpi dove vederlo nascere (e quanto costa davvero, dai 32 ai 57 CHF al chilo)

C’è un momento preciso, in Ticino, in cui il formaggio più caro del Cantone smette di essere un prodotto da banco frigo e torna a essere un mestiere: sono le sei del mattino di una giornata di luglio, a 1’900 metri, quando il latte appena munto finisce nella caldaia di rame e un casaro lo scalda a mano. Dura poco più di tre mesi all’anno, e siamo esattamente nel mezzo.

Il formaggio d’alpe ticinese DOP può essere prodotto solo fra il 1° giugno e il 30 settembre (nel Sottoceneri si parte dal 15 maggio), solo sull’alpe, solo con latte crudo di vacca — al massimo con un 30% di latte di capra. È stata la prima denominazione di origine protetta del Cantone, iscritta nel registro nel 2002, e il quinto formaggio svizzero a ottenere la DOP dopo L’Etivaz, Gruyère, Tête de Moine e Sbrinz.

La differenza non è folclore. Gli animali pascolano fra i 1’500 e i 2’400 metri su prati che contano oltre 150 specie di erbe diverse: sono i terpeni di quelle piante a finire nel latte e poi nella pasta del formaggio. È il motivo per cui una forma di un alpe non sa mai come quella dell’alpe accanto — e per cui sullo scalzo, per regolamento DOP, deve comparire impresso il nome dell’alpe di produzione.

Le 5 alpi da mettere in agenda quest’estate

Sono circa quaranta gli alpeggi che aderiscono al consorzio DOP, quasi tutti nell’Alto Ticino. Questi cinque sono fra i più accessibili a chi parte dal Sottoceneri per una gita in giornata:

  • Alpe Piora (Quinto, Leventina) — il nome più celebre e il più caro. Si raggiunge con la funicolare del Ritom e si combina con il giro dei laghi Ritom, Tom e Cadagno.
  • Alpe Lucomagno Pian Segno (Blenio) — sopra Olivone, il caseificio d’alpe più strutturato della valle, comodo da abbinare a una salita al passo.
  • Alpe Cioss Prato (Bedretto) — fondovalle alto, arrivo agevole in auto o AutoPostale, ottimo per famiglie con bambini piccoli.
  • Alpe Giumello (Sant’Antonio, Val Morobbia) — la sorpresa vicino a Bellinzona, per chi non vuole fare due ore di viaggio.
  • Alpe Grossalp (Bosco Gurin) — l’unico alpe DOP del comune walser del Cantone, con il paesaggio più diverso dagli altri.

Un dettaglio che fa la differenza: se volete vedere la lavorazione e non solo comprare il formaggio, dovete essere sul posto entro le 9 del mattino. Dopo, la cagliata è già nelle fascere.

Quanto costa davvero un chilo di formaggio d’alpe

Qui arriva la parte che interessa il portafoglio. I prezzi 2026 delle forme d’alpe DOP in vendita al Caseificio del Gottardo di Airolo, che raccoglie la produzione di buona parte degli alpi leventinesi, vanno da 32 a 57 CHF al chilo:

  • Alpe Cristallina: 32.– CHF/kg
  • Alpe Ravina: 33.– CHF/kg
  • Alpe Fortunei: 34.– CHF/kg
  • Alpe Pesciüm e Alpe Pontino: 35.– CHF/kg
  • Alpe Cadonigo: 36.– CHF/kg
  • Alpe Carì e Alpe Cioss Prato: 39.– CHF/kg
  • Alpe Prato Ambrì: 41.– CHF/kg
  • Alpe Fieudo: 42.– CHF/kg
  • Alpe Piora: 57.– CHF/kg

Il divario fra i 32 franchi della Cristallina e i 57 del Piora — quasi il doppio — non è un ricarico di marca: è domanda. Il Piora è storicamente il più ricercato del Cantone e la produzione di un singolo alpe è, per definizione, un numero chiuso.

Per capire quanto sia salito questo prodotto, un riferimento storico: nel 2007 il Patrimonio culinario svizzero rilevava un prezzo di 23-25 CHF al chilo per una forma intera. In vent’anni la fascia bassa è cresciuta di circa il 40%, quella alta è più che raddoppiata.

E il motivo per cui costa così tanto sta nella resa. Il formaggio d’alpe ha una resa del 10-11%: per una forma da 5 chili servono circa 50 litri di latte, munto a mano o con impianto in quota, lavorato entro 18 ore dalla prima mungitura e poi stagionato in cantina per un minimo di 60 giorni, con le forme spazzolate a mano ogni due giorni. Per i produttori d’alpe, questa vendita vale i due terzi degli incassi di tutta la parte casearia.

Come arrivarci: il conto della gita

Il caso più fotogenico è la Val Piora, e ha un costo trasparente. La funicolare del Ritom — una delle più ripide d’Europa — è aperta dal 16.05.2026 al 27.09.2026 e da Piotta a Piora costa 25 CHF andata e ritorno per un adulto, 20 CHF per AVS e studenti, 12 CHF per i ragazzi sotto i 18 anni, gratis sotto i 6. Il biglietto famiglia (genitori più figli) è 62 CHF, la bicicletta 10 CHF di sola andata. Con AG o metà-prezzo FFS si applica il 20% di sconto sulla tratta intera.

Due avvertenze pratiche: chi prende la funicolare in salita da Piora o da Altanca può pagare solo in contanti, e il trasporto bici è limitato a cinque posti in fasce orarie precise, su annuncio.

Messo tutto insieme, una giornata per due persone da Lugano — treno fino a Piotta, funicolare andata e ritorno, pranzo in capanna e un chilo di formaggio da portare a casa — sta realisticamente fra i 150 e i 200 CHF. Se avete il Ticino Ticket perché pernottate in un esercizio ticinese, la parte trasporti scende parecchio.

Il consiglio della redazione

Se il vostro obiettivo è comprare direttamente sull’alpe, sappiate che in Leventina la vendita diretta si apre di norma nella prima settimana di agosto: prima, il formaggio della stagione in corso semplicemente non ha ancora finito la stagionatura minima. Telefonate sempre il giorno prima — sono aziende agricole, non negozi, e in caso di maltempo o di lavori in quota non c’è nessuno al banco.

E se volete costruirci attorno una giornata intera, il formaggio d’alpe è la stessa materia prima che trovate sui taglieri dei grotti del Cantone, si abbina con i merlot ticinesi delle cantine di fondovalle e si incrocia con diversi fra i sentieri escursionistici più belli del Ticino.

Avete un alpe del cuore che non abbiamo citato, o un casaro che vale il viaggio? Scriveteci a [email protected]: raccogliamo le segnalazioni per l’aggiornamento di fine stagione.

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