A Zurigo, Ginevra, Basilea, Berna, Losanna e Lucerna anche le famiglie con redditi solidi restano escluse dalla proprietà immobiliare. In Ticino i prezzi scendono e gli affitti restano fra i più bassi della Confederazione — ma il conto si pareggia con stipendi più bassi e premi di cassa malati più alti.
Una coppia con 220’000 CHF di reddito annuo e mezzo milione di franchi di mezzi propri non riesce a comprare un appartamento di 4,5 locali a Zurigo. Un single con oltre 200’000 CHF l’anno e quasi 700’000 CHF di capitale proprio non trova un 4,5 locali nemmeno a Basilea, Berna, Ginevra o Lucerna. Sono due dei casi concreti descritti da un’analisi della società di consulenza immobiliare IAZI, realizzata in collaborazione con la Schweizer Radio und Fernsehen (SRF) — l’ente radiotelevisivo pubblico di lingua tedesca — e ripresa il 9 luglio da cash.ch, portale finanziario del gruppo Ringier.
Cosa dice lo studio IAZI-SRF
Lo strumento incrocia prezzi di vendita, canoni di mercato, costi di finanziamento e dati regionali per stabilire, comune per comune, quali economie domestiche possono ancora permettersi un alloggio, in affitto o in proprietà. Il quadro che emerge è netto: un’economia domestica con 180’000 CHF di reddito annuo e 400’000 CHF di mezzi propri non può acquistare un’abitazione a Basilea, Berna, Ginevra, Losanna, Lucerna e Zurigo, e la stessa restrizione vale per parte dell’Engadina. Chi guadagna 120’000 CHF — più della media svizzera — e dispone di 400’000 CHF di capitale, a Zurigo e Ginevra non riesce a permettersi un 3,5 locali nemmeno in affitto.
Fuori dai grandi centri il quadro cambia: nella Svizzera orientale, nell’Altopiano e in molti comuni della Romandia, per una famiglia con redditi medi comprare può costare fino al 20% in meno che affittare. «Il 60-70% degli svizzeri resterà inquilino», ha dichiarato a cash.ch Donato Scognamiglio, presidente del consiglio d’amministrazione di IAZI, spiegando che a mancare non è solo il reddito ma anche il capitale proprio necessario per l’acquisto. Per il 2026 la società di consulenza Wüest & Partner prevede un ulteriore aumento dello 0,7% dei canoni sui nuovi contratti d’affitto a livello nazionale, a fronte di una lieve flessione di quelli in essere.
E il Ticino? Un’eccezione, ma non per sempre
Il Ticino non compare fra le piazze critiche fotografate dallo studio, e non è un caso: il Cantone è tra i pochi dove i prezzi delle abitazioni si muovono nella direzione opposta rispetto al resto del Paese, con valori in flessione mentre altrove si registrano nuovi record. Anche gli affitti restano relativamente contenuti: il canone mediano per un appartamento nuovo si ferma a 242 CHF al metro quadro l’anno, che salgono a 262 CHF nel Luganese ma scendono a 215 CHF nel Bellinzonese e Tre Valli — cifre lontane dai livelli di Zurigo o Ginevra.
Per chi lavora a nord delle Alpi ma sogna la proprietà a sud, o per chi in Ticino ci vive già, il messaggio dello studio resta utile: mentre buona parte della Svizzera tedesca e romanda si allontana dall’accessibilità abitativa, il Ticino è uno dei pochi cantoni dove il rapporto fra prezzi e redditi non si è ancora rotto.
Il rovescio della medaglia
La convenienza ticinese va però letta insieme al resto del bilancio familiare. Gli stipendi in Ticino restano più bassi che nel resto della Svizzera, e la forbice con la Svizzera interna supera il 20% anche per i residenti, non solo per i frontalieri. A questo si aggiungono premi di cassa malati fra i più alti della Confederazione e un carico fiscale cantonale che in diversi comuni resta elevato. Un affitto o un mutuo più leggeri, quindi, non bastano da soli a rendere il costo della vita ticinese più basso di quello zurighese: cambiano semplicemente le voci di spesa che pesano di più sul bilancio di una famiglia.
Chi in Ticino sta valutando se comprare o continuare ad affittare farebbe bene a partire da un calcolo concreto di sostenibilità finanziaria — reddito, mezzi propri e capacità di indebitamento — prima di lasciarsi guidare dal solo confronto dei prezzi al metro quadro: la guida completa all’acquisto di un immobile in Svizzera resta il primo passo da consultare.
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