Bitcoin sopra gli 81’000 dollari: il rimbalzo di settembre in 5 numeri (e l’angolo svizzero)

Claudio Galli

4 Settembre 2026 - 11:08

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Il rally della notte, spinto da attese di tassi Fed fermi e da un dollaro debole, riporta il prezzo ai livelli di metà agosto. Ecco cosa muove il mercato, cosa dicono i flussi ETF e cosa cambia per chi detiene cripto dalla Svizzera.

Bitcoin sopra gli 81'000 dollari: il rimbalzo di settembre in 5 numeri (e l'angolo svizzero)

Il Bitcoin è tornato sopra la soglia degli 81’000 dollari nella notte tra il 3 e il 4 settembre, guadagnando il 4,1% in 24 ore e toccando quota 81’024 dollari alle 8:15 (ora svizzera) di giovedì, secondo i dati di CoinDesk. Il rimbalzo arriva dopo una settimana di forte nervosismo sui mercati e riporta il prezzo ai livelli toccati a metà agosto, quando la criptovaluta aveva già messo a segno un rally del 23% in sette giorni.

Cosa ha spinto il prezzo verso l’alto

Il movimento sarebbe stato innescato da fattori macroeconomici più che da un evento specifico del settore cripto. Il governatore della Fed Christopher Waller ha lasciato intendere il 3 settembre di poter sostenere una pausa nei rialzi dei tassi, un segnale che ha indebolito il dollaro USA e alleggerito la pressione sugli asset più rischiosi. Nell’arco di un’ora oltre 140 milioni di dollari di posizioni ribassiste sono state liquidate, in quello che gli analisti descrivono più come uno short squeeze che un afflusso di nuova liquidità con leva. D’altro canto, il bitcoin resta ancora ben lontano dal massimo del 2026 di 94’820 dollari (metà gennaio) e dal record storico di 126’198 dollari toccato il 6 ottobre dello scorso anno — un rally con ingredienti già visti a fine agosto: dollaro debole, buyback del Tesoro USA sui titoli lunghi, rotazione verso riserve di valore alternative.

Flussi ETF: tra presa di beneficio e ritorno della domanda

I fondi quotati spot USA avevano chiuso agosto con il miglior mese dell’anno, quasi 3,52 miliardi di dollari di afflussi netti. Il 1° settembre, però, gli stessi ETF hanno registrato un’uscita netta di 236,5 milioni di dollari — 201,2 milioni solo da IBIT di BlackRock — un segnale di presa di beneficio dopo il rally della settimana precedente. Il rimbalzo di queste ore suggerisce che parte di quella liquidità sia già rientrata, mentre i flussi verso gli ETF su ether e XRP, più dinamici nelle ultime settimane, hanno rallentato a vantaggio del bitcoin.

L’angolo svizzero: chi guarda questi numeri da vicino

Per chi detiene cripto tramite un intermediario elvetico — da Sygnum e AMINA Bank a Bitcoin Suisse a Zugo — un movimento di questa portata si traduce direttamente in valore di portafoglio, ma anche in una domanda fiscale ricorrente a fine anno. In Svizzera le plusvalenze private su criptovalute restano esenti da imposta sul reddito, ma il controvalore va dichiarato come sostanza mobiliare al 31 dicembre: la guida in 3 punti spiega come funziona canton per canton. Sul fronte dell’accesso, BancaStato ha aperto il trading di bitcoin, ether, litecoin e solana direttamente dall’e-banking a fine luglio, appoggiandosi alla custodia di Sygnum — un segnale di quanto l’offerta retail si sia normalizzata anche in Ticino. Sul piano regolatorio, FINMA ha inasprito i requisiti per chi detiene e distribuisce cripto, con due nuove licenze in arrivo che riguarderanno proprio gli intermediari che oggi assorbono la domanda retail.

I 5 numeri della giornata

  • 81’024 dollari: il prezzo del bitcoin alle 8:15 di giovedì, +4,1% in 24 ore
  • 140 milioni di dollari: le posizioni ribassiste liquidate in un’ora
  • -236,5 milioni di dollari: il deflusso netto dagli ETF spot USA il 1° settembre, dopo il record mensile di agosto
  • 94’820 dollari: il massimo del 2026, toccato a metà gennaio
  • 126’198 dollari: il record storico, del 6 ottobre 2025

Le quotazioni citate sono indicative al momento della pubblicazione. Chi vuole seguire il prezzo in tempo reale può farlo sulla scheda di CoinGecko o su quella di Money.it linkata in apertura; per la posizione ufficiale delle autorità elvetiche, il riferimento resta il sito della FINMA.

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