Azioni tokenizzate, il 96% del mercato passa da Solana: ma dietro i token c’è una società di Zugo (e non ci sono le azioni vere)

Claudio Galli

20 Luglio 2026 - 11:11

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Nel primo semestre 2026 sono stati scambiati 4,9 miliardi di dollari in azioni tokenizzate, sei volte il semestre precedente. Cosa sono davvero questi strumenti, perché l’emittente principale è svizzero e le 4 cose da sapere prima di considerarli.

Azioni tokenizzate, il 96% del mercato passa da Solana: ma dietro i token c'è una società di Zugo (e non ci sono le azioni vere)

Il mercato delle azioni tokenizzate — token che replicano il prezzo di titoli quotati come Apple, Tesla o Nvidia e si scambiano 24 ore su 24 su blockchain — è passato da curiosità di nicchia a categoria con numeri propri. Nel solo mese di giugno 2026 ha trattato 3,47 miliardi di dollari, e il 96% di quel volume è transitato su una sola rete: Solana, che guida il segmento da 56 settimane consecutive.

Sull’intero primo semestre il volume ha toccato i 4,9 miliardi di dollari, contro i 775 milioni del secondo semestre 2025: sei volte tanto in sei mesi. La capitalizzazione complessiva di queste azioni on-chain resta però modesta, 539 milioni di dollari a giugno, e il confronto con le altre reti è impietoso: Base a circa 81 milioni di volume mensile, BNB Chain a 59,6 milioni, Ethereum a 2 milioni. Il token SOL, intanto, viaggia attorno ai 75.71 USD, in calo dell’1,9% nelle ultime 24 ore: il successo del prodotto non si è finora tradotto in una spinta sul prezzo della rete che lo ospita, come avevamo già osservato a proposito dei flussi degli ETF spot.

Cosa si compra davvero quando si compra un’azione tokenizzata

Qui sta il punto che interessa il lettore svizzero più di ogni statistica di volume. La quasi totalità di questi strumenti segue il modello cosiddetto sintetico di terza parte: un emittente esterno alla società quotata acquista (o replica) il titolo sottostante ed emette sulla blockchain un token che ne segue il prezzo. Chi lo detiene non è azionista: non ha diritto di voto, non partecipa all’assemblea e vanta un credito verso l’emittente, non verso Apple o Tesla.

La distinzione non è teorica. Nel gennaio 2026 la SEC americana ha messo per iscritto che chi detiene titoli tokenizzati sintetici sopporta rischi ulteriori rispetto a chi detiene l’azione vera, a partire dal fallimento dell’emittente. A maggio i vertici di ICE, OKX e Securitize hanno avvertito che diversi token usano il nome di società note senza autorizzazione, e il 13 luglio l’associazione americana degli agenti di trasferimento ha chiesto formalmente alla SEC di trattare in modo diverso i token emessi dalla società quotata rispetto a quelli creati da intermediari terzi.

L’emittente principale è a Zugo

Il pezzo di storia che manca nella copertura anglosassone è che il maggiore emittente del comparto è svizzero. La linea xStocks — una sessantina di titoli americani più alcuni ETF — è emessa da Backed, gruppo la cui capogruppo Backed Finance AG ha sede a Zugo, nella Crypto Valley, mentre il veicolo emittente è registrato a Jersey e il prospetto per la distribuzione nello Spazio economico europeo è approvato dalla FMA del Liechtenstein.

I prodotti sono partiti nel giugno 2025 su Solana ed Ethereum con Kraken come partner di lancio; superati i 10 miliardi di dollari di volumi cumulati, Kraken ha poi acquisito Backed. L’acceleratore vero è però arrivato dalla quotazione di SpaceX: dopo l’IPO la domanda di azioni tokenizzate della società spaziale è esplosa, e nei picchi Solana ha assorbito fino al 99% degli scambi su quel singolo nome. È il caso d’uso che spiega il fenomeno meglio di qualunque considerazione tecnologica: accesso a un titolo altrimenti difficile da comprare per il piccolo investitore.

La via svizzera: token che sono titoli a tutti gli effetti

La Confederazione ha scelto una strada diversa e più lenta. Dal 2021 la legge sulla tecnologia di registro distribuito ha introdotto i diritti valori registrati: non un token che imita un titolo, ma un titolo che esiste giuridicamente sulla blockchain, con la stessa tutela di un’azione depositata. Su questa base la Città di Lugano ha collocato il primo prestito obbligazionario di un ente pubblico su piattaforma blockchain regolamentata, e attraverso SIX Digital Exchange sono stati emessi oltre 2 miliardi di CHF di titoli digitali per emittenti come UBS, Commerzbank e Banca Mondiale.

Il 5 maggio 2026 la FINMA ha autorizzato la fusione di SDX dentro SIX SIS, il depositario centrale del mercato svizzero, con la possibilità di offrire custodia di cripto-attività nella stessa infrastruttura regolamentata usata per i titoli tradizionali. Tradotto: in Svizzera la tokenizzazione sta arrivando dal lato dell’infrastruttura di borsa, non da quello degli exchange cripto.

Le 4 cose da sapere

  • Non sono azioni: nella grande maggioranza dei casi si compra un credito verso un emittente terzo, senza diritto di voto né dividendo garantito per contratto.
  • Il rischio è di controparte, non solo di mercato: se l’emittente o la piattaforma falliscono, il token può valere molto meno del titolo che replica.
  • Fiscalmente, per il privato residente in Svizzera valgono le regole ordinarie sulle cripto-attività: gli utili in capitale privati restano esenti, ma i redditi da staking o lending sono imponibili e il patrimonio va dichiarato al 31.12 — il quadro completo è nella nostra guida al fisco delle criptovalute in Svizzera.
  • Esiste un’alternativa regolamentata: per l’esposizione a cripto e sottostanti digitali gli ETP quotati su SIX restano lo strumento più semplice da detenere in un deposito bancario svizzero e da dichiarare.

La domanda da farsi prima di tutto il resto

La crescita del comparto è reale e rapida, ma i 539 milioni di capitalizzazione restano un arrotondamento rispetto ai mercati azionari tradizionali. Il nodo aperto, come ammettono gli stessi operatori, è la chiarezza regolatoria, che oggi cambia da giurisdizione a giurisdizione. Per chi vive in Svizzera la domanda pratica prima di qualunque decisione è una sola: chi è l’emittente del token, sotto quale vigilanza opera e che cosa succede se fallisce.

Le quotazioni citate sono indicative al momento della pubblicazione. Per il dato aggiornato si possono consultare le quotazioni cripto in tempo reale. Questo articolo ha finalità informative e non costituisce una raccomandazione d’investimento.

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