Le cinque Commissioni regionali dei trasporti scrivono al consigliere federale Albert Rösti per salvare entrambi i progetti nell’orizzonte 2045. L’Associazione traffico e ambiente insorge: "si ignora il voto popolare del 2024". Ecco chi paga, quando, e cosa cambia per chi guida o prende il treno
Le cinque Commissioni regionali dei trasporti (Crt) del Ticino hanno scritto una lettera congiunta al consigliere federale Albert Rösti, a capo del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni, per chiedere che due grandi cantieri autostradali restino entrambi nell’orizzonte 2045 dei progetti prioritari della Confederazione: il potenziamento dell’autostrada A2 fra Lugano e Mendrisio (PoLuMe) e il nuovo collegamento A2-A13 fra Bellinzona e Locarno. Il valore complessivo dei due dossier sfiora i 3,5 miliardi di franchi, e la preoccupazione della politica ticinese è che Berna finisca per privilegiarne uno a scapito dell’altro.
Cosa cambia fra Lugano e Mendrisio
PoLuMe prevede una terza corsia dinamica sul tratto autostradale fra gli svincoli di Lugano Nord e Mendrisio, utilizzabile nelle ore di punta al posto della corsia di emergenza. Quando il Consiglio federale approvò il progetto generale, il conto era stimato in 1,7 miliardi di franchi a carico della Confederazione più 84 milioni del Cantone Ticino. Da allora l’orizzonte si è spostato più volte: il progetto esecutivo sarà ora pubblicato in due fasi, la prima entro fine 2027 con il risanamento generale dell’autostrada e la ricostruzione delle gallerie esistenti, la seconda per formalizzare l’uso dinamico della corsia di emergenza. Fra le opere collaterali chieste dall’Ustra, l’abbassamento del portale di Bissone, la sistemazione dello svincolo di Lugano Sud e il risanamento acustico di Melano.
Cosa cambia fra Bellinzona e Locarno
L’altro dossier è il collegamento A2-A13: un nuovo tracciato autostradale di circa 11 chilometri, di cui 8 in galleria, che partirebbe da Quartino, attraverserebbe sottoterra il Piano di Magadino evitando gli abitati di Contone e Cadenazzo, per riemergere allo svincolo di San Antonino e ricongiungersi all’A2 a Bellinzona Sud. Il costo stimato è di circa 1,8 miliardi di franchi, Iva esclusa. Locarno resta oggi l’unica grande area urbana svizzera priva di un collegamento diretto alla rete autostradale nazionale, e il tratto stradale attuale - a due sole corsie - è il più trafficato dell’intera rete ticinese, con punte di oltre 31’000 veicoli al giorno. Il progetto è inserito dal 2022 nel Programma di sviluppo strategico delle strade nazionali (Prostra), con un orizzonte realizzativo che era fissato al 2040.
Perché l’Ata parla di tradimento del voto popolare
Non tutti condividono la strategia delle Crt. L’Associazione traffico e ambiente (Ata), presieduta da Bruno Storni, accusa le commissioni regionali - in particolare quella del Luganese, presieduta da Filippo Lombardi - di "ignorare di fatto la volontà popolare" espressa nel 2024, quando il Ticino ha bocciato in votazione federale il potenziamento delle autostrade nazionali. Secondo l’Ata i dati raccontano un’altra storia: fra il 2019 e il 2025, nonostante circa 10’000 frontalieri in più, il traffico fra Mendrisiotto e Luganese non è aumentato. Il merito, sostiene l’associazione, è della galleria di base del Monte Ceneri e del potenziamento dell’offerta ferroviaria: gli utenti dei treni regionali Tilo sarebbero raddoppiati, mentre il traffico automobilistico sull’autostrada nelle ore di punta si sarebbe ridotto di circa il 10%.
I 450 milioni di franchi dell’alternativa ferroviaria
L’Ata cita infine i piani della Divisione dello sviluppo territoriale e della mobilità del Cantone, che prevedono circa 450 milioni di franchi di investimenti ferroviari per rafforzare ulteriormente il trasporto pubblico - la stessa direzione indicata dal dossier cantonale Ferrovia 2050. Per l’associazione ambientalista, ogni franco destinato all’ampliamento stradale è un franco sottratto a questa alternativa. La Commissione del Mendrisiotto, dal canto suo, sta preparando una propria presa di posizione autonoma, incentrata su misure di compensazione per il territorio.
Per chi vuole seguire l’iter dei due progetti, la documentazione tecnica è pubblicata sui siti dell’Ufficio federale delle strade (Astra) e del Dipartimento del territorio del Cantone Ticino. Le decisioni su finanziamento e tempistiche sono attese nei prossimi mesi, quando la Confederazione dovrà chiarire come inserire entrambi i cantieri nel prossimo aggiornamento del Prostra.
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