Aeroporto di Lugano, l’UFAC conferma la sicurezza: non conformità giù del 70%, zero criticità

Claudio Galli

10 Luglio 2026 - 07:10

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L’Ufficio federale dell’aviazione civile ha condotto l’audit dal 30 giugno al 3 luglio: confermato il certificato europeo EASA. Ecco cosa cambia per chi vola da Agno e per il rilancio dello scalo.

Aeroporto di Lugano, l'UFAC conferma la sicurezza: non conformità giù del 70%, zero criticità

Lugano Airport rispetta tutti i requisiti previsti dalla normativa europea in materia di sicurezza aeroportuale. Lo ha comunicato giovedì la Città di Lugano, proprietaria dello scalo di Agno, al termine della verifica condotta dall’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC) tra il 30 giugno e il 3 luglio. L’esito conferma la validità del certificato europeo EASA, il documento che attesta il rispetto degli standard di sicurezza richiesti a livello continentale per la gestione di un aerodromo.

Cosa ha verificato l’UFAC

L’audit ha misurato lo stato dell’aeroporto rispetto alla normativa europea sulla sicurezza operativa: procedure, manuale d’aerodromo, gestione del rischio. Il confronto con la verifica del 2023 parla chiaro: le non conformità rilevate si sono ridotte di oltre il 70% e, soprattutto, non ne è emersa nessuna di livello critico, contro le cinque riscontrate tre anni fa. Il manuale d’aerodromo ha raggiunto quello che l’UFAC definisce «un elevato livello qualitativo», mentre la cultura della sicurezza operativa risulta «ulteriormente rafforzata».

Per uno scalo regionale come quello di Agno, gestito dalla società Avilù e utilizzato sia per l’aviazione commerciale sia per corsi di volo e voli turistici, il certificato EASA non è un dettaglio burocratico: è la condizione che permette di continuare a operare collegamenti verso l’Europa e di ospitare compagnie e operatori che rispondono alla normativa comunitaria.

Perché conta per chi vola (e lavora) da Agno

Il miglioramento arriva in un momento in cui lo scalo cerca di consolidare il proprio ruolo nella mobilità della Svizzera italiana, fra collegamenti di linea e traffico d’affari. Un aeroporto senza criticità di sicurezza rafforzata è anche un argomento in più per attrarre nuove rotte e investimenti, in un settore — quello del trasporto aereo regionale — dove la Confederazione valuta con attenzione ogni rinnovo di certificazione prima di autorizzare l’operatività.

Il tema tocca da vicino anche il mercato del lavoro locale: il Cantone è alla ricerca di nuovo personale proprio per la torre di controllo di Agno e Magadino, dopo che In Svizzera mancano i controllori di volo ha messo in luce una carenza strutturale di 60 operatori a livello nazionale — una professione che in Svizzera può arrivare a pagare fino a 190’000 CHF l’anno.

Il contesto: uno scalo che punta al rilancio

Lugano-Agno non è solo un aeroporto commerciale: ospita anche l’attività di Avilù, che organizza corsi di pilotaggio e voli turistici sulle Alpi e sui laghi della regione, come raccontato nella nostra scheda su i voli panoramici da Lugano. Un ecosistema che vive anche di percezione pubblica: un audit superato con questi numeri è un segnale che lo scalo intende spendere nel dialogo con compagnie aeree e investitori.

Resta da vedere se il rafforzamento della sicurezza si tradurrà in nuove tratte o in un aumento del traffico passeggeri nei prossimi mesi. Per ora, la Città di Lugano parla di «una base solida per accompagnare il futuro sviluppo dell’aeroporto» — un obiettivo che il Municipio insegue da anni, fra piani di rilancio e conti che restano condizionati dalle scelte di risparmio della Confederazione sul trasporto regionale.

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