Il valore degli asset del mondo reale portati su blockchain è quasi triplicato in un anno. Ecco che cosa sono, perché il boom riguarda anche chi in Svizzera investe o emette obbligazioni, e il ruolo di SDX, Sygnum e del progetto Helvetia della BNS.
Il mercato degli asset del mondo reale «tokenizzati» — i cosiddetti RWA, real-world assets — ha superato i 32 miliardi di dollari di valore on-chain a giugno 2026, quasi il triplo degli 11,8 miliardi di un anno prima. È uno dei pochi segmenti del settore cripto a crescere mentre i prezzi restano fiacchi, e la parte del leone la fa una sola rete: Ethereum, che da sola ospita oltre la metà di tutto il valore tokenizzato.
Per il lettore svizzero la notizia non è astratta come sembra: la piazza finanziaria elvetica è tra le più avanzate al mondo su questo terreno, con un’infrastruttura regolata — SDX del gruppo SIX — e persino un progetto pilota della Banca nazionale svizzera per regolare queste operazioni in franchi digitali di banca centrale.
Cosa sono gli asset tokenizzati
Tokenizzare un asset significa rappresentarlo con un token — un titolo digitale registrato su una blockchain — che ne certifica la proprietà e ne permette lo scambio senza i tempi e gli intermediari del sistema tradizionale. Non si tratta di criptovalute speculative: gli asset più tokenizzati oggi sono i buoni del Tesoro americani, la categoria più grande con circa 15 miliardi di dollari on-chain distribuiti su un centinaio di prodotti, sedici dei quali superano i 100 milioni ciascuno.
Il caso simbolo è il fondo monetario tokenizzato di BlackRock, BUIDL, che ha superato i 2,5 miliardi di dollari di masse a maggio 2026. Accanto ai titoli di Stato crescono credito privato, materie prime, immobili e azioni: mattoni della finanza classica che vengono «impacchettati» in forma digitale.
Perché Ethereum domina
A metà giugno 2026 Ethereum figurava con oltre 625 asset tokenizzati, circa 15,5 miliardi di dollari di valore e una quota di mercato vicina al 58%. Il motivo è l’effetto rete: è la blockchain su cui girano da anni gli smart contract e le applicazioni di finanza decentralizzata, quindi è quella dove emittenti e custodi trovano gli strumenti già pronti e il maggior numero di controparti. Non a caso l’interesse istituzionale verso Ethereum si vede anche altrove, dai flussi in entrata sui prodotti quotati fino alle prime banche cantonali che lo mettono a disposizione dei clienti.
L’angolo svizzero: SDX, Sygnum e il franco digitale
Qui la Confederazione ha un vantaggio costruito da tempo. La legge DLT, in vigore dal 2021, ha dato base giuridica ai titoli registrati su registro distribuito, permettendo di emettere obbligazioni «native» digitali con pieno valore legale. Su questa base il SIX Digital Exchange (SDX) — la borsa digitale regolata del gruppo SIX — ha già ospitato una decina di obbligazioni digitali per un controvalore vicino a 1,4 miliardi di franchi, e a maggio 2026 la FINMA ne ha autorizzato l’integrazione dentro SIX SIS, il depositario centrale usato anche per i titoli tradizionali.
Sul fronte bancario, Sygnum è stata la prima banca al mondo a offrire una soluzione di tokenizzazione end-to-end regolata, mentre il tema è ormai fisso nei programmi degli appuntamenti di settore, dalla Crypto Valley Conference di Zugo in giù. E c’è la BNS: con il progetto Helvetia la banca centrale emette dal 2023 un franco digitale «wholesale» — riservato agli istituti finanziari, non ai cittadini — proprio per regolare su SDX obbligazioni tokenizzate. Il pilota è stato prolungato almeno fino a metà 2027, senza però alcun impegno a renderlo permanente.
Le cose da sapere
- Gli RWA tokenizzati valgono oltre 32 miliardi di dollari on-chain (giugno 2026), circa il triplo di un anno prima.
- Ethereum ospita quasi il 58% del mercato; i buoni del Tesoro USA sono la categoria maggiore, circa 15 miliardi.
- La Svizzera ha l’infrastruttura regolata (SDX, legge DLT) e un pilota di franco digitale wholesale della BNS per regolare queste operazioni.
La tokenizzazione resta un mercato giovane e in gran parte riservato agli investitori istituzionali: la sua crescita non equivale a una promessa di rendimento, e la volatilità delle criptovalute «pure» come Ethereum resta elevata. Le quotazioni citate sono indicative al momento della pubblicazione. Per il prezzo aggiornato dell’asset e delle principali criptovalute si può consultare la scheda con le quotazioni cripto in tempo reale.
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