Vendite auto in Europa: il 2021 è un altro anno da dimenticare

Laura Bordoli

20 Gennaio 2022 - 17:06

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Dopo il 2020, anche il 2021 è stato un anno estremamente difficile per il mercato automotive europeo a causa della pandemia che ha paralizzato per diversi mesi l’intero settore.

Vendite auto in Europa: il 2021 è un altro anno da dimenticare

Il mercato dell’auto in Europa, come in Svizzera, chiude negativamente il 2021, un altro anno da dimenticare, segnato ancora dalla pandemia e dalle sue ripercussioni sull’economia.
I nuovi dati hanno infatti confermato l’anno nero per il settore: il 2021 si è chiuso con un crollo pesante delle immatricolazioni, che hanno registrato un calo del 22,8% a 795.295 veicoli a dicembre.
Inoltre, l’intero anno è stato archiviato con un -2,4% per le vendite di nuovi veicoli a 9,7 milioni di unità.

I mercati più colpiti

Analizzando i dati dell’ultimo mese dell’anno, nella regione UE le immatricolazioni sono state quasi tutte in calo: in Italia del 27,5%, in Germania del 26,9%, in Spagna del 18,7% e in Francia del 15,1%.
Gli unici mercati automobilistici dell’Unione a registrare un’espansione delle vendite a dicembre sono stati Bulgaria, Croazia, Lettonia e Slovenia.
L’analisi dell’intero anno 2021, invece, ha dato esiti diversi.
Dei quattro principali mercati dell’UE solo la Germania ha mantenuto il segno meno nelle immatricolazioni, con un calo delle vendite del 10,1%.
A livello annuale sono andati meglio gli altri principali Paesi, come l’Italia, che si è distinta per il maggior aumento di vendite: +5,5%. In positivo anche la Spagna (+1,0%) e la Francia (+0,5%).

I dati delle case automobilistiche

Per quanto riguarda i singoli brand, nel 2021 Volkswagen ha confermato il suo primo posto, registrando una quota di mercato del 25,1% vendendo 2,43 milioni di auto (-4,8%).
Stellantis si è posizionata al secondo posto, con quota al 21,9% e 2,12 milioni di vetture vendute (-2,1%).
Nell’Unione europea, nei Paesi Efta e in Gran Bretagna la diminuzione è stata del 23,8% (-1,6% in dodici mesi) a 177.734 unità. Lancia- Chrysler e Alfa Romeo i marchi maggiormente in calo.
Renault è arrivata terza forte della quota al 10,6% e con un milione di veicoli venduti (-10,2%).
Al quarto posto si è classificata Hyundai. La sua quota di mercato è stata nel 2021 pari all’8,5% con 828mila auto immatricolate (+18,4%).

I motivi della flessione

A pesare sull’anno appena concluso, soprattutto il Covid e la crisi dei microchip, con particolare riferimento al secondo semestre 2021, con ripercussioni sulla produzione e quindi sulla disponibilità di nuove vetture.
E, sempre per gli stessi motivi, si parla di prospettive decisamente sfavorevoli anche per il 2022 visti i segnali non incoraggianti come la mancata risoluzione della crisi dei semiconduttori e la pandemia che sta tornando nuovamente a interferire sull’economia più di quello che si poteva immaginare.
Secondo le previsioni, anche i rincari che recentemente hanno coinvolto il comparto dell’energia influiranno sul settore automobilistico nel 2022, tutto questo in un momento in cui l’industria automotive è impegnata in una delicata riconversione produttiva verso l’elettrico.

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