Il taglio dei tassi di interesse in Svizzera spiazza l’Europa

A. F.

24/03/2024

24/03/2024 - 15:33

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Il primo avvio dei tagli sui tassi di interesse arriva dalla Svizzera, mentre anche il Giappone rivede al rialzo i tassi sulla moneta.

Il taglio dei tassi di interesse in Svizzera spiazza l'Europa

La Svizzera avvia i tagli sui tassi di interesse. Parliamo della prima a prendere questa decisione dopo un lungo periodo di aumenti da parte della Banca Centrale Europea, che invece non intende cambiare idea sui rialzi fino all’estate 2024. La Federal Reserve ha scelto di mantenere i tassi invariati per gli Stati Uniti, mentre il Giappone per la prima volta dopo 17 anni di tassi negativi sceglie di aumentarli, ma solo dello 0,1 percento. Cosa significano questi dati per l’economia svizzera?

La decisione della Banca Nazionale Svizzera

La Banca Nazionale Svizzera BNS ha tagliato di 25 punti base, passando dall’1,75% all’1,50%, anche se gli analisti si aspettavano una conferma delle scelte precedenti. L’ente pubblico ha informato che questa decisione è stata possibile per il calo dell’inflazione in Svizzera.
Infatti se l’inflazione si abbassa, non serve più affrontarla con un aumento del costo del denaro. La BNS aveva inserito come obiettivo un’inflazione inferiore al 2%, che è avvenuta con i dati di giugno 2023. Così non è stato più necessario apprezzare il franco svizzero, anche tenendo conto che l’inflazione si è attestata intorno all’1,2% secondo ING.
Le tendenze mostrano questo dato al ribasso anche nei prossimi anni. I dati parlano di una media dell’1,4% nel 2024, dell’1,2% per il 2025 e dell’1,1% nel 2026. Queste previsioni hanno convinto la BNS a prendere questa strada, anche perché l’aumento del costo del denaro aumenta i tassi legati ai mutui e ha conseguenze anche sulla vita di tutti i giorni. I rendimenti dei titoli svizzeri scendono con quelli con investimenti a 10 anni con un rendimento dello 0,70% (prima il tasso applicato era allo 0,85 percento).
Se da un lato si ottiene meno, dall’altro si offre un titolo più sicuro e si mantiene l’affidabilità economica della Svizzera sui mercati internazionali. Non è detto che la BNS non tagli ancora i tassi di interesse se nota la conferma delle stime al ribasso per i prossimi anni. Il prossimo taglio è previsto per giugno 2024 salvo imprevisti con un tasso dell’1,25 percento. Il franco svizzero si è deprezzato sui mercati, con un -0,8% sui mercati internazionali. L’indice di cambio per la coppia Euro/Franco svizzero sale a 0,9786.

Le conseguenze della decisione BNS sull’economia svizzera

È tempo di tirare un sospiro di sollievo dopo l’aumento dei tassi previdenziali. Il taglio non è solo un aiuto per ottenere mutui più convenienti in Svizzera, ma anche un sostegno per i cittadini che aprono un’attività o che la stanno portando avanti. Un costo del denaro più basso dà maggior accesso agli investimenti e fa circolare il denaro, con ricadute positive anche sul mondo del lavoro.

La reazione degli operatori esteri sui mercati

Gli operatori esteri - soprattutto le altre Banche Centrali e Nazionali - guardano con attenzione al dato in controtendenza della Svizzera. La BCE mantiene la sua linea di apprezzamento, mentre il Regno Unito decide di mantenere il tasso di interesse inalterato al 5,25 percento. Una scelta simile arriva dalla Federal Reserve, che mantiene i tassi inalterati. Le uniche voci contrarie sono quella giapponese - dove però il rialzo è limitato - e la Turchia, che invece mantiene la sua politica di rialzo arrivando alla percentuale shock del 50% in più, dopo un precedente del 45 percento.

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