Lavoro Svizzera: cresce l’occupazione. Dati e grafici

Redazione

02/06/2022

02/06/2022 - 11:13

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Nel primo trimestre del 2022, in Svizzera le persone occupate erano 5,102 milioni, l’1,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2021.

Lavoro Svizzera: cresce l'occupazione. Dati e grafici

L’economia svizzera tira e lo dimostrano i dati sul lavoro.
Nel primo trimestre del 2022, il numero di persone occupate in Svizzera è aumentato dell’1,7% rispetto allo stesso trimestre del 2021 e il numero di ore di lavoro settimanali effettive per persona occupata è aumentato del 2,8%.
Il tasso di disoccupazione secondo la definizione dell’Ufficio internazionale del lavoro (ILO) si è contratto, passando dal 5,8 al 4,6% in Svizzera e dal 7,8 al 6,5% nell’Unione europea (UE). Questi sono alcuni dei risultati tratti dalla rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera (RIFOS).

Uomini e donne

Nel primo trimestre del 2022, in Svizzera le persone occupate erano 5,102 milioni, l’1,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2021. Le persone che lavoravano a tempo ridotto sono state contate come occupate, a condizione che non fossero state assenti per più di tre mesi. L’aumento del numero di persone occupate è stato dell’1,4% per gli uomini e del 2,0% per le donne. Una volta corretto secondo le variazioni stagionali, tra il quarto trimestre del 2021 e il primo del 2022 il numero di persone occupate è rimasto stabile.

Lavoratori svizzeri e stranieri

Tra il primo trimestre del 2021 e lo stesso trimestre del 2022, il numero delle persone occupate di nazionalità svizzera è cresciuto dello 0,5% e quello delle persone occupate di nazionalità straniera del 4,1%. Tra le persone occupate straniere, l’aumento più marcato è stato segnato da quelle titolari di un permesso di dimora di breve durata (permesso L, in Svizzera da meno di 12 mesi: +7,2%). A seguire, poi, le persone titolari di un permesso di dimora (permesso B o L, in Svizzera da 12 mesi o più: +7,0%), i frontalieri (permesso G: +5,6%) e le persone titolari di un permesso di domicilio (permesso C: +0,9%).

La situazione in Svizzera e in Europa

Nel primo trimestre del 2022, in Svizzera si annoveravano 228 000 persone disoccupate secondo la definizione dell’ILO, ovvero 59 000 in meno rispetto a un anno prima. Queste persone rappresentavano il 4,6% della popolazione attiva, ovvero una quota nettamente inferiore a quella osservata nel primo trimestre del 2021 (5,8%).
Una volta corretto secondo le variazioni stagionali, il tasso di disoccupazione è calato di 0,3 punti percentuali rispetto al quarto trimestre del 2021, passando dal 4,7 al 4,4%. Tra i primi trimestri del 2021 e del 2022, il tasso di disoccupazione è sceso sia nell’UE (dal 7,8 al 6,5%) che nella zona euro (ZE19: dall’8,5 al 7,1%).

Disoccupazione giovanile

In Svizzera, tra i primi trimestri del 2021 e del 2022 il tasso di disoccupazione giovanile secondo la definizione dell’ILO (persone tra i 15 e i 24 anni) è sceso dall’8,8 al 7,2%. Nello stesso periodo, è diminuito anche nell’UE (passando dal 18,6 al 14,0%) e nella zona euro (ZE19: dal 18,9 al 13,9%).

Disoccupazione secondo l’età

Tra il primo trimestre del 2021 e lo stesso trimestre del 2022, il tasso di disoccupazione è diminuito sia per le persone dai 25 ai 49 anni (passando dal 5,8 al 4,5%) sia per quelle tra i 50 e i 64 anni (dal 5,2 al 4,3%). Il calo è stato più forte per le donne (dal 6,3 al 4,7%) che per gli uomini (dal 5,4 al 4,6%). Il tasso di disoccupazione ha registrato un calo per tutti i livelli di formazione (persone senza formazione postobbligatoria: dall’11,0 al 9,3%; livello secondario II: dal 5,9 al 4,4%; livello terziario: dal 4,0 al 3,3%). Il tasso di disoccupazione è diminuito sia fra le persone di nazionalità svizzera (dal 4,3 al 3,4%) che fra quelle straniere (dal 10,0 al 7,9%). Nel primo trimestre del 2022, il tasso di disoccupazione ai sensi dell’ILO si è attestato al 6,4% tra le persone provenienti da Paesi dell’UE/AELS e all’11,3% tra quelle provenienti da Paesi terzi.

Quanto dura la disoccupazione?

Nel primo trimestre del 2022, il numero di persone disoccupate di lunga durata secondo l’ILO (da un anno o più) si è attestato a 95 000, presentando un calo di 8000 persone rispetto al primo trimestre del 2021. La quota delle persone disoccupate di lunga durata sul totale delle persone disoccupate è aumentata dal 35,8 al 41,6%. Tuttavia, la durata mediana di disoccupazione è rimasta stabile a 228 giorni.

Ore di lavoro

Tra i primi trimestri del 2021 e del 2022, il tempo di lavoro settimanale effettivo per persona occupata è aumentato del 2,8%, superando il livello precedente la pandemia di COVID-19 (+1,5% tra i primi trimestri del 2019 e 2022). L’aumento più marcato nell’arco di un anno è quello osservato nel ramo «Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione» (+58,8%), seguito da quello del ramo «Commercio e riparazione» (+8,5%) e da quello del ramo «Attività artistiche, di intrattenimento, presso economie domestiche, altro» (+6,8%).

Lavoro a domicilio

Nel primo trimestre del 2022, il 40,9% delle persone salariate lavorava a casa almeno occasionalmente. Dopo una leggera diminuzione nel corso del 2021, questa quota è tornata ad aumentare leggermente (4° trimestre 2021: 38,6%). I rami «Informazione e comunicazione» (85,0%) e «Attività finanziarie e assicurative» (83,4%) avevano le percentuali più alte di lavoro a domicilio.

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