Aiuti allo studio in Ticino 2026/2027: la guida in 7 punti per ottenere borse e assegni fino a 20’000 CHF (con termine al 30 settembre)

Claudio Galli

27 Luglio 2026 - 19:13

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Chi inizia un tirocinio, un liceo, l’università o una riqualificazione può farsi coprire dal Cantone una parte importante dei costi di formazione. Ecco chi ne ha diritto, quanto vale l’aiuto, quali documenti servono e come presentare la domanda prima che scada il termine.

Aiuti allo studio in Ticino 2026/2027: la guida in 7 punti per ottenere borse e assegni fino a 20'000 CHF (con termine al 30 settembre)

Settembre si avvicina e con lui l’inizio del nuovo anno scolastico e accademico. Se tuo figlio — o tu stesso — stai per cominciare un apprendistato, una scuola media superiore, l’università o un corso di riqualificazione professionale, il Cantone Ticino può coprire una parte rilevante dei costi con un aiuto allo studio a fondo perso che arriva fino a 20’000 CHF all’anno. I formulari per l’anno scolastico 2026/2027 sono già disponibili e il termine per molte formazioni è fissato al 30 settembre 2026. In questa guida vediamo passo per passo come funziona il sistema, chi può accedervi e come non lasciare i soldi sul tavolo.

1. Che cos’è l’aiuto allo studio (e perché non riguarda solo l’università)

L’aiuto allo studio è il sostegno finanziario che la Confederazione e il Cantone mettono a disposizione di chi segue una formazione ma non dispone dei mezzi sufficienti per pagarla. In Ticino lo gestisce l’Ufficio degli aiuti allo studio (UAST) del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS).

L’errore più comune è pensare che questi contributi servano solo agli studenti universitari. Non è così. L’aiuto copre praticamente tutte le formazioni successive alla scuola media o al proscioglimento dall’obbligo scolastico (15 anni), fino al compimento del 54° anno d’età: il tirocinio, la scuola media superiore o professionale, gli studi in università, politecnici e scuole universitarie professionali, i corsi di perfezionamento, i soggiorni linguistici e i percorsi di riqualificazione professionale.

2. I tipi di aiuto: borsa, assegno di tirocinio e prestito

Sotto l’etichetta «aiuto allo studio» ci sono strumenti diversi. Vale la pena conoscerli, perché la domanda va compilata indicando quello giusto.

Tipo di aiutoA chi si rivolgeNatura
Borsa di studio Formazioni di grado secondario II e terziario Contributo a fondo perso
Assegno di tirocinio Apprendisti in formazione professionale di base Contributo a fondo perso
Assegno di riqualificazione professionale Chi cambia mestiere in età adulta Contributo a fondo perso
Assegno per sportivi d’élite o talenti artistici Atleti e artisti di alto livello Contributo a fondo perso
Prestito di studio A complemento o in alternativa alla borsa Da restituire, senza interessi durante la formazione

La borsa di studio è la forma più diffusa: un contributo che non deve essere restituito. Il prestito di studio interviene invece quando la borsa da sola non basta o quando i requisiti reddituali non danno diritto al contributo a fondo perso: va rimborsato, ma a condizioni agevolate.

3. Chi ne ha diritto

Per accedere all’aiuto occorre avere il domicilio determinante nel Cantone Ticino oppure essere attinente ticinese. Il diritto non dipende però solo dalla residenza: conta soprattutto la situazione economica del nucleo familiare.

Il Cantone calcola infatti un reddito disponibile di riferimento (RD) sull’«unità di riferimento», che comprende il richiedente, i suoi genitori e i fratelli e sorelle ancora in prima formazione. In pratica, finché lo studente è a carico dei genitori, si guarda al reddito e alla sostanza dell’intera famiglia, non solo ai suoi.

C’è però un’eccezione importante: chi si è reso finanziariamente indipendente viene valutato in modo più favorevole. L’indipendenza economica è riconosciuta a chi, congiuntamente, ha già concluso una prima formazione post-obbligatoria con un diploma riconosciuto, ha lavorato in Ticino per almeno due anni con un salario netto di almeno 2’500 CHF al mese prima di iniziare la nuova formazione e compie 25 anni nell’anno scolastico di riferimento. In quel caso la quota di reddito lordo dei genitori esclusa dal calcolo sale a 200’000 CHF.

4. Quanto puoi ricevere: fino a 20’000 CHF (più 4’000 per figlio)

L’importo dell’aiuto corrisponde alla differenza tra le spese di formazione e le entrate del richiedente, del coniuge o partner e del contributo dei genitori. L’importo annuo massimo è di 20’000 CHF, con un eventuale supplemento di 4’000 CHF per ogni figlio a carico della persona in formazione.

Le spese di formazione riconosciute non sono solo la tassa scolastica: comprendono il minimo vitale per chi studia fuori casa, un forfait per l’alloggio, le spese di viaggio con i mezzi pubblici, il pranzo fuori casa (2’000 CHF se il tragitto casa-scuola supera i 20 minuti) e le spese per libri e materiale (500 CHF per il secondario II, 1’000 CHF per il terziario).

5. Come si calcola l’importo

Il meccanismo premia chi ha meno mezzi. Dal reddito disponibile di riferimento si deduce il fabbisogno di ogni membro della famiglia (minimo vitale, supplemento d’integrazione, costi d’alloggio). Sull’importo che resta, il Consiglio di Stato stabilisce ogni anno la quota che la famiglia deve mettere a disposizione per finanziare gli studi dei figli, secondo tre scaglioni progressivi:

  • il 30% sui primi 30’000 CHF;
  • il 50% sui successivi 50’000 CHF;
  • il 70% sulla parte rimanente.

Attenzione a un dettaglio che molti studenti-lavoratori ignorano: il salario netto del richiedente che supera i 6’000 CHF all’anno viene conteggiato come suo contributo diretto ai costi dello studio. Un lavoretto estivo modesto non pesa, ma un impiego a tempo parziale consistente riduce l’aiuto.

Se ti stai già muovendo tra prestazioni cantonali, ricorda che l’aiuto allo studio si somma ad altri sostegni per cui potresti qualificarti: dalla riduzione dei premi di cassa malati alle indennità in caso di perdita del lavoro, tema che abbiamo trattato nella guida alla disoccupazione in Ticino.

6. I documenti da preparare

Ogni domanda deve contenere la documentazione fiscale del richiedente e dei suoi genitori (oltre all’eventuale coniuge, partner registrato o convivente). Nello specifico servono:

  • il dettaglio del calcolo della tassazione fiscale cantonale 2023;
  • la tassazione alla fonte 2023, se applicabile;
  • il foglio di calcolo della prestazione complementare 2023.

Chi aveva già presentato la richiesta per l’anno scolastico 2025/2026 non deve ripartire da zero: riceverà automaticamente a casa il modulo per l’eventuale rinnovo.

7. Come e quando presentare la domanda

Il modulo si scarica dal sito ufficiale www.ti.ch/aiutistudio oppure si ritira all’Ufficio degli aiuti allo studio e nelle segreterie delle scuole cantonali. La domanda va inviata a: Ufficio degli aiuti allo studio, Residenza governativa, Piazza Governo 7, 6501 Bellinzona.

Sul fronte delle scadenze, la regola è che la richiesta va presentata entro il mese di inizio della formazione. Per le formazioni cantonali che cominciano ad agosto, il termine è però prorogato fino al 30 settembre 2026. Muoversi in tempo conviene due volte: se la domanda arriva a formazione già iniziata, il contributo viene calcolato pro rata temporis dal primo giorno del mese in cui la presenti, mentre le domande inoltrate dopo la conclusione della formazione non vengono nemmeno esaminate.

Un canale in più da non dimenticare: oltre agli aiuti cantonali esistono numerose borse offerte da fondazioni private con bandi e termini propri. Sono cumulabili con l’aiuto cantonale e possono fare la differenza per chi resta appena sopra le soglie di reddito.

La checklist prima di inviare la domanda

  • Verifica di rientrare nei requisiti: domicilio o attinenza in Ticino, formazione post-obbligo, età sotto i 54 anni.
  • Raccogli la documentazione fiscale 2023 tua e dei tuoi genitori.
  • Stima a grandi linee il reddito disponibile della famiglia per capire se hai diritto alla borsa o piuttosto al prestito.
  • Scarica e compila il modulo da www.ti.ch/aiutistudio.
  • Invia tutto all’UAST di Bellinzona entro il 30 settembre 2026 se la formazione parte ad agosto — o comunque entro il mese d’inizio.

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