Congiuntura manifatturiero: in Ticino persistono le incertezze

Chiara De Carli

8 Agosto 2023 - 11:02

condividi
Facebook
twitter whatsapp

I livelli di impieghi, attualmente considerati eccessivi da quasi un imprenditore su cinque, sembrano destinati a calare da un numero crescente di imprese, in particolare da quelle orientate verso l’estero.

Congiuntura manifatturiero: in Ticino persistono le incertezze

Continua l’incertezza nel comparto manifatturiero ticinese nel secondo trimestre 2023. Il risultato è simile a livello nazionale, complice il peggioramento delle sensazioni sulla situazione degli affari. I dati di luglio analizzati dal KOF mostrano risultati più negativi relativi ai volumi degli ordini che sono ritenuti insufficienti da una parte rilevante di imprese. A livello cantonale, le previsioni per i prossimi mesi mostrano ancora una certa incertezza anche se migliorano i risultati rispetto all’inchiesta precedente, portando così a un cauto ottimismo. I livelli di impieghi, attualmente considerati eccessivi da quasi un imprenditore su cinque, sembrano destinati a calare da un numero crescente di imprese, in particolare da quelle orientate verso l’estero.

«Complessivamente la situazione resta abbastanza stabile sia per le imprese che esportano sia per le aziende più rivolte al mercato interno. Il riassorbimento parziale dell’inflazione e la stabilità dei tassi di interesse sono segnali di prudente conferma della progressione della nostra economia, soprattutto pensando al 2024. Sul fronte dell’occupazione si segnala ugualmente stabilità per i prossimi mesi», ha dichiarato il direttore di Aiti Stefano Modenini.

Situazione degli affari

In Ticino positivi e negativi aumentano confermando il saldo quasi nullo. Mentre in Svizzera aumentano i pessimisti e calano gli ottimisti annullando il saldo precedentemente positivo. La situazione peggiora sia tra gli imprenditori più attivi nel mercato interno, dove calano gli ottimisti, sia tra quelli più attivi nel mercato estero, tra i quali aumentano i pessimisti e calano gli ottimisti. Ciononostante migliorano le previsioni relative alla situazione degli affari per i prossimi mesi, grazie a un lieve aumento di imprenditori positivi. In modo particolare, si nota maggior ottimismo tra gli imprenditori attivi nel mercato estero, mentre peggiorano le previsioni sul fronte del mercato interno.

Valutazioni secondo trimestre

Peggiora, d’altro canto, il volume degli ordini. In Ticino più di un imprenditore su tre considera il volume insufficiente. Il clima non è cambiato rispetto all’indagine precedente: le aziende attive principalmente nel mercato estero si mostrano più pessimiste, rispetto a quelle del mercato interno.

Prospettive per il terzo trimestre 2023

In Ticino la percezione sul volume degli ordini del prossimo trimestre rimangono stabili e cautamente ottimiste con un saldo positivo. Il sentiment positivo diminuisce significativamente nelle aziende attive soprattutto nel mercato estero, che registrano ora un saldo leggermente negativo. In quelle maggiormente attive nel mercato interno, circa otto imprenditori su dieci, credono che il volume degli ordini rimarrà invariato.

Prospettive sull’occupazione

In termini di impieghi attuali, in Ticino, quasi un imprenditore su cinque pensa che il numero di persone occupate sia eccessivo. Le stesse percezioni si avvertono sia tra gli imprenditori attivi principalmente nel mercato interno, sia tra quelli attivi nel mercato estero. Di conseguenza una percentuale simile di imprenditori pensa che nei prossimi tre mesi il numero di impieghi diminuirà. In particolare tra le aziende attive nel mercato estero, una su tre prevede un calo dell’occupazione.

Iscriviti alla newsletter

CAMBIO EURO/FRANCO SVIZZERO

-

-

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.