La Cina allenta le misure zero Covid. Torna a salire il prezzo del petrolio

Chiara De Carli

11/11/2022

11/11/2022 - 15:34

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Salgono anche i prezzi dei metalli industriali e dell’oro. Ad Amsterdam. invece, crolla il prezzo del gas vicino alla soglia dei 100 euro al megawattora.

La Cina allenta le misure zero Covid. Torna a salire il prezzo del petrolio

La Cina ha annunciato un allentamento di alcune delle misure della politica zero Covid. Per chi arriva nel Paese la quarantena sarà ridotta da sette a cinque giorni e sarà abolito l’obbligo di identificazione e isolamento per i contatti secondari. Resta però l’obbligo di tre giorni di isolamento domiciliare in caso di contatto stretto.
Secondo la Reuters la decisione è avvenuta in seguito alla riunione avvenuta giovedì sul Covid, in cui il presidente Xi Jiping ha guidato il suo nuovo Comitato permanente del Politburo. I mercati hanno accolto con entusiasmo questa notizia, tanto è vero che hanno chiuso gli scambi dell’ultimo giorno della settimana in notevole rialzo.
«Ottimizzare e adeguare le misure di prevenzione e controllo non significa ridurre la prevenzione e il controllo, né tanto meno aprirsi e ’rilassarsi’, ma adattarsi alla nuova situazione della prevenzione e del controllo delle epidemie e alle nuove caratteristiche della mutazione Covid-19», ha dichiarato la Commissione nazionale per la salute (NHC).

Prezzo del petrolio in crescita

A beneficiarne della notizia, non solo gli indici dei mercati cinesi, ma anche i produttori di petrolio. La Cina è la seconda nazione al mondo per consumo di greggio e con la severa politica anti Covid ne aveva ridotto la richiesta, a seguito del calo della produzione. Ora, questa mossa evidenzia la volontà da parte della Repubblica popolare cinese di deviare dalla sua lotta contro il Coronavirus, consentendo alla produzione del Paese di tornare ai suoi massimi e scongiurare la possibile recessione.

Il mercato scommette sulla ripresa

Venerdì i prezzi del petrolio tornano quindi a salire. Poco dopo le 15, i future Brent del Mare del Nord, consegna a gennaio ,vengono scambiati a 96.18 dollari al barile, in salita del 2,68% ovvero quasi 3 dollari in più rispetto alla chiusura del giorno prima. Sulla stessa linea, il WTI a 89,14 dollari al barile, con un rialzo del 3,15% a fronte degli 86,47 dollari raggiunti alla chiusura di giovedì.
«Ciò non comporta un allontanamento dalla politica zero Covid - hanno commentato gli esperti di materie prime di Commerzbank - Tuttavia, il mercato sembra scommettere su di esso, come dimostra la reazione dei prezzi di oggi».

Rincaro dei metalli industriali

Oltre al greggio, sono aumentati anche i prezzi dei metalli industriali: l’oro si attesta cresce del 3,2% a 1’764 dollari l’oncia, l’alluminio del 4%, il nichel del 3,6% e il rame del 2,6%.
Ad Amsterdam, complice il clima mite che ha portato a una riduzione della domanda di gas, il prezzo del metano scende a 100.175 euro al megawattora, con una flessione dell’11%.
In lieve rialzo le materie prime alimentari: il grano duro (-0,5%) e quello tenero (-0,7%), rispettivamente a 926 e 809 dollari per il future da 5mila bushel, l’unità di misura statunitense per i cereali.

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