Bitcoin fermo a 62’200 franchi dopo una settimana con 1,3 miliardi di dollari in uscita dagli ETF USA

Claudio Galli

8 Novembre 2026 - 13:27

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Dopo il calo del 5,6% di giovedì, legato alle vendite sui titoli dell’intelligenza artificiale, Bitcoin resta poco sopra i minimi del mese. I 165’000 posti di lavoro creati a ottobre negli USA rilanciano l’ipotesi di un rialzo dei tassi Fed a dicembre.

Bitcoin fermo a 62'200 franchi dopo una settimana con 1,3 miliardi di dollari in uscita dagli ETF USA

Domenica 8 novembre 2026 Bitcoin scambia intorno a 75’841 dollari, circa 62’200 franchi secondo CoinGecko. Sulle ultime 24 ore è quasi invariato (+0,12% secondo Yahoo Finance). Il dato è provvisorio, perché il mercato delle criptovalute resta aperto 24 ore su 24 anche nel fine settimana. Il bilancio della settimana resta negativo: -1,94% in cinque giorni, -7,53% su un mese.

Sulla settimana hanno pesato soprattutto tre fattori. Negli Stati Uniti gli ETF (exchange traded fund, fondi quotati in Borsa) spot su Bitcoin hanno registrato deflussi. Giovedì 5 novembre Bitcoin è caduto insieme ai titoli tecnologici, venduti dopo le elezioni di medio termine. Venerdì 6 novembre il rapporto sull’occupazione USA ha riacceso le scommesse su una stretta della Fed.

Giovedì 5 novembre: Bitcoin trascinato dalla vendita sui titoli IA

Come riporta The Block, giovedì Bitcoin ha perso il 5,6% e ha cancellato il rialzo del 4% di mercoledì. Nella stessa seduta Ether ha ceduto il 7,8%, il Nasdaq il 5,5% e l’S&P 500 il 4,4%. Secondo la testata, a Wall Street la vittoria dei Democratici alla Camera e al Senato ha fatto temere restrizioni sugli investimenti nelle infrastrutture per l’IA. Kyle Rodda di Capital.com osserva che questi rischi arrivano quando il trade sull’IA poggiava già «su basi più fragili». Per Axel Rudolph di IG, Bitcoin è stato «trascinato nella disfatta dell’IA».

Secondo 24/7 Wall St., giovedì Bitcoin ha chiuso al livello più basso dell’ultimo mese. Ora si trova circa il 39,9% sotto il massimo storico di 126’080 dollari, toccato il 6 ottobre 2025. In quattro ore sono state liquidate posizioni per circa 880 milioni di dollari, 819 milioni dei quali rialziste. Strategy e Coinbase hanno perso circa il 10% e Michael Saylor ha parlato di una giornata «da 4 sigma». Le vendite hanno toccato anche la Borsa svizzera, dove lo SMI ha ceduto l’1,91% a 14’681 punti.

ETF in rosso per quattro sedute su cinque

Secondo i dati raccolti da TFTC, nelle prime cinque sedute di novembre gli ETF spot su Bitcoin quotati negli USA hanno perso circa 1,3 miliardi di dollari netti. I deflussi hanno interessato quattro sedute. Solo mercoledì 4 novembre si sono visti afflussi (+74,6 milioni). Le uscite più forti sono arrivate giovedì (-430,2 milioni) e venerdì (-411,9 milioni). Già martedì 3 novembre Moneymag aveva segnalato oltre 1 miliardo di dollari in uscita dagli ETF USA in due sedute. Da inizio mese il solo IBIT di BlackRock ha perso circa 1,2 miliardi. 24/7 Wall St. ricorda però che dal lancio gli afflussi netti cumulati restano di 56,18 miliardi.

L’occupazione USA riaccende le scommesse su un rialzo dei tassi

Venerdì, come riporta CoinDesk, gli Stati Uniti hanno comunicato 165’000 nuovi posti di lavoro a ottobre, contro i 65’000 attesi. La disoccupazione è scesa al 4,1% e i salari orari sono saliti dello 0,4% sul mese. Il rendimento del Treasury decennale è salito al 4,894%. Secondo CoinDesk, prima del dato le probabilità di un rialzo dei tassi Fed a dicembre erano scese a circa il 70%, dopo aver sfiorato il 95% qualche settimana prima. Il rapporto probabilmente le rafforza. Per la testata, però, potrebbero contare di più i dati della prossima settimana sui prezzi al consumo (CPI) e alla produzione (PPI).

Livelli osservati e scenari

Il prezzo si trova appena sopra il minimo delle ultime 20 sedute, a 74’795 dollari. Poco sotto le quotazioni attuali ci sono anche la soglia psicologica dei 75’000 dollari e il minimo intorno a 75’200 indicato da 24/7 Wall St. Più in basso c’è la media mobile a 200 giorni, a 73’176 dollari. Al rialzo i riferimenti sono i 76’000 dollari persi giovedì, la media a 20 giorni a 79’030, la soglia degli 80’000 dollari e la media a 50 giorni a 81’764. L’RSI (indice di forza relativa) a 14 giorni è a 38,5: sotto la soglia neutrale di 50, ma lontano dalla zona di ipervenduto (sotto 30).

  • Scenario al rialzo: richiederebbe un ritorno sopra i 76’000 dollari e poi verso l’area 79’000-80’000. Potrebbero favorirlo dati CPI e PPI meno caldi del previsto, il ritorno degli afflussi negli ETF e una tregua sui titoli tecnologici. Secondo André Dragosch di Bitwise, citato da The Block, oggi Bitcoin reagisce più al dollaro e alle attese sui tassi che alla crescita, e potrebbe sganciarsi dalle azioni se le condizioni finanziarie migliorassero.
  • Scenario al ribasso: si attiverebbe con una discesa stabile sotto l’area 74’795-75’000 dollari, che metterebbe nel mirino la media a 200 giorni. In questa direzione potrebbero spingere un’inflazione più alta del previsto, la conferma di un rialzo Fed a dicembre e nuovi deflussi dagli ETF.

Cosa cambia per chi investe in franchi

Secondo CoinGecko, nelle ultime 24 ore Bitcoin ha perso lo 0,17% in franchi e lo 0,09% in dollari. Per chi detiene Bitcoin in franchi conta quindi anche il cambio dollaro-franco: un franco più forte riduce il valore in CHF anche quando il prezzo in dollari non si muove. Contro l’euro il franco si è rafforzato: venerdì l’EUR/CHF era a 0,9156, l’1,87% in meno in un mese. Su un anno Bitcoin perde il 25,85% in dollari, secondo Yahoo Finance.

Chi preferisce non custodire direttamente le criptovalute può usare gli ETP su Bitcoin (exchange traded product, prodotti negoziati in Borsa), quotati in Svizzera alla SIX. Sul piano fiscale, per i privati le plusvalenze su criptovalute restano esenti. Le criptovalute vanno però indicate nella sostanza nella dichiarazione d’imposta, come spiega la guida di Moneymag a fisco e criptovalute in Svizzera. Il prossimo test per il prezzo arriva con i dati CPI e PPI USA della prossima settimana, in vista dell’ultima riunione dell’anno della Fed a dicembre.

Le quotazioni citate sono indicative al momento della pubblicazione e non costituiscono un consiglio di investimento.

Fonti: Yahoo Finance, CoinGecko, TFTC, The Block, 24/7 Wall St., Farside, CoinDesk

Foto: Satheesh Sankaran, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

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