Apertura borsa svizzera incerta. Europee lente nel giorno del price cap russo, asiatiche sollevate dalle minori restrizioni Covid

Matteo Casari

5 Dicembre 2022 - 09:28

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Cominciano in flessione le principali piazze europee, dopo la decisione di attuare l’embargo e il tetto sul petrolio russo. L’attesa di un allentamento delle misure anti Covid in Cina incute una forte fiducia negli investitori asiatici. In crescita i prezzi dell’energia.

Apertura borsa svizzera incerta. Europee lente nel giorno del price cap russo, asiatiche sollevate dalle minori restrizioni Covid

Borsa Svizzera

Inizio di settimana positivo per la piazza di Zurigo. Alle 9,05, lo SMI era a quota 11.230,40 punti, per una variazione al ribasso dello 0,29%. Lo SPI è invece vicino alla quota di parità a -0,04%, a 14.302,75 punti.

Borse europee

L’apertura positiva della borsa elvetica pare solo un’eccezione nel contesto europeo. Le piazze del Vecchio Continente cominciano infatti questa settimana in flessione. Nel giorno dell’introduzione dell’embargo e del price cap sul petrolio russo in UE, i listini europei non riescono a partire con il piede giusto.
Il FTSE MIB è in parità a quota 0,08%, il DAX è in perdita dello 0,32%, così come il CAC 40 che segna una decrescita dello 0,35%. A Londra, il FTSE 100 si colloca sul valore di parità di 0,07%.

Wall Street

Chiusure settimanali sul filo invece quelle registrate oltreoceano, con valori altalenanti vicino alla parità per i tre principali indici di Wall Street.
Il Dow Jones ha concluso gli scambi con una variazione positiva dello 0,10%. Chiusura in lieve perdita invece per lo S&P500 che termina la seduta a -0,12%. Infine, il Nasdaq conclude in flessione dello 0,18%.

Borse asiatiche

Chiusure di giornata positive invece quelle in arrivo da Oriente. Si attende un ulteriore allentamento delle restrizioni anti Covid in Cina, una notizia che proietta alle stelle i listini asiatici.
A Tokyo l’indice Nikkei, conclude gli scambi in rialzo dello 0,15% a 27.820,40 punti.
Risultano in rialzo anche i principali indici cinesi: a Shanghai, l’indice China A50 chiude in crescita dell’1,76%, mentre lo Shenzhen guadagna lo 0,92%. Nella vicina Hong Kong, l’Hang Seng mette a segno un rialzo nettissimo da +4,51%. In Australia, lo S&P/ASX 200 conclude gli scambi a quota +0,33%.

Gas e petrolio

In lieve crescita il prezzo del greggio, con i futures Brent in consegna a febbraio che si assestano a 86,10 dollari al barile (+0,62%), mentre i futures WTI di gennaio sono a quota 80,52 dollari al barile (+0,68%). Aumento più concreto invece per il prezzo del gas, con i futures in consegna a gennaio che sono scambiati a 141,000 euro/megawattora (+4,01%).

Mercato valutario

Sul fronte del mercato valutario: USD/CHF a 0,9363 franchi, EUR/USD a 1,0540 dollari, USD/RUB a 62,1313 rubli. EUR/CHF a 0,9865 franchi, CHF/JPY a 144,39 yen, CHF/RUB 66,38 rubli.

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