Tra agosto e ottobre 2026 la blockchain SOL sostituisce il proprio motore di consenso mentre è in funzione. Il risultato promesso: transazioni irreversibili in un decimo di secondo, più spazio nei blocchi e la soglia minima per validare che crolla da 4’850 a 450 SOL. Ecco i numeri della svolta tecnica e come si tratta il token dal Ticino.
La rete Solana ha avviato il più grande cambio di architettura della sua storia. L’aggiornamento Alpenglow, in distribuzione a tappe tra agosto e ottobre 2026, punta a ridurre la italicofinalità/italico — il tempo necessario perché una transazione diventi irreversibile — da circa 12.8 secondi a 100-150 millisecondi. In pratica, meno di quanto impieghi una pagina web a caricarsi, e più veloce dell’autorizzazione di una carta Visa. Per chi detiene Solana (SOL) direttamente o tramite prodotti quotati, è la notizia tecnica che il mercato aspettava da mesi.
Solo a maggio, quando ne avevamo scritto, Alpenglow era una promessa di laboratorio: girava su un cluster di test e non era ancora operativa sulla rete principale. Ora il calendario si è fatto concreto. Secondo gli sviluppatori di Anza, il team che guida lo sviluppo del protocollo, si tratta del «più grande cambiamento del consenso nella storia di Solana».
Cosa cambia sotto il cofano
Dal lancio, Solana funziona su due sistemi: la italicoProof of History/italico, un orologio crittografico che marca l’ordine delle transazioni, e un meccanismo di voto con cui i italicovalidatori/italico — i nodi che verificano e confermano i blocchi — si accordano sullo stato della catena. Il problema è che finora quei voti venivano registrati come normali transazioni sulla blockchain, occupando circa il 75% dello spazio disponibile nei blocchi: tre quarti della capacità spesi dalla rete «per parlare con sé stessa».
Alpenglow interviene proprio qui. Il primo componente, italicoVotor/italico, permette ai validatori di scambiarsi i voti direttamente, comprimendoli in certificati compatti e liberando capacità per l’attività reale. Il secondo, italicoRotor/italico, velocizza la propagazione dei blocchi. In parallelo, il client principale Agave prepara la versione 4.2, con attivazione sulla rete principale attesa proprio ad agosto 2026: quadruplica la dimensione massima delle transazioni e abbassa i costi per chi opera sulla catena. Il registro degli sviluppi del 6 agosto conferma il ritmo: sulla rete di test i tempi di blocco sono scesi a 350 millisecondi, primo passo verso l’obiettivo dei 200.
Firedancer e il nodo della robustezza
Il secondo pilastro del cantiere è Firedancer, il client sviluppato da Jump Crypto — il braccio digitale del gruppo di trading quantitativo — e attivo sulla rete principale dalla fine del 2025. Firedancer elimina inefficienze del software e, nei test, ha toccato il milione di transazioni al secondo. Ma il beneficio più importante è un altro: essendo un codice del tutto indipendente da Agave, riduce il rischio che un singolo bug metta offline l’intera rete, un problema che in passato aveva già fermato Solana. Più client diversi significa meno punti di rottura.
La soglia di stake che crolla
Per chi possiede SOL, il cambiamento più tangibile riguarda lo italicostaking/italico — il blocco dei token per contribuire alla sicurezza della rete in cambio di una ricompensa. Alpenglow abbassa la soglia minima di stake oltre la quale gestire un nodo diventa redditizio: da circa 4’850 a 450 SOL, secondo le stime della società di infrastruttura Helius. Ai prezzi attuali di SOL, intorno ai 76 dollari, la barriera d’ingresso per un piccolo validatore scende da centinaia di migliaia a poche decine di migliaia di dollari, aprendo l’attività a operatori più piccoli e decentralizzando ulteriormente la rete.
Attenzione, però, al risvolto fiscale svizzero. Mentre le plusvalenze sulla vendita di cripto restano in genere esenti per l’investitore privato, i proventi da staking sono tassati come reddito, con regole di dettaglio che variano da Cantone a Cantone. Chi stake SOL — direttamente o tramite un ETP che integra la ricompensa — deve tenerne conto in dichiarazione.
Come si tratta Solana dalla Svizzera
L’investitore in Svizzera non passa dagli ETF americani. Sulla borsa elvetica SIX sono quotati diversi ETP (Exchange Traded Product) che replicano il prezzo di Solana, emessi tra gli altri da 21Shares e WisdomTree: è la via più semplice e regolamentata per esporsi al token senza gestire un italicowallet/italico. In alternativa, dallo scorso luglio anche BancaStato ha aperto alla negoziazione di SOL dentro l’e-banking, con la zurighese Sygnum alla custodia; le banche cripto vigilate — Sygnum e AMINA su tutte — offrono custodia e negoziazione diretta sotto la vigilanza della FINMA.
Sul fronte del prezzo, il salto tecnico non si è ancora tradotto in un rialzo: SOL resta intorno ai 76 dollari, poco sopra i valori di una settimana fa ma ancora oltre il 14% sotto i livelli di sei mesi prima. Finché Alpenglow non sarà pienamente operativo sulla rete principale, il mercato tratta l’aggiornamento per quello che è: una promessa in via di realizzazione, con i rischi tipici di chi cambia il motore mentre l’auto è in corsa.
italicoLe quotazioni citate sono indicative al momento della pubblicazione. Questo articolo ha finalità informative e non costituisce un consiglio d’investimento./italico
Per seguire l’andamento si possono incrociare le quotazioni delle criptovalute in tempo reale, i dati di CoinGecko e il registro pubblico degli sviluppi della rete.
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