Il prezzo ha superato la resistenza del 4 settembre a 82’284 dollari, innescando fino a 750 milioni di dollari di liquidazioni forzate sui ribassisti. Ecco cosa c’è dietro il rimbalzo, la posizione della FINMA e come viene tassato il guadagno per chi vive in Svizzera.
Lunedì 21 settembre il Bitcoin ha rotto al rialzo la resistenza che reggeva dal 4 settembre, toccando **85’134 dollari** — il valore più alto da otto mesi — per poi spingersi fino a oltre 85’800 dollari nel corso della giornata. Un balzo di quasi 7’800 dollari rispetto alla chiusura di domenica, abbastanza brusco da innescare fra 746 e 750 milioni di dollari di liquidazioni forzate nelle 24 ore sugli exchange di derivati, di cui circa 648 milioni sulle sole posizioni ribassiste aperte con leva.
Cosa c’è dietro il rally
Il rimbalzo arriva a pochi giorni da un contesto tutt’altro che favorevole: il 16 settembre la Federal Reserve ha alzato i tassi, un giorno dopo che il Senato USA aveva bloccato il Clarity Act — la legge attesa per dare una cornice regolatoria chiara ai mercati cripto americani. Con quella bocciatura ancora fresca, bitcoin viaggiava intorno ai 76’000 dollari. Tra il 18 e il 21 settembre la situazione si è ribaltata per la combinazione di tre fattori: un calo del prezzo del petrolio, una chiusura settimanale solida per bitcoin e un’ondata di posizioni ribassiste che, superata la soglia critica, sono state chiuse forzatamente — alimentando a sua volta la salita del prezzo (il cosiddetto short squeeze).
Anche ether ha seguito la stessa direzione: da un’apertura di 2’644,80 dollari lunedì mattina è arrivato a superare 2’713 dollari, portando il rialzo mensile della seconda criptovaluta per capitalizzazione al +13,7%, sopra a quello di bitcoin nello stesso periodo (+11,1%).
L’angolo svizzero: cosa dice la FINMA e come viene tassato il guadagno
Per chi detiene bitcoin o ether da un conto in Svizzera, il rally arriva in un momento in cui la vigilanza si sta muovendo, non restando ferma. Nel suo rapporto annuale 2025 la FINMA ha spostato il baricentro — l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari — dalla tecnica alla protezione del consumatore, e ha in cantiere due nuove categorie di licenza, istituto di pagamento e istituto di cripto, che porteranno gli operatori del settore sotto vigilanza diretta: entrata in vigore attesa non prima del 2027.
Sul fronte fiscale la Confederazione resta fra le giurisdizioni più favorevoli d’Europa: come spiegato nella nostra guida, per l’investitore privato la plusvalenza realizzata rivendendo bitcoin o ether a un prezzo più alto resta esente da imposta sul reddito — a patto di non essere qualificato come commerciante professionale — mentre la posizione detenuta al 31 dicembre confluisce comunque nella sostanza imponibile cantonale e comunale. Le ricompense da staking, invece, restano reddito imponibile.
Le 5 cose da sapere
- **85’134 dollari**: il massimo toccato da bitcoin lunedì, il valore più alto da otto mesi.
- **82’284 dollari**: la resistenza del 4 settembre superata al rialzo, che ha aperto la strada al rally.
- **650 milioni di dollari**: le liquidazioni forzate sulle sole posizioni ribassiste nelle 24 ore (750 milioni il totale di mercato).
- **+13,7%**: il rialzo mensile di ether, sopra a quello di bitcoin (+11,1%) nello stesso periodo.
- **2027**: l’anno atteso per l’entrata in vigore delle due nuove licenze FINMA per gli operatori cripto svizzeri.
Cosa guardare adesso
Poche settimane fa il quadro era opposto: a fine maggio bitcoin era scivolato sotto i 77’000 dollari, con gli ETF spot americani che perdevano oltre 1,26 miliardi di dollari in sei sedute, mentre la Svizzera costruiva infrastruttura di custodia regolata in controtendenza rispetto a Wall Street. Il rimbalzo di questi giorni non cancella quella volatilità: la storia recente di bitcoin è fatta di inversioni altrettanto rapide in entrambe le direzioni, e un guadagno a doppia cifra in pochi giorni può sciogliersi con la stessa velocità con cui si è formato.
Per chi segue il mercato dalla Svizzera italiana, la FINMA resta il punto di riferimento per le novità regolatorie, mentre le quotazioni aggiornate restano consultabili su CoinGecko o sulla scheda dedicata di money.it.
Le quotazioni citate sono indicative al momento della pubblicazione e non costituiscono un consiglio d’investimento.
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