Il 6 luglio la CSSF lussemburghese ha promosso Ripple a operatore pienamente autorizzato sotto il regolamento europeo sulle cripto-attività, a meno di una settimana dalla fine del periodo transitorio. XRP reagisce con un +3%. Ecco perché la scadenza del 1° luglio ridisegna la mappa degli exchange e cosa deve sapere chi detiene criptovalute in Svizzera.
Lunedì 6 luglio Ripple ha annunciato che la Commission de Surveillance du Secteur Financier (CSSF) — l’autorità di vigilanza finanziaria del Lussemburgo — ha convertito la sua licenza preliminare da CASP — Crypto-Asset Service Provider, la categoria di operatori autorizzati prevista dal quadro europeo — in autorizzazione piena sotto MiCA. Grazie al meccanismo del "passaporto" europeo, la società può ora offrire servizi in cripto-attività in tutti i 30 Paesi dello Spazio economico europeo (SEE). Il token XRP ha accolto la notizia con un rialzo di circa il 3%, tornando a testare quota 1.14 USD.
Il tempismo non è casuale. Il regolamento MiCA — il quadro UE sui mercati delle cripto-attività, diventato legge tre anni fa — è entrato a pieno regime il 1° luglio 2026, con la fine del periodo transitorio: da quella data, chi non dispone di una licenza CASP deve cessare di servire la clientela europea e avviare un’uscita ordinata dal mercato UE.
Cosa significa la licenza CASP (e perché il timing conta)
Per Ripple si chiude un percorso regolatorio in tre tappe, tutte passate dal Lussemburgo: a febbraio 2026 l’autorizzazione piena come istituto di moneta elettronica (EMI), il 23 giugno la licenza CASP preliminare, il 6 luglio la promozione a licenza piena. «Questa autorizzazione CASP significa che Ripple entra nell’era post-transitoria di MiCA pienamente conforme e pronta a scalare», ha dichiarato Cassie Craddock, managing director della società per Europa e Regno Unito.
La promozione colloca Ripple in un gruppo ancora ristretto di operatori pienamente autorizzati sotto MiCA. Il prodotto di punta — i pagamenti cross-border regolamentati in cripto — è ora disponibile per istituzioni finanziarie e imprese in tutta l’area SEE, senza dover chiedere autorizzazioni Paese per Paese.
Chi resta fuori: il caso Binance
La medaglia ha un rovescio. Secondo CoinDesk, migliaia di prestatori di servizi cripto non hanno ottenuto la licenza in tempo utile e devono ora ritirarsi dal mercato europeo. Il nome più pesante è Binance: il maggiore exchange al mondo per volumi aveva già segnalato le proprie difficoltà con la rinuncia alla domanda di licenza MiCA in Grecia a fine giugno, pochi giorni prima della scadenza. Il mercato europeo delle cripto-attività si sta quindi consolidando attorno a un numero ridotto di operatori regolamentati — un vantaggio competitivo che spiega perché le società in regola, Ripple in testa, abbiano accelerato sugli annunci in questi giorni.
E per chi vive in Svizzera?
La Svizzera non fa parte dell’UE né del SEE: MiCA non si applica ai residenti svizzeri, che non sono "clienti europei" ai fini della scadenza del 1° luglio. Chi apre un conto da Lugano o Bellinzona su un exchange estero non è quindi toccato direttamente dal giro di vite.
Il quadro elvetico resta quello della FINMA, che vigila sulle cripto-attività con licenze proprie (bancaria, fintech, DLT) e che sta introducendo nuove categorie autorizzative per istituti di pagamento e istituti cripto. Indirettamente, però, la stretta europea conta anche per il lettore svizzero: gli operatori che escono dall’UE potrebbero concentrare l’offerta sui mercati non-MiCA come la Svizzera, mentre i grandi nomi regolamentati useranno il passaporto europeo come argomento di solidità — in un mercato in cui intanto l’ether arranca sotto i 1’800 dollari e il bitcoin si muove attorno ai 64’000 USD.
Le 4 cose da sapere
- Licenza piena: la CSSF lussemburghese ha promosso il 6 luglio la licenza CASP preliminare di Ripple ad autorizzazione piena sotto MiCA, valida in 30 Paesi SEE.
- Scadenza superata: dal 1° luglio 2026 il periodo transitorio di MiCA è finito; gli operatori senza licenza devono lasciare il mercato UE.
- Esclusi eccellenti: Binance è tra gli operatori rimasti senza autorizzazione, dopo il ritiro della domanda in Grecia.
- Svizzera fuori perimetro: MiCA non vale per i residenti in Svizzera; qui la vigilanza resta in mano a FINMA, con un regime autorizzativo proprio.
Per il prezzo aggiornato di XRP fanno fede i dati di mercato in tempo reale, ad esempio su CoinGecko. Le quotazioni citate sono indicative al momento della pubblicazione e non costituiscono una raccomandazione di investimento.
[3]
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Iscriviti alla newsletter