Citi abbassa i target su Bitcoin ed Ethereum: 82’000 USD e 2’240 USD — flussi ETF azzerati e CLARITY Act fermo al Senato

Claudio Galli

2 Luglio 2026 - 11:10

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La banca americana rivede al ribasso le previsioni per la seconda volta nel 2026. Tre ragioni dietro il taglio e cosa cambia per chi detiene cripto in Svizzera.

Citi abbassa i target su Bitcoin ed Ethereum: 82'000 USD e 2'240 USD — flussi ETF azzerati e CLARITY Act fermo al Senato

Citigroup ha tagliato i propri obiettivi di prezzo a 12 mesi su Bitcoin ed Ethereum in una nota di ricerca pubblicata il 1° luglio 2026, consolidando la sfiducia di Wall Street sul breve termine del settore cripto. Per Bitcoin, il target scende a 82’000 USD — era 112’000 USD tre mesi fa e 143’000 USD a inizio 2026. Per Ethereum (ETH), l’obiettivo cala a 2’240 USD (da 3’175 USD, a sua volta tagliato da 4’304 USD). Numeri che descrivono una correzione progressiva delle aspettative istituzionali, non una capitolazione improvvisa. Al momento della pubblicazione Bitcoin tratta attorno a 60’000 USD, Ethereum attorno a 1’575 USD.

Perché Citi ha tagliato: tre motivi

La nota di ricerca cita tre driver principali. Il primo è la débâcle degli ETF spot. I fondi quotati su Bitcoin negli Stati Uniti hanno registrato a giugno 2026 deflussi netti per 4,5 miliardi di USD — il peggior mese da quando questi prodotti sono stati autorizzati a gennaio 2024, con un margine del 29% sul record precedente. Da inizio anno il saldo è negativo per 3,3 miliardi. La stima Citi per i prossimi 12 mesi di afflussi netti è stata azzerata: da 10 miliardi a zero. Chi investe in cripto tramite ETP su piattaforme svizzere o europee ha assistito a una dinamica analoga, seppur meno pronunciata rispetto al mercato USA.

Il secondo fattore è la stagnazione legislativa. Il CLARITY Act — la legge americana che dovrebbe definire la ripartizione di competenze tra SEC e CFTC sugli asset digitali — resta bloccato al Senato. La causa principale, riportata dalle agenzie, è il conflitto d’interessi legato agli affari cripto dell’ex presidente Trump. Senza un quadro regolatorio certo negli Stati Uniti, i grandi investitori istituzionali restano in attesa: l’incertezza normativa riduce la capacità di inserire le cripto in portafogli soggetti a compliance.

Il terzo elemento è macroeconomico: il caso base di Citi incorpora una crescita debole e la possibilità di una recessione americana, con un effetto diretto sulla propensione al rischio su asset volatili.

Tre scenari a confronto

La nota di Citi delinea tre ipotesi per i prossimi 12 mesi.

  • Scenario base: BTC a 82’000 USD, ETH a 2’240 USD. Rispetto ai prezzi attuali significa rispettivamente +37% e +42% — crescita possibile ma non certa, condizionata a una stabilizzazione dei flussi ETF.
  • Scenario toro: ETH fino a 4’488 USD, BTC potenzialmente oltre i 110’000 USD, in caso di ripresa della domanda istituzionale e sblocco legislativo.
  • Scenario orso: BTC a 53’000 USD, ETH a 1’094 USD, in caso di recessione conclamata con ulteriori deflussi dagli ETF.

Cosa cambia per chi detiene cripto in Svizzera

Per i residenti in Svizzera, i tagli di Citi non modificano il quadro fiscale, che resta favorevole. La FINMA non classifica le plusvalenze su cripto come reddito imponibile per i privati, salvo nei casi di trading professionale (attività sistematica, utilizzo della leva finanziaria, periodo di detenzione breve). Un detentore individuale di Ethereum o Bitcoin non professionista non può dedurre le perdite del 2026, ma neanche le eventuali plusvalenze future saranno assoggettate all’imposta sul reddito a livello federale. La sostanza — il valore del portafoglio al 31 dicembre — rimane invece soggetta all’imposta sulla ricchezza cantonale.

Sul fronte della custodia, gli operatori autorizzati dalla FINMA — Sygnum, AMINA Bank (ex SEBA), Bitcoin Suisse — mantengono standard più stringenti rispetto alle piattaforme offshore. In una fase di incertezza prolungata, la scelta del custode regolamentato acquista più rilevanza della tempistica d’ingresso nel mercato.

Per chi vuole seguire l’evoluzione del mercato, le quotazioni aggiornate delle principali criptovalute sono disponibili in tempo reale. Per un’analisi del contesto di partenza — il progressivo indebolimento di Ethereum rispetto a Bitcoin già in corso da mesi — si può leggere perché l’ether perde terreno su BTC.

Le quotazioni citate sono indicative al momento della pubblicazione e soggette a variazione. Questo articolo ha finalità informative e non costituisce un consiglio di investimento.

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