All’assemblea ALPA di Cevio del 9 maggio 2026 riconfermato per quattro anni il presidente Tiziano Zanetti: arriva il nuovo registro patriziale digitale e otto consiglieri direttivi sono stati sostituiti con giovani in quattro anni
Sabato 9 maggio 2026 i 198 patriziati del Cantone Ticino si sono ritrovati a Cevio, in Vallemaggia, per l’assemblea annuale dell’Alleanza patriziale ticinese (ALPA), l’organizzazione mantello che rappresenta gli enti di diritto pubblico proprietari della quasi totalità dei pascoli, dei boschi e degli alpeggi sopra i 1000 metri. La giornata ha riconfermato per altri quattro anni alla presidenza Tiziano Zanetti, ha rinnovato in parte il Consiglio direttivo e ha lanciato due novità operative: un nuovo sito istituzionale e GEREPA (Gestione Registro Patriziali), l’applicativo digitale che sostituirà la tenuta manuale del registro dei circa 90’000 patrizi ticinesi. Uno strumento "atteso da dieci anni", secondo Zanetti, che dovrebbe rendere la gestione amministrativa "molto immediata e fruibile".
Cosa è cambiato negli ultimi dieci anni
Il numero che misura la trasformazione dei patriziati è quello degli investimenti: decine di milioni di franchi riversati nell’ultimo decennio per ristrutturare alpeggi, sentieri, capanne e strutture agricole. Si tratta in larga parte di patrimonio fondiario inalienabile, gestito a beneficio della comunità patriziale ma con ricadute dirette sull’economia di montagna: filiera del latte e del formaggio d’alpe, turismo escursionistico, gestione idrica, prevenzione incendi e dissesti. Negli ultimi quattro anni — ha ricordato Zanetti — otto membri del Consiglio direttivo sono stati sostituiti con persone "giovani e motivate", a segnalare una rotazione generazionale spesso assente nella governance locale ticinese.
Perché GEREPA conta più di quanto sembri
La gestione del registro patriziale è un’operazione amministrativa di base che però, finora, era condotta in gran parte su supporto cartaceo o con archivi locali eterogenei. Con un bacino di circa 90’000 patrizi disseminati fra Ticino, resto della Confederazione e diaspora, tenere allineate iscrizioni, decadenze e diritti di voto è un lavoro pesante per i singoli patriziati, molti dei quali contano meno di mille membri attivi. GEREPA centralizza il registro su un’unica infrastruttura digitale gestita dall’ALPA: significa meno errori, procedure di voto più rapide e — sul medio periodo — la possibilità di costruire dati cantonali aggregati su iscritti, partecipazione e capacità decisionale degli enti, che oggi non esistono in forma sistematica.
Le pressioni sugli alpeggi: lupo, siccità, costi
Il rilancio amministrativo dei patriziati arriva in un momento in cui il loro "core business" — gli alpeggi — è sotto tensione su più fronti. La predazione da lupo continua a pesare sulla monticazione degli animali in quota e ha modificato il calcolo costi-ricavi della stagione alpestre. Le ondate di siccità degli ultimi anni hanno reso meno affidabile l’approvvigionamento idrico delle sorgenti e dei pozzi alpini, costringendo diversi caseifici d’alpe a chiudere anticipatamente la stagione. A questo si aggiunge la pressione strutturale sul prezzo del latte, schiacciato fra grande distribuzione e prodotti d’importazione: i patriziati, in quanto proprietari delle infrastrutture, sono chiamati a riconoscere ai gestori canoni d’affitto sostenibili senza compromettere la manutenzione del territorio.
Cosa cambia per i cittadini
Per il cittadino del Cantone Ticino l’effetto pratico dell’assemblea ALPA è doppio. Da un lato i circa 90’000 patrizi avranno, a regime di GEREPA, una procedura più semplice per verificare la propria iscrizione, partecipare alle assemblee e candidarsi alle cariche. Dall’altro, l’orientamento "moderno" rivendicato dal presidente Zanetti — collaborazioni con enti regionali, organizzazioni turistiche e Comuni — significa che parte dei 19,06 milioni di franchi che la Città di Bellinzona ha messo a budget per la valorizzazione UNESCO, o degli analoghi crediti cantonali per la depurazione e i bacini idrici, dovrà trovare nei patriziati interlocutori capaci di firmare convenzioni, garantire servitù di passaggio e affittare strutture. Una macchina amministrativa digitale è il presupposto minimo perché questo accada.
Quando entra in vigore il nuovo registro
L’applicativo GEREPA è già in fase di lancio operativo presso i singoli patriziati ticinesi, con un percorso di migrazione progressiva dei registri locali nel corso del 2026. Il nuovo sito dell’ALPA è già online. Per i patrizi che vogliono verificare la propria iscrizione, il riferimento istituzionale resta il segretariato del proprio patriziato locale, che resta l’autorità di prima istanza anche dopo il passaggio digitale. Per chi vuole inquadrare il ruolo politico-amministrativo dei patriziati nel mosaico della Svizzera, vale la pena ricordare che in Cantone Ticino questi enti non sono pittoreschi residui storici, ma proprietari del 70% circa della superficie boschiva e di una quota dominante degli alpeggi: cioè della spina dorsale di buona parte dell’economia agroalimentare e turistica delle valli.
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