Partners Group, il gigante del private equity di Zugo perde lo smalto: cosa cambia per chi ha un 2° pilastro o un’azione SMI in portafoglio

Claudio Galli

26 Maggio 2026 - 13:18

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Il titolo del più grande private equity svizzero è sotto pressione fra il tracollo borsistico di Kinder-Care, il rapporto del short-seller americano Grizzly Research, i problemi di Breitling e Schleich e il rallentamento di Climeworks. Per le casse pensioni e i risparmiatori ticinesi esposti allo SMI il segnale è chiaro: il modello d’oro del private equity svizzero non brilla più come ai tempi del denaro a costo zero.

Partners Group, il gigante del private equity di Zugo perde lo smalto: cosa cambia per chi ha un 2° pilastro o un'azione SMI in portafoglio

Cosa è successo

Il 23 maggio la italicoNeue Zürcher Zeitung/italico ha dedicato un’analisi di scenario a Partners Group con un titolo che a Zugo non passa inosservato: «italicoGötterdämmerung am Zugersee/italico», il crepuscolo degli dei sulle rive del lago. La società quotata sullo SMI, fondata nel 1996 e oggi il più grande gestore svizzero di mercati privati, sta accumulando problemi su quasi tutti i fronti del suo portafoglio. E lo fa proprio mentre l’industria globale del private equity esce dal lungo ciclo del denaro a zero che l’aveva resa una macchina da rendimenti per le casse pensioni di mezza Europa.

Il punto di rottura più visibile è Kinder-Care, la più grande catena di asili nido degli Stati Uniti: 1’600 strutture, oltre 200’000 bambini seguiti, controllata da Partners Group dal 2015. Portata alla borsa di New York nell’autunno 2024, dall’IPO l’azione ha perso oltre il 90% del suo valore. Sopra il flop finanziario si sono accumulati scandali per casi di abusi e di negligenza, al punto che il senatore democratico dell’Oregon Jeff Merkley ha aperto un’inchiesta parlamentare a Washington. Partners Group resta tuttora azionista di maggioranza con il 69% del capitale, e secondo gli analisti un’uscita pulita in queste condizioni di mercato è oggi tutt’altro che evidente.

Quattro casi che fanno il quadro

Kinder-Care non è un caso isolato. La NZZ mette in fila quattro situazioni che da sole spiegano il cambio d’umore degli investitori sul titolo:

  • Kinder-Care (USA) — azione in caduta libera dall’IPO, indagine federale per i casi di maltrattamento, exit congelato.
  • Climeworks (Zurigo) — l’azienda cleantech di cattura della CO2 dall’atmosfera procede più lentamente delle previsioni, in un contesto di domanda per i crediti carbonio meno effervescente del previsto.
  • Breitling (Grenchen) — il marchio di orologi attraversa, secondo le parole dello stesso top management Partners Group, «italicola fase più debole dell’industria orologiera da trent’anni a questa parte/italico».
  • Schleich (Germania) — il produttore tedesco di giocattoli acquisito nel 2019 è scivolato in una spirale di difetti qualitativi e ricavi in calo.

A questo si è aggiunto a fine aprile il rapporto della casa d’investimento americana Grizzly Research, che ha accusato Partners Group di pratiche contabili al limite, definendo il caso «italicopeggiore di Wirecard/italico», il colosso tedesco dei pagamenti crollato nel 2020. Il gruppo di Zugo ha respinto le accuse e ha avviato un’azione legale contro lo short-seller. Le voci finanziarie sentite dalla NZZ considerano gli addebiti privi di fondamento, ma il rapporto ha comunque pesato sul corso del titolo nelle settimane successive.

Cosa cambia per il risparmiatore svizzero (e ticinese)

Qui sta il punto che riguarda direttamente il lettore di moneymag.ch. Partners Group non è un titolo qualsiasi: è uno dei venti componenti dello Swiss Market Index e, soprattutto, è da anni una posizione classica nei portafogli azionari delle casse pensioni svizzere. Significa che un calo prolungato del titolo finisce per intaccare la performance del 2° pilastro di decine di migliaia di lavoratori, in Ticino come nel resto della Confederazione.

L’effetto, per chi ha un capitale LPP investito in fondi italicoequity Switzerland/italico o in mandati misti con esposizione SMI, si vede solo nei rendiconti annuali della cassa pensioni — ma è reale. Vale la pena, quando arriva l’estratto, controllare quale quota del proprio capitale è davvero esposta alle azioni svizzere e con quale italicostrategia di investimento/italico (basso/medio/alto rischio) si è iscritti. Lo stesso ragionamento vale per chi sta accumulando capitale nei tre pilastri della previdenza tramite un piano 3a investito in azioni svizzere: gli ETF e i fondi che replicano lo SMI hanno Partners Group in pancia.

La controvoce: una su mille partecipazioni

Va anche detto, in onestà, che gli analisti che seguono il titolo non lo danno per spacciato. Andreas Venditti, della banca Vontobel, ha relativizzato il caso Kinder-Care ricordando ai mercati che la catena di asili è italico«solo una delle oltre mille partecipazioni di Partners Group»/italico. La società dispone ancora di un portafoglio molto diversificato, di una base di clienti istituzionali fedele (fondi sovrani, fondazioni, casse pensioni) e di un management che — al di là della comunicazione difensiva sul rapporto Grizzly — resta uno dei più rispettati dell’industria europea del italicoprivate capital/italico.

L’industria nel suo complesso, però, non è più nella fase di sole pieno degli anni 2010. Tassi reali tornati positivi, IPO che faticano, valutazioni nei mercati privati ancora superiori ai prezzi che il mercato pubblico è disposto a pagare quando esce un nuovo collocamento: tutto questo si traduce in una raccolta di nuovi fondi che, a livello globale, è ben sotto i picchi del 2021-2022. Partners Group non è immune.

Cosa fare adesso

Per il risparmiatore svizzero la lezione di queste settimane non è «vendere subito», ma è quella più semplice e più trascurata: capire dove sono davvero i propri soldi. Tre passaggi concreti:

  • Aprire l’ultimo rendiconto della propria cassa pensioni e verificare la quota azionaria, in particolare l’esposizione a Svizzera/SMI.
  • Se si fa terzo pilastro tramite app o fondi indicizzati allo SMI, sapere che Partners Group è dentro l’indice (peso modesto ma non nullo) e ragionare in ottica di orizzonte temporale, non di mese.
  • Diffidare delle narrazioni d’oro: nessun modello d’investimento è infinito, neanche il private equity svizzero che per quindici anni è apparso intoccabile.

Il ciclo dei tassi a zero, che ha gonfiato Zugo, sta finendo. Quanto sta succedendo a Partners Group è il primo segnale visibile, per il pubblico, di un riprezzamento che riguarda l’intera categoria.

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italicoI dati sui titoli quotati sono indicativi: le quotazioni in tempo reale e l’andamento storico restano consultabili sulle schede prezzo dedicate./italico

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