Nuove Officine FFS ad Arbedo-Castione: 755 milioni di franchi e apertura a metà 2028, ecco cosa cambia per Bellinzona

Claudio Galli

24 Luglio 2026 - 07:10

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Il nuovo stabilimento industriale ferroviario delle FFS prende forma nel Bellinzonese: uno scheletro d’acciaio da 7’500 tonnellate, 360 posti di lavoro e il trasferimento graduale delle storiche Officine di Bellinzona. Ecco i numeri, i tempi e cosa succede ai lavoratori.

Nuove Officine FFS ad Arbedo-Castione: 755 milioni di franchi e apertura a metà 2028, ecco cosa cambia per Bellinzona

Uno scheletro d’acciaio da oltre 7’500 tonnellate, un investimento complessivo di 755 milioni di franchi e l’obiettivo di entrare in funzione a metà del 2028. Ad Arbedo-Castione, nel Bellinzonese, sta prendendo forma il nuovo stabilimento industriale ferroviario delle FFS, uno dei più importanti progetti delle Ferrovie federali svizzere a sud delle Alpi. Una struttura destinata a sostituire gradualmente le storiche Officine di Bellinzona, riunendo sotto lo stesso tetto la manutenzione dei treni e la lavorazione dei componenti secondo un modello considerato unico in Svizzera.

A che punto sono i lavori

I lavori sono iniziati nel giugno del 2025 e procedono secondo il programma. Finora sono stati posati circa due terzi del calcestruzzo previsto e 3’000 delle oltre 7’500 tonnellate della struttura metallica. «Il cantiere è a buon punto», spiega Federico Rossini, capoprogetto generale: l’obiettivo è completare le opere principali in calcestruzzo e acciaio entro la fine del 2026, mentre il 2027 sarà dedicato soprattutto agli impianti e alle finiture interne.

Il progetto non riguarda solo il capannone industriale. Anche la stazione di Arbedo-Castione viene adeguata e diventerà il principale punto di accesso al complesso: è stato realizzato un quarto binario e, fra nuovi tracciati e rifacimenti, nell’area verranno posati circa dieci chilometri di infrastruttura ferroviaria. È un tassello che si aggiunge agli altri interventi con cui le FFS stanno ridisegnando l’offerta ferroviaria in Ticino.

Cosa cambia per i lavoratori delle Officine

Nel nuovo stabilimento lavoreranno circa 360 collaboratori, contro i quasi 500 attualmente impiegati nelle Officine di Bellinzona. La direzione assicura però che la riduzione degli effettivi non comporterà licenziamenti. «L’età media dei collaboratori di Bellinzona è piuttosto elevata e numerosi pensionamenti coincideranno con l’entrata in servizio del nuovo stabilimento», spiega Gian-Paolo Lepori, direttore delle Officine: il calo verrà gestito con il ricambio naturale del personale.

Il passaggio non sarà immediato. La messa in esercizio comincerà a metà del 2028 con i primi processi produttivi; poi la produzione salirà progressivamente a Castione e verrà ridotta a Bellinzona. Per circa un anno i due stabilimenti lavoreranno in parallelo, così da evitare interruzioni nella fornitura di prodotti e servizi ai clienti delle FFS. Il tema dei posti di lavoro ferroviari resta del resto sensibile nel Cantone, dove di recente le FFS hanno annunciato tagli nel settore Cargo.

Perché conta per l’economia del Sopraceneri

Il cantiere è uno degli investimenti più rilevanti della regione. La prima pietra era stata posata nel settembre 2025 alla presenza del Governo cantonale e del CEO delle FFS Vincent Ducrot, che aveva definito il Ticino «estremamente importante». Nel febbraio 2026 il Gran Consiglio ha inoltre approvato un credito di 18 milioni di franchi per le opere esterne di competenza cantonale.

Al di là dei numeri delle FFS, il progetto muove l’indotto locale — dalle imprese di costruzione ai fornitori — e apre il capitolo del riuso dell’area delle vecchie Officine, uno dei più grandi comparti dismessi del Cantone, su cui la Città di Bellinzona punta per il proprio sviluppo urbano e per le proprie finanze.

I numeri chiave

  • 755 milioni di franchi: investimento complessivo
  • 7’500 tonnellate di acciaio per la struttura portante
  • metà 2028: entrata in funzione progressiva
  • 360 collaboratori previsti (oggi quasi 500 a Bellinzona)
  • circa un anno di produzione in parallelo fra i due siti

Chi vuole seguire l’avanzamento del cantiere e le tappe del trasferimento può consultare la pagina ufficiale del progetto sul sito delle FFS.

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# Ticino

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