Muoversi in Svizzera costa 117 miliardi l’anno: quanto pesa davvero l’auto sul tuo budget (e i 3 modi per spendere meno)

Claudio Galli

17 Luglio 2026 - 13:12

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Il nuovo rapporto dell’Ufficio federale di statistica fotografa un traffico in crescita e dominato dall’automobile. Tra costi fissi e variabili, secondo il TCS un’auto vale in media oltre 11’000 CHF l’anno: ecco le voci che pesano di più e come alleggerirle in Ticino.

Muoversi in Svizzera costa 117 miliardi l'anno: quanto pesa davvero l'auto sul tuo budget (e i 3 modi per spendere meno)

Nel 2023 muoversi è costato alla Svizzera circa 117 miliardi di franchi. È la cifra complessiva – tra infrastrutture, incidenti, effetti sull’ambiente e tempo speso – che l’Ufficio federale di statistica (UST) mette nero su bianco in un rapporto pubblicato oggi, venerdì 17 luglio 2026. Un dato macro, che però ha un risvolto molto concreto per il portafoglio di ogni economia domestica: perché di quei costi il 77% ricade sul traffico passeggeri e il mezzo che domina la nostra mobilità resta, di gran lunga, l’automobile.

La domanda che interessa il lettore è però un’altra: quanto costa davvero un’auto a chi la possiede? Qui i numeri sono meno noti di quanto si creda.

Quanto costa davvero un’auto: oltre 11’000 franchi l’anno

Secondo i calcoli del TCS (Touring Club Svizzero), nel 2026 tenere un’automobile costa in media 74 centesimi al chilometro, in leggero calo (-2.6%) dopo il rincaro di quattro centesimi dell’anno scorso, come avevamo raccontato qui. La discesa è dovuta soprattutto ai costi variabili: la benzina conteggiata nei calcoli è scesa a 1.71 franchi al litro e l’elettricità a 28 centesimi per kWh.

Tradotto in spesa annua, per una percorrenza tipo di 15’000 chilometri il conto è questo:

  • costi fissi: circa 6’977 CHF l’anno – ammortamento del veicolo, assicurazione, imposta di circolazione cantonale e manutenzione. Sono le voci che si pagano italicoanche se l’auto resta ferma in garage;
  • costi variabili: circa 4’135 CHF l’anno – carburante o elettricità, pneumatici, usura legata ai chilometri percorsi.

In totale si arriva a oltre 11’000 CHF l’anno, ai quali vanno aggiunte le spese "una tantum" spesso dimenticate, come la vignetta autostradale, ferma a 40 CHF per tutto l’anno civile. È una cifra che, per molte famiglie, pesa più dei premi di cassa malati di un adulto.

Cosa dice il rapporto UST: l’auto vale il 68% degli spostamenti

Il quadro fotografato dall’UST spiega perché quella spesa è così diffusa. Nel traffico passeggeri il volume è cresciuto di oltre un quarto dal 2000, e nel 2024 l’automobile ha coperto il 68% dei passeggeri-chilometro percorsi in Svizzera; la ferrovia segue a distanza con il 18%.

Sulle strade circolano oggi 6,9 milioni di veicoli a motore, di cui 4,8 milioni di automobili: il doppio rispetto al 1980. La transizione elettrica avanza ma resta agli inizi, con circa un’auto su venti a batteria nel 2025. In media, nel 2021 ogni persona trascorreva 80 minuti al giorno negli spostamenti, di cui oltre la metà per il tempo libero.

Non tutto va nella stessa direzione: le emissioni di CO2 dei trasporti sono calate del 16% dal 2000, anche se il settore pesa ancora per il 42% delle emissioni totali e per il 38% del consumo energetico della Confederazione. Sul fronte merci il transito di camion attraverso le Alpi è diminuito di un terzo dal 2000, segno che la politica di trasferimento su rotaia ha prodotto effetti.

L’angolo ticinese: dove conviene lasciare l’auto in garage

In un Cantone di valli e fondovalle come il Ticino, l’auto è spesso percepita come indispensabile. Ma proprio per i pendolari le alternative che abbattono i costi variabili esistono e si stanno ampliando. La combinazione park and rail – lasciare l’automobile allo scalo e proseguire in treno – è un classico: alla stazione di Lugano, per esempio, il posteggio mensile costa 100 CHF per chi ha l’abbonamento Arcobaleno e lo Swiss Pass.

Chi percorre distanze medio-lunghe può valutare un abbonamento integrato: l’abbonamento generale e il metà-prezzo restano gli strumenti più efficaci per chi rinuncia al secondo veicolo di famiglia. E con l’aumento delle corse sulla linea Ticino-Lombardia, anche per il frontaliere – il lavoratore residente in Italia che ogni giorno varca il confine – il treno diventa un’opzione reale in più tratte.

Cosa puoi fare ora per spendere meno

  • Calcola il costo reale della tua auto con il calcolatore dei costi chilometrici del TCS: inserendo modello e chilometraggio scopri quanto ti costa ogni tragitto;
  • Rivedi l’assicurazione e l’imposta di circolazione: sono costi fissi su cui si può intervenire cambiando copertura o, in alcuni casi, il tipo di veicolo;
  • Valuta se il secondo veicolo serve davvero: per una famiglia, sostituirlo con un abbonamento dei trasporti pubblici e il car sharing può liberare diverse migliaia di franchi l’anno;
  • Sfrutta il park and rail nei giorni di lavoro: eviti traffico, posteggi in città e usura del veicolo.

Il messaggio del rapporto UST è chiaro: la mobilità individuale resta comoda ma cara, per il Paese e per chi la paga di tasca propria. Prima di dare per scontata la spesa dell’auto, vale la pena metterla nero su bianco – e verificare, cifre alla mano, se una parte di quei chilometri può viaggiare in modo più leggero per il portafoglio.

 [3]

Argomenti

# Ticino

Iscriviti alla newsletter

CAMBIO EURO/FRANCO SVIZZERO

-

-

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.