Mercati: in Asia torna l’incertezza per la pandemia e l’Inflazione

Gabriele Stentella

31 Maggio 2021 - 09:57

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Le borse asiatiche tornano caute dopo una settimana segnata da buoni risultati. Pandemia e Inflazione sono i fattori che pesano maggiormente sulle scelte degli investitori.

Con le borse USA chiuse, il ruolo di protagoniste di questo lunedì spetta alle borse asiatiche. L’andamento della Pandemia di COVID-19 nel continente asiatico e i nuovi timori relativi al futuro dell’Inflazione tornano a raffreddare i listini principali, che in questo lunedì hanno registrato andamenti molto contrastanti.

In Cina le azioni hanno guadagnato terreno, sebbene molto analisti evidenzino che l’economia del Dragone stia mostrando importanti segni di debolezza. Nel resto del continente i listini hanno perso terreno, eccezion fatta per la borsa di Seul.

Andiamo a vedere più nel dettaglio la situazione nei listini asiatici e quali sono le prospettive per il futuro.

Borse cinesi in rialzo, ma l’economia del Dragone mostra un leggero affanno

In Cina le azioni quotate a Shanghai e Shenzen hanno registrato forti rialzi e gli indici sono avanzati rispettivamente dello 0,41% e dello 0,97%. L’indice Shenzhen ha recuperato le perdite registrate dal 3 marzo alla data odierna, arrivando a sfiorare i 15.000 punti. Anche Shanghai raggiunge un nuovo massimo da tre mesi a questa parte, seppur le sue performance continuino a mantenersi al di sotto della soglia dei 3.696 punti registrati a febbraio, che rappresentano il massimo picco year-to-date.

La buona tenuta delle borse cinesi non basta ad allontanare i timori di molti analisti riguardo una possibile frenata dell’economia del Dragone. Infatti la Cina sta registrando una serie di dati sconfortanti, come ad esempio il decremento delle vendite all’estero o il calo del Tasso d’Occupazione.

Inoltre il PMI manifatturiero cinese sarebbe, stando agli ultimi dati resi noti dalle autorità di Pechino, superiore di poco ai 50 punti. Questo dato evidenzia che l’espansione è presente ma piuttosto debole, soprattutto se paragonata alle performance del passato. L’economia cinese potrebbe pertanto manifestare alcuni problemi in un prossimo futuro.

Borse asiatiche: Nikkei perde quasi l’1%, ma la borsa di Taipei è la migliore del continente

In Giappone la borsa torna a perdere punti dopo i nuovi moniti della comunità scientifica riguardanti il rischio di nuovi contagi da SARS-CoV-2 a seguito dell’apertura dei giochi olimpici. Il Nikkei ha infatti perso quasi l’1%, complici anche i timori riguardanti il futuro dell’Inflazione USA, che rimane il secondo osservato speciale dopo la pandemia.

Pandemia e Inflazione hanno portato al crollo anche le azioni quotate nell’Indice Hang Seng di Hong Kong, il quale registra una perdita dello 0,18% dopo aver aperto in rialzo rispetto ala seduta precedente. Il titolo più performante è stato quello di Meituan (+10%), mentre il titolo del grande gruppo assicurativo AIA Group si è rivelato il peggiore (-3,8%).

In Corea del Sud il KOSPI avanza di quasi lo 0,5%, ma è Taiwan la borsa più reattiva dell’Asia, con le azioni cresciute complessivamente di quasi l’1,2%.

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