Con il caldo che schiaccia il fondovalle, la mossa più furba è salire in quota senza sudare: cinque vette della Svizzera italiana si raggiungono comodamente con trenino a cremagliera, funivia o cabinovia. Vi diciamo dove andare, cosa vi aspetta in cima e quanto pagate davvero il biglietto nell’estate 2026, dai 28 franchi del Monte Lema ai 72 del panoramico Monte Generoso.
Quando in pianura il termometro non molla, i ticinesi lo sanno da sempre: si sale. E la fortuna della Svizzera italiana è che per arrivare in cima non serve essere escursionisti allenati. Fra Sopraceneri e Sottoceneri ci sono cinque montagne che si raggiungono seduti, con un trenino storico, una funivia o una cabinovia, in pochi minuti e con i bambini al seguito.
In cima si trovano ristoranti panoramici, chiese firmate da Mario Botta, parchi avventura, slittovie e sentieri che si aprono sul Ceresio e sul Verbano. È il classico piano B per una domenica di luglio, ma anche una gita in famiglia a costo controllato, se si sfruttano gli sconti giusti. Abbiamo messo in fila le cinque salite più amate del Cantone, con i prezzi ufficiali della stagione in corso e i trucchi per spendere meno.
Una premessa che vale franchi veri: chi pernotta in un albergo, ostello o campeggio ticinese riceve il Ticino Ticket, che dà trasporto pubblico gratuito in tutto il Cantone e sconti importanti proprio su questi impianti. E chi ha l’abbonamento metà-prezzo delle FFS paga quasi ovunque la metà. Tenetelo a mente mentre leggete i numeri.
Le cinque vette, una per una
Monte Generoso (1’704 m) — il trenino rosso sopra Capolago. È la salita più scenografica del Ticino: un trenino a cremagliera parte da Capolago, sul Lago di Lugano, e in poco più di mezz’ora arriva alla vetta, dove svetta il italico"Fiore di pietra"/italico, il ristorante-belvedere disegnato da Mario Botta. Lassù si cammina fino alla Grotta dell’Orso, si visita l’osservatorio astronomico e si domina un panorama che nelle giornate limpide arriva fino alla pianura padana. È anche la salita più cara, ma è un’esperienza da mettere in agenda almeno una volta.
Monte San Salvatore (912 m) — la funicolare di Lugano. Il italico"pan di zucchero"/italico di Lugano si sale in dodici minuti con la storica funicolare da Paradiso. In cima, la chiesetta, un piccolo museo, la via ferrata per i più temerari e il ristorante Vetta con la terrazza sul Ceresio. D’estate (dal 3 luglio al 29 agosto) la funicolare resta aperta la sera fino alle 22.30: il tramonto sul lago dall’alto vale il biglietto.
Monte Tamaro (1’530 m) — la montagna delle famiglie, sopra Rivera. La cabinovia da Rivera porta all’Alpe Foppa, dove Botta ha firmato un’altra opera, la chiesa di Santa Maria degli Angeli. Ma qui il richiamo forte sono le attività: parco avventura, slittovia da 800 metri, tirolese e un grande parco giochi. È la meta numero uno per chi ha bambini e vuole riempire una giornata intera.
Monte Lema (circa 1’620 m) — il balcone del Malcantone. La funivia parte da Miglieglia e apre uno dei panorami più larghi del Cantone: dal Verbano ai Castelli di Bellinzona. Da qui parte anche il celebre trekking di cresta Lema–Tamaro, uno dei più fotografati della Svizzera italiana. È l’opzione più economica delle cinque.
Cardada-Cimetta (1’340 / 1’670 m) — la terrazza su Locarno. Dalla Madonna del Sasso, a Orselina, la funivia sale a Cardada in cinque minuti; una seggiovia biposto porta poi a Cimetta, con vista che abbraccia il Lago Maggiore e il delta della Maggia. Sentieri per tutti, aree pic-nic e uno dei tramonti migliori della regione.
Quanto costa davvero (biglietto adulto andata e ritorno, stagione 2026)
Ecco le tariffe standard, dalla più economica alla più cara:
- Monte Lema: 28.- CHF andata e ritorno (20.- solo andata); ragazzi 6-15 anni 14.-.
- Monte San Salvatore: 32.- CHF a/r (25.- solo andata); ragazzi 6-16 anni 14.-.
- Cardada: 32.- CHF a/r fino a Cardada; 39.- CHF se si prosegue in seggiovia fino a Cimetta.
- Monte Tamaro: 34.- CHF a/r; con l’ingresso al Parco Avventura il combinato sale a 49.-.
- Monte Generoso: 72.- CHF a/r da Capolago alla vetta in alta stagione (2 maggio-25 ottobre). È il più caro, ma parliamo di un trenino a cremagliera con oltre 130 anni di storia.
Come pagare meno
I margini di risparmio sono concreti, a patto di conoscerli. Con l’abbonamento metà-prezzo o l’AG delle FFS quasi tutte queste tariffe si dimezzano: il Monte Generoso, per esempio, scende da 72 a 36 franchi, e il San Salvatore da 32 a 16. Il Ticino Ticket taglia il prezzo a chi soggiorna in Cantone (a Cardada l’andata e ritorno passa da 32 a 25.50 franchi). I bambini 6-15 anni con la Junior Card FFS viaggiano gratis se accompagnati da un genitore o un nonno, e i piccoli sotto i 6 anni non pagano mai. Comprare online, infine, spesso conviene: alcuni impianti applicano uno sconto sull’acquisto anticipato e vi fanno saltare la fila alla cassa.
Un consiglio in più per chi non vuole fare due volte lo stesso viaggio: molte di queste vette sono l’inizio (o la fine) di bellissimi sentieri panoramici, e diversi biglietti prevedono la sola discesa a tariffa ridotta. Si sale in cabinovia e si torna a valle a piedi, pagando meno.
Quando andare
Luglio e agosto sono i mesi di piena apertura, con orari prolungati e tutti gli impianti in funzione. Il Monte Generoso circola ogni giorno fino al 25 ottobre; Cardada e le altre funivie restano aperte fino all’autunno inoltrato. Se cercate le giornate più limpide, puntate al mattino presto o alle ore serali: a mezzogiorno la foschia estiva tende ad appiattire il panorama. E controllate sempre il meteo di vetta prima di partire, perché in quota può cambiare in fretta.
Cercate un’alternativa a costo ridotto sempre in zona Locarno? Vale una mezza giornata anche la gita alle Isole di Brissago, e per chi preferisce restare sull’acqua abbiamo raccolto le idee migliori per una giornata al lago in Svizzera senza spendere troppo.
E voi, qual è la vostra vetta preferita da raggiungere in treno o funivia? Se abbiamo dimenticato la vostra salita del cuore, scriveteci a [email protected]: le migliori finiranno nel prossimo giro.
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