Dal pane fresco ai rösti con l’uovo, dai formaggi d’alpe alla treccia appena sfornata: il giorno della Festa nazionale si fa colazione in cascina. Ecco quanto si paga, dove andare in Ticino e la scadenza per prenotare da non lasciarsi sfuggire.
Mancano pochi giorni al 1° agosto, e per migliaia di famiglie svizzere la Festa nazionale comincia allo stesso modo da più di trent’anni: seduti a un tavolo lungo, all’ombra di un fienile o sul piazzale di una fattoria, davanti a un buffet di prodotti fatti in casa. È il Brunch del 1° agosto in fattoria, l’iniziativa promossa dalla campagna «Contadine & contadini svizzeri» dell’Unione svizzera dei contadini, che ogni anno trasforma le aziende agricole in luoghi d’incontro per un’intera mattinata.
I numeri dicono quanto sia entrata nelle abitudini degli svizzeri: circa 300 famiglie contadine in tutta la Confederazione aprono le porte e sono attesi oltre 150’000 ospiti. E il Ticino non fa eccezione: quest’anno le aziende agricole che hanno aderito sono poco meno di 40, sparse in modo omogeneo su tutto il Cantone, da Novazzano all’estremo sud fino ad Airolo e Campo Blenio a nord. Se cercate un modo diverso — e sostanzioso — di iniziare la festa, vi raccontiamo come funziona.
Quanto costa davvero un brunch in fattoria
Il brunch si svolge tipicamente tra le 09:00 e le 13:00 e la formula è quasi sempre la stessa: un buffet a volontà preparato al momento con quello che esce dalla stalla e dall’orto. Sul tavolo trovate pane e treccia, burro, formaggi, latticini freschi, confetture fatte in casa, mosto, rösti con uovo al tegamino e spesso un dolce di stagione, dalla crostata di ciliegie ai frutti dell’estate.
E il prezzo? È il vantaggio di questa formula: si tratta di un’uscita che costa poco per quello che offre. Le tariffe cambiano da un’azienda all’altra, ma in genere si va dai 20 ai 35 franchi a persona per gli adulti, con riduzioni importanti per i bambini (indicativamente attorno ai 15 CHF) e spesso l’ingresso gratuito per i più piccoli. In alcune fattorie, dove l’offerta è più ricca o comprende attività per i bambini, si può arrivare ai 40-45 franchi. Il consiglio è di verificare la tariffa esatta al momento della prenotazione, perché ogni famiglia contadina fissa il proprio prezzo.
Per una famiglia di quattro persone parliamo, nella maggior parte dei casi, di una spesa tra gli 80 e i 120 franchi per un buffet illimitato: meno di quanto costerebbe un brunch domenicale in molti locali della regione, con in più gli animali da vedere e i campi tutt’attorno.
Dove andare in Ticino
L’offerta cantonale è capillare e permette di scegliere la fattoria più comoda o più suggestiva. Nel Bellinzonese e nella Riviera, per esempio, aderiscono aziende come l’Azienda agricola Manimatte a Bellinzona, la Cantina Pian Marnino a Gudo, l’Agriturismo La Vigna a Cadenazzo, la Cantina Settemaggio a Monte Carasso, l’Azienda Ponzio a Sant’Antonino e l’AgriDaMe a Lodrino. Ma le porte aperte si trovano anche nel Luganese, nel Mendrisiotto, nel Malcantone e nelle valli.
Per molte di queste realtà il brunch non è solo una festa: è anche un modo per farsi conoscere e per rendere una gita in famiglia un’occasione per riscoprire il territorio. Chi vuole allungare la giornata può abbinare la mattinata in cascina a una delle escursioni per famiglie più belle del Cantone o a una camminata su uno dei sentieri ticinesi nel pomeriggio.
Come prenotare (e la scadenza da non mancare)
Qui arriva la parte importante: i posti sono limitati e vanno prenotati in anticipo. La riservazione si fa online sul portale ufficiale biglietti.contadinisvizzeri.ch, dove trovate l’elenco completo delle fattorie aderenti con offerta, prezzi e disponibilità.
Attenzione alla data limite: si può riservare fino a esaurimento posti e non oltre le 12:00 del 31 luglio. Considerato che parliamo di uno degli appuntamenti più amati dalle famiglie, conviene muoversi con qualche giorno di anticipo, soprattutto per le aziende più richieste. Se preferite raggiungere la fattoria senza l’auto, ricordate che chi pernotta in un albergo, ostello o campeggio del Cantone viaggia gratis sui mezzi pubblici grazie al Ticino Ticket.
Perché è anche una questione economica
Dietro la treccia e il mosto c’è un pezzo di economia locale che vale la pena conoscere. Il brunch è una delle tante forme di vendita diretta, l’attività che oggi guida l’agriturismo ticinese: portare il cliente in azienda e vendergli il prodotto senza intermediari è il modo con cui molte piccole realtà agricole integrano il reddito.
Il settore, in Ticino, non è marginale: si contano circa 66 aziende agricole che offrono servizi agrituristici, poco meno del 10% del totale cantonale, con una cinquantina di esse che propongono anche l’alloggio e circa 500 posti letto complessivi tra case di vacanza, camere in fattoria e dormite sulla paglia. Il pubblico arriva soprattutto dalla Svizzera tedesca, dalla Germania e dai Paesi Bassi. In questo quadro, una giornata come il 1° agosto — con oltre 150’000 svizzeri seduti nelle cascine di tutto il Paese — è anche una formidabile vetrina per la filiera corta e per i prodotti a chilometro zero. In fondo, è la stessa cultura del cibo di territorio che ritroviamo quando andiamo a mangiare la polenta in uno dei grotti storici del Ticino.
Perché vale la pena
Un buffet abbondante a un prezzo contenuto, gli animali per i bambini, il paesaggio della campagna ticinese e il piacere di sostenere chi lavora la terra: il Brunch del 1° agosto resta uno dei modi migliori — e più economici — per festeggiare la Confederazione. Basta ricordarsi di prenotare entro il 31 luglio.
E voi, avete già la vostra fattoria del cuore per il 1° agosto? Scriveteci il vostro indirizzo preferito a [email protected]: raccoglieremo i consigli dei lettori per la prossima estate.
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