Sabato 18 luglio la colonna verso sud ha toccato i 20 km fra Altdorf e Göschenen, scesa a 10 km e 100 minuti in serata. Ecco perché luglio è il mese peggiore, quando arriverà l’onda di ritorno e quali deviazioni consiglia il TCS a chi deve mettersi in strada.
Chi sabato mattina ha imboccato l’A2 in direzione sud se n’è accorto subito: davanti al portale nord del San Gottardo la colonna ha raggiunto i 20 chilometri, con tempi d’attesa fino a tre ore. Il traffico è rimasto bloccato a tratti fra Altdorf e Göschenen, nel Canton Uri. Solo in serata la situazione è migliorata: entro le 20.00 la coda si era dimezzata a una decina di chilometri e l’attesa era scesa a 100 minuti, secondo i rilevamenti del Touring Club Svizzero (TCS).
Non è un episodio isolato ed è utile saperlo prima di partire, soprattutto per chi in Ticino usa l’asse nord-sud per lavoro o per rientrare dalle vacanze. Le autostrade del Cantone convivono da settimane con un traffico fuori scala.
Perché proprio adesso: le vacanze di mezza Europa
La ragione è di calendario. In luglio si sovrappongono le vacanze estive svizzere con quelle della Germania e dei Paesi Bassi, i due bacini che alimentano il flusso verso il Ticino e l’Italia. Il risultato, spiega il TCS nelle sue previsioni per l’estate 2026, sono code di una decina di chilometri in tutti i fine settimana del mese davanti al portale nord, con punte ben superiori nelle giornate peggiori come quella di sabato.
C’è poi un secondo appuntamento da segnare in agenda, ed è quello che riguarda più da vicino chi vive a sud delle Alpi: il primo grande flusso di ritorno verso nord è atteso nel fine settimana del 9-10 agosto e proseguirà fino a fine mese. In quel caso le code si formeranno al portale sud, quindi in territorio ticinese, con chilometraggi che il TCS stima anche a due cifre.
Le quattro alternative indicate dal TCS
Chi deve viaggiare comunque ha alcune vie d’uscita, tutte suggerite dal club stesso:
- A13 e tunnel del San Bernardino: è la deviazione principale, indicata soprattutto a chi arriva dalla regione di Zurigo e dalla Svizzera orientale. Attenzione però: con traffico intenso le colonne si formano anche lì.
- A9 attraverso il Sempione, valida alternativa verso sud.
- Gran San Bernardo, consigliato a chi proviene dalla Svizzera occidentale.
- Trasporto auto al Lötschberg, il treno navetta che salta del tutto l’ingorgo stradale. Le alternative fra passi alpini e treni navetta restano l’opzione più prevedibile nei giorni di punta.
Vale la pena ricordare che i passi alpini — Gottardo, Novena, Sempione — sono percorribili in estate e non richiedono la vignetta autostradale da 40 CHF, che serve invece per l’intera rete delle strade nazionali.
Quanto costano davvero le code
Il conto non lo paga solo chi resta fermo al volante. Nel 2025 la Confederazione ha registrato 68’040 ore di coda sulle strade nazionali, circa il 20% in più rispetto all’anno precedente, e nell’89% dei casi la causa è stata il puro sovraccarico di traffico. Al Gottardo la situazione è più stabile ma cronica: nel 2024 si contavano 1’544 ore di coda al portale nord e 1’657 a quello sud.
Il costo economico è tutt’altro che teorico. Già nel 2019 l’Ufficio federale dello sviluppo territoriale stimava i costi dei ritardi da congestione in oltre 3 miliardi di CHF all’anno — più di quanto sia costata la nuova galleria di base. È denaro che si perde in ore di lavoro, consegne in ritardo e carburante bruciato a passo d’uomo.
Cosa fare prima di partire
Tre accorgimenti pratici, che valgono per tutta l’estate:
- Controllare la situazione in tempo reale sul portale Infostrada del TCS, che aggiorna chilometri di coda e tempi d’attesa al Gottardo.
- Spostare l’orario: il consiglio del TCS è di viaggiare fra lunedì e giovedì, partendo la mattina presto o in tarda serata. Vale per tutto agosto.
- Restare in autostrada anche quando la colonna è ferma: il traffico che si riversa sulle strade cantonali per cercare scorciatoie penalizza i residenti e raramente fa guadagnare tempo.
Per chi ha ancora margine di manovra sulle date, il modo più efficace di evitare le code di questa estate resta il più semplice: non mettersi in strada nel weekend.
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