Assegni familiari, il PS lancia l’iniziativa popolare: 85 franchi in più al mese per figlio (1’020 all’anno)

Claudio Galli

17 Luglio 2026 - 07:11

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Il Partito socialista prepara la raccolta firme per alzare l’assegno per i figli e quello di formazione. Ecco quanto valgono oggi in Ticino, di quanto salirebbero e chi ne trarrebbe beneficio.

Assegni familiari, il PS lancia l'iniziativa popolare: 85 franchi in più al mese per figlio (1'020 all'anno)

In Ticino gli assegni familiari tornano al centro del dibattito politico. Il Partito socialista, per voce del deputato e vicepresidente Danilo Forini, prepara un’iniziativa popolare cantonale per aumentare di 85 franchi al mese sia l’assegno per i figli sia l’assegno di formazione: 1’020 franchi in più all’anno per ogni figlio. L’obiettivo dichiarato è sostenere il potere d’acquisto delle famiglie, eroso da inflazione, affitti e premi di cassa malati.

Quanto valgono oggi gli assegni

Oggi in Ticino l’assegno per i figli ammonta a 215.– CHF al mese (per ogni figlio da 0 a 16 anni, o fino a 20 se incapace al guadagno) e l’assegno di formazione a 268.– CHF al mese (per i figli dai 16 ai 25 anni ancora in formazione). Sono gli importi minimi fissati dalla legge federale sugli assegni familiari (LAFam), che il Cantone applica dal 1° gennaio 2025: quel ritocco – da 200 a 215 e da 250 a 268 franchi – è stato il primo adeguamento dall’entrata in vigore della legge, nel 2009.

L’assegno spetta una sola volta per figlio ed è versato tramite la cassa di compensazione per il tramite del datore di lavoro (o direttamente, per gli indipendenti e le persone senza attività lucrativa a reddito modesto). Chi vuole verificare a quale prestazione ha diritto e come richiederla trova tutti i dettagli nella nostra guida su chi ha diritto agli assegni familiari.

A questi importi ordinari si aggiungono, per le famiglie a basso reddito, gli aiuti cantonali specifici: l’assegno familiare integrativo (AFI) e l’assegno di prima infanzia (API), che restano fuori dal perimetro dell’iniziativa socialista.

Cosa propone il PS

L’iniziativa punta ad alzare di 85 franchi al mese entrambe le prestazioni ordinarie. In pratica:

  • l’assegno per i figli passerebbe da 215 a 300 CHF al mese;
  • l’assegno di formazione passerebbe da 268 a 353 CHF al mese.

Per una famiglia con un figlio significano 1’020 franchi in più all’anno; con due figli l’importo raddoppia. La motivazione, spiega Forini, è compensare la perdita di potere d’acquisto legata al rincaro del costo della vita, agli affitti e all’aumento dei premi di cassa malati, che nel 2026 sono saliti in media del 7,1%. Il tema del carovita per chi vive nel Cantone non è nuovo: basti pensare a quanto serve per vivere a Lugano.

La via parlamentare per ritoccare gli assegni si era già arenata in Gran Consiglio negli scorsi mesi: da qui la scelta del PS di passare alla raccolta firme e di rivolgersi direttamente alla popolazione.

I prossimi passi

Perché l’iniziativa arrivi al voto serve superare l’iter dei diritti politici cantonali. Una volta pubblicato il testo nel Foglio ufficiale, il comitato promotore ha 100 giorni per raccogliere almeno 7’000 firme di cittadini con diritto di voto, da depositare presso la Cancelleria dello Stato per la verifica. Se il quorum viene raggiunto, la proposta passa in Gran Consiglio e, in caso di bocciatura o controprogetto, può finire davanti al corpo elettorale. I tempi, quindi, non sono brevi: l’eventuale aumento non è dietro l’angolo.

Cosa può fare oggi chi ha figli

In attesa dell’iter, il consiglio pratico resta uno: assicurarsi di percepire davvero l’assegno a cui si ha diritto e nell’importo corretto. Vale la pena controllare il conteggio in busta paga o l’ultimo versamento della cassa di compensazione, verificare che l’assegno di formazione scatti quando il figlio passa dalla scuola dell’obbligo alla formazione, e – nelle famiglie a doppio reddito o transfrontaliere – accertarsi che la prestazione sia versata dal Cantone giusto. Per capire requisiti, importi e procedura si può partire dalla guida agli assegni familiari; per firmare l’iniziativa, invece, occorrerà attendere la pubblicazione ufficiale del testo.

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