Ether risale verso i 1’920 dollari, trainato dal ritorno degli afflussi negli ETF spot statunitensi — quasi tutti firmati BlackRock. Cosa c’è dietro il sorpasso su Bitcoin e come un risparmiatore in Svizzera può prendere esposizione, tra ETP quotati a Zurigo, staking e fiscalità dell’AFC.
Per una volta è Ethereum a dettare il ritmo del mercato cripto, e lo fa correndo più in fretta di Bitcoin. Nell’ultima settimana Ether ha guadagnato circa l’11%, risalendo verso i 1’920 dollari, mentre il resto del comparto restava sospeso tra il raffreddamento dell’inflazione statunitense e le tensioni in Medio Oriente. È un’inversione di ruoli: negli ultimi mesi la seconda criptovaluta per capitalizzazione aveva fatto peggio della prima, e ora se ne prende la rivincita.
Il motore del recupero è il ritorno del denaro istituzionale. Gli ETF spot su Ether — i fondi quotati in Borsa che replicano il prezzo della criptovaluta senza obbligo di custodirla direttamente — hanno chiuso in positivo la settimana terminata l’11 luglio, con circa 84 milioni di dollari di afflussi netti: la prima settimana in verde dopo otto settimane consecutive di deflussi. E nei primi tre giorni della settimana successiva gli afflussi avevano già superato i 96 milioni, un ritmo più rapido dell’intera settimana precedente.
Perché Ether sta battendo Bitcoin
Dietro il rimbalzo c’è quasi un nome solo: BlackRock. In una singola giornata il suo fondo ETHA ha raccolto 45,3 milioni di dollari su un totale di 53,8 milioni affluiti a tutti gli ETF su Ether messi assieme — oltre l’84% dei flussi di giornata concentrato su un unico emittente. È lo stesso schema visto sul Bitcoin: la domanda passa sempre più da grandi gestori regolati, non dal piccolo trader.
A sostenere Ether contribuiscono anche fattori strutturali. Robinhood Chain, la rete di italico"secondo livello"/italico lanciata il 1° luglio che usa Ether per pagare le commissioni, sta muovendo oltre 800 milioni di dollari al giorno di transazioni — in gran parte scambi speculativi, ma è domanda reale che consuma Ether. A questo si aggiunge lo staking — il meccanismo che permette di bloccare i token per contribuire alla sicurezza della rete in cambio di una rendita —, oggi accessibile anche in forma "impacchettata" per gli investitori istituzionali, che aggiunge una fonte di domanda che un semplice fondo passivo non ha.
Cosa può fare (e sapere) un risparmiatore in Svizzera
Il lettore della Svizzera italiana non deve necessariamente aprire un conto su un exchange per avere esposizione a Ether. Un pezzo di questa filiera è di casa: 21Shares, società con base a Zurigo e Zugo, quota sulla SIX Swiss Exchange un Ethereum Core Staking ETP, un prodotto fisicamente coperto in Ether che incorpora anche il rendimento da staking, con una commissione di gestione dello 0,21%. È un involucro regolato, negoziabile come un titolo dal proprio conto bancario, che evita al risparmiatore la gestione diretta delle chiavi private.
Sul fronte fiscale, la Svizzera resta un terreno favorevole ma non privo di regole. Per l’investitore privato la plusvalenza sulla rivendita di cripto è esente da imposta (e, di riflesso, la perdita non è deducibile). Attenzione però: come ricorda la guida fiscale AFC per chi detiene cripto in Svizzera, i proventi da staking, mining e airdrop restano reddito imponibile al valore di mercato del momento in cui vengono accreditati, e tutte le cripto vanno comunque dichiarate nella sostanza imponibile al valore del 31 dicembre. Chi fa trading molto intenso rischia inoltre la qualifica di commerciante professionale, con tassazione del guadagno come reddito.
Sul piano della vigilanza, la FINMA ha già inasprito i requisiti per gli operatori del settore, mentre dal 2027 la Confederazione avvierà lo scambio automatico di dati sulle cripto-attività con le autorità fiscali estere, nell’ambito dello standard internazionale CARF: l’anonimato fiscale è destinato a sparire.
Le cose da sapere
- Ether è salito di circa l’11% in sette giorni, verso i 1’920 dollari, facendo meglio di Bitcoin.
- Gli ETF spot su Ether sono tornati positivi dopo otto settimane di deflussi: 84 milioni di dollari nella settimana all’11 luglio, oltre 96 in tre giorni della successiva.
- Il fondo ETHA di BlackRock ha rappresentato oltre l’84% degli afflussi di una singola giornata.
- In Svizzera le plusvalenze del privato sono esenti, ma staking, mining e airdrop sono reddito imponibile.
- Le cripto vanno dichiarate nella sostanza al valore del 31 dicembre; dal 2027 scatta lo scambio dati CARF.
Chi vuole seguire il prezzo in tempo reale può fare riferimento alle quotazioni cripto aggiornate e alla scheda live di Ether. Prima di qualsiasi decisione su prodotti come gli ETP quotati alla SIX, conviene informarsi presso il proprio istituto e verificare il trattamento fiscale con il centro di consulenza cantonale.
italicoLe quotazioni citate sono indicative al momento della pubblicazione. Questo articolo ha finalità informative e non costituisce un consiglio d’investimento./italico
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