I dati SECO pubblicati lunedì 06.07.2026: tasso nazionale al 2,9% (dal 3,0% di maggio), Ticino in calo di 0,2 punti sul mese ma con 300 disoccupati in più rispetto a un anno fa. Ecco tutti i numeri e cosa fare se stai cercando lavoro.
La disoccupazione in Ticino è scesa al 2,6% a giugno 2026, 0,2 punti in meno rispetto a maggio. È il dato diffuso lunedì 06.07.2026 dalla Segreteria di Stato dell’economia (SECO), che fotografa un mercato del lavoro cantonale in miglioramento sul breve periodo: da Airolo a Chiasso i disoccupati iscritti agli uffici regionali di collocamento (URC) sono 4’400, 200 in meno del mese precedente.
La lettura annuale è però meno rassicurante: rispetto a giugno 2025 il tasso ticinese è salito di 0,2 punti e i senza lavoro sono 300 in più. Il quadro, insomma, migliora con la stagione estiva ma resta più fragile di un anno fa.
I numeri nazionali: 137’751 disoccupati, tasso al 2,9%
A livello svizzero il tasso di disoccupazione si è attestato al 2,9%, in calo rispetto al 3,0% di aprile e maggio ma in aumento di 0,2 punti sull’arco di dodici mesi. A fine giugno i disoccupati iscritti agli URC erano 137’751: 2’500 in meno di maggio, ma 10’900 in più di un anno prima. Per avere un termine di paragone, nel momento più critico della pandemia (gennaio 2021) la Confederazione contava quasi 170’000 senza lavoro, con un tasso al 3,7%.
Nel dettaglio dei dati SECO:
- i giovani tra i 15 e i 24 anni restano a un tasso del 2,7% (circa 40 disoccupati in più sul mese, +0,3%);
- nella fascia 50-64 anni il tasso scende di 0,1 punti al 2,6%;
- gli svizzeri presentano una quota di senza lavoro del 2,0%, gli stranieri del 5,1%;
- le persone in cerca d’impiego registrate sono complessivamente 225’800, stabili rispetto a maggio.
Ticino al 2,6%: meglio della media, ma il confronto annuo pesa
Con il 2,6% il Ticino si conferma sotto la media nazionale e al tredicesimo posto tra i cantoni più toccati dal fenomeno (il più colpito è Ginevra). Il dato prosegue la discesa iniziata in primavera: il Cantone era al 2,8% in aprile, già allora meglio della media svizzera.
Il calo estivo è in parte stagionale: turismo, costruzione e commercio al dettaglio assorbono manodopera nei mesi caldi. Resta sullo sfondo l’incognita del commercio estero e dei dazi americani, che pesano sulle prospettive dell’industria d’esportazione, oltre al dossier della riforma UE della disoccupazione dei frontalieri, che secondo la SECO potrebbe costare alla Svizzera fino a 900 milioni di CHF l’anno, con il Ticino in prima linea.
Nei Grigioni la situazione è ancora più distesa: tasso all’1,1% (-0,3 punti sul mese), 1’300 disoccupati in tutto e quinto posto nella classifica dei cantoni meno colpiti.
Cosa fare se hai perso il lavoro (o temi di perderlo)
Per chi si trova senza impiego in Ticino la trafila è precisa: annunciarsi il prima possibile all’URC di riferimento — idealmente già durante il periodo di disdetta — scegliere una cassa di disoccupazione e documentare le ricerche di lavoro fin da subito, perché le prove delle candidature vengono richieste anche per il periodo precedente l’iscrizione. Tutti i passaggi, i documenti necessari e le tempistiche del primo versamento dell’indennità sono raccolti nella nostra guida all’iscrizione all’URC e all’indennità di disoccupazione.
Il prossimo aggiornamento SECO, con i dati di luglio, è atteso a inizio agosto: dirà se il miglioramento ticinese è solo effetto della stagione o l’inizio di una tendenza.
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