Ogni anno i proprietari in Canton Ticino scelgono tra deduzione forfettaria (fino al 20% del valore locativo) e spese effettive di manutenzione. La scelta sbagliata può costare centinaia di franchi: ecco quando conviene l’una, quando l’altra, e il trucco per gli anni con lavori importanti.
Chi possiede un’abitazione in Canton Ticino deve ogni anno fare una scelta che vale concretamente centinaia di franchi nella dichiarazione d’imposta: dedurre le spese di manutenzione con il metodo forfettario oppure con le spese effettive. Molti proprietari scelgono sempre lo stesso metodo senza fare il confronto, pagando più tasse del necessario. Questa guida spiega passo dopo passo come calcolare quale metodo conviene — anno per anno, immobile per immobile.
1. Perché si deduce la manutenzione: la logica del valore locativo
In Svizzera, chi abita in casa propria paga le tasse su un reddito figurativo chiamato valore locativo (in tedesco Eigenmietwert): è il canone che teoricamente incasserebbe affittando il suo immobile invece di abitarci. In cambio, la legge consente di dedurre le spese sostenute per mantenere quell’immobile.
Il principio è semplice: si deduce ciò che si spende per conservare il valore della proprietà. Non ciò che serve ad aumentarlo.
La scelta tra forfait e spese effettive si applica a ogni immobile che producete (prima casa, appartamento locato, casa di vacanza) e si può cambiare ogni anno: non c’è nessun vincolo a restare sullo stesso metodo.
2. La deduzione forfettaria: quando basta
La deduzione forfettaria è la via più rapida: nessun giustificativo da raccogliere, nessun elenco da presentare con la dichiarazione. L’importo dipende dall’età dell’immobile al termine del periodo fiscale (31 dicembre 2026):
- Immobile con meno di 10 anni: deduzione pari al 10% del valore locativo (o del reddito da locazione lordo se l’appartamento è affittato a terzi).
- Immobile con più di 10 anni: deduzione pari al 20% del valore locativo (o del canone lordo).
Esempio pratico. Marco è proprietario di un appartamento a Lugano costruito nel 2006, quindi con più di 10 anni al 31.12.2026. Il suo valore locativo ammonta a CHF 18’000 annui. Con il forfait deduce CHF 3’600 senza produrre neppure una fattura: conveniente negli anni senza lavori.
Il forfait è la scelta vincente quando le spese di manutenzione effettive dell’anno sono inferiori alla percentuale applicabile — tipicamente negli anni in cui l’immobile non ha richiesto interventi significativi.
3. Le spese effettive: quando paga davvero
Se nell’anno in corso avete eseguito ristrutturazioni, riparazioni o lavori di manutenzione rilevanti, il metodo delle spese effettive può ridurre drasticamente — o azzerare del tutto — il reddito imponibile legato all’immobile.
Cosa è deducibile:
- tinteggiatura interna ed esterna;
- lavori idraulici, elettrici e di falegnameria ordinaria;
- sostituzione della caldaia, del tetto, delle finestre deteriorate;
- manutenzione e revisione dell’impianto di riscaldamento;
- spese di amministrazione affidate a terzi (solo per immobili locati);
- premi assicurativi legati all’immobile.
Cosa NON è deducibile: gli investimenti che aumentano il valore dell’immobile, cioè le migliorie. Costruire un secondo garage, ampliare la superficie abitativa, installare una piscina dove prima non c’era, rifare la cucina passando da un impianto funzionante a finiture di lusso — tutte spese non deducibili con il metodo ordinario.
Esempio pratico. Anna ha sostituito il tetto e la caldaia della sua casa di Bellinzona, edificata nel 1985. Le fatture ammontano a CHF 28’000. Il suo valore locativo è CHF 22’000. Con il forfait al 20% dedurrebbe CHF 4’400. Con le spese effettive deduce CHF 28’000: altri CHF 23’600 di reddito imponibile in meno. Con un’aliquota combinata IFD + Cantone Ticino del 25%, il risparmio vale circa CHF 5’900 di imposte in meno.
4. L’eccezione energetica: deducibile anche se migliora il valore
Dal 2020 vale una regola che molti proprietari ignorano: le spese per risparmio energetico e protezione ambientale sono deducibili come spese effettive anche quando tecnicamente aumentano il valore dell’immobile. Pannelli fotovoltaici, pompe di calore, coibentazione delle pareti, sostituzione di finestre con vetri ad alto isolamento: tutte le fatture entrano nel computo delle spese effettive.
In più, se le spese energetiche superano il reddito imponibile nell’anno in cui vengono eseguiti i lavori, l’eccedenza può essere portata in deduzione nei due anni fiscali successivi (art. 32 cpv. 2 LIFD). Questo vale la pena di calcolare prima di avviare un cantiere: distribuire la deduzione su tre anni riduce la progressione fiscale e abbassa l’imposta totale rispetto a concentrare tutto in un solo esercizio.
Per chi valuta di installare un impianto solare, moneymag.ch ha già pubblicato una guida sugli incentivi cantonali e federali per il fotovoltaico: oltre alle deduzioni fiscali, esistono contributi a fondo perduto cumulabili.
5. La scelta si fa ogni anno — e può (e deve) cambiare
L’errore più frequente è credere di dover scegliere il metodo "una volta per tutte". La scelta tra forfait e spese effettive va fatta ogni anno e per ciascun immobile separatamente. Un anno con lavori importanti? Spese effettive. Un anno senza cantieri? Forfait. È lecito alternare i due metodi a seconda della situazione concreta.
Prima di chiudere la dichiarazione, conviene quindi calcolare entrambe le opzioni. La differenza — specie per immobili con più di 10 anni — può essere sostanziale.
Se si opta per le spese effettive e queste superano la deduzione forfettaria, la Divisione delle Contribuzioni del Canton Ticino richiede un elenco separato delle spese (prospetto di manutenzione), da allegare alla dichiarazione con riferimento alle fatture. Conservate tutte le ricevute per almeno 10 anni.
6. Il timing: scaglionare i lavori su due o tre anni
Se avete in programma una ristrutturazione importante, vale la pena valutare se ripartire i lavori su due o tre anni anziché concentrarli tutti in uno. Il sistema d’imposta svizzero è progressivo: un reddito imponibile più basso significa un’aliquota più bassa applicata su ogni franco. Distribuire CHF 40’000 di lavori su due anni (CHF 20’000 + CHF 20’000) riduce la progressione e abbassa l’imposta complessiva rispetto a dedurre tutto in un unico esercizio.
La strategia è particolarmente utile per interventi da CHF 30’000 in su: rifacimento del tetto, sostituzione dell’impianto di riscaldamento, ristrutturazione della facciata.
7. Cosa cambia con l’abolizione del valore locativo
La riforma federale per l’abolizione del valore locativo — attesa non prima del 2028 — cambierà le regole per i proprietari di abitazione principale. Quando il valore locativo sarà soppresso a livello federale, cadranno anche la maggior parte delle deduzioni per manutenzione sulla residenza primaria: se non si tassa il reddito figurativo, viene meno la simmetria che giustifica le deduzioni. Rimarranno in via di principio le deduzioni per gli immobili locati a terzi, che generano reddito effettivo.
Questo rende il periodo 2026-2027 particolarmente strategico per chi ha lavori programmati: sfruttare appieno le deduzioni disponibili mentre il regime attuale è ancora in vigore è una mossa razionale, specie per interventi energetici che beneficiano anche del triennio di riporto.
Per informazioni ufficiali e aggiornate, il sito della Divisione delle Contribuzioni del Canton Ticino (www4.ti.ch/dfe/dc) e il portale dell’AFC federale (www.estv.admin.ch) pubblicano ogni anno le istruzioni aggiornate per la dichiarazione delle persone fisiche.
Checklist operativa prima di chiudere la dichiarazione 2026
- Calcolo comparativo: calcolate entrambi i metodi (forfait vs. spese effettive) per ogni immobile di vostra proprietà prima di scegliere.
- Età dell’immobile: verificate l’anno di costruzione al 31.12.2026 per applicare la percentuale corretta (10% se < 10 anni, 20% se > 10 anni).
- Raccolta fatture: se optate per le spese effettive, raccogliete tutti i giustificativi e preparate il prospetto separato da allegare.
- Spese energetiche eccedenti: verificate se ci sono importi da portare in deduzione nei prossimi due anni fiscali.
- Scaglionamento lavori: se avete cantieri programmati per il 2027, valutate se avviarli già a fine 2026 o distribuirli per ottimizzare la progressione.
- Pilastro 3a: ricordate che i versamenti al pilastro 3a 2026 (fino a CHF 7’258 per salariati) si sommano alle deduzioni per manutenzione e abbassano ulteriormente il reddito imponibile complessivo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Iscriviti alla newsletter