Formazione continua e imposte: in Ticino si deducono fino a 10’000 CHF (e la Confederazione ne rimborsa altri 10’500)

Claudio Galli

17 Agosto 2026 - 19:13

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Settembre è il mese delle iscrizioni ai corsi serali, ai CAS e ai percorsi che portano agli esami federali. Chi paga di tasca propria può recuperare una parte consistente della spesa: 13’000 CHF di deduzione sull’imposta federale diretta, 10’000 CHF su quella cantonale ticinese e, per i corsi di preparazione agli esami federali, un rimborso della Confederazione pari al 50% dei costi. La guida in 7 punti a chi ne ha diritto, cosa rientra e quali errori fanno perdere il beneficio.

Formazione continua e imposte: in Ticino si deducono fino a 10'000 CHF (e la Confederazione ne rimborsa altri 10'500)

Un corso di perfezionamento professionale in Svizzera costa facilmente fra i 5’000 e i 20’000 CHF. Quasi nessuno lo sa, ma buona parte di quella cifra non resta a carico del contribuente: fra deduzione fiscale, contributi federali e aiuti cantonali, la spesa netta può ridursi anche della metà. Ecco come funzionano i tre canali e come si combinano.

1. Chi può dedurre le spese di formazione (e chi no)

La deduzione spetta a chi ha già conseguito un primo diploma di livello secondario II — maturità liceale, scuola specializzata, attestato federale di capacità — oppure a chi ha compiuto 20 anni, a condizione che non si tratti dei costi sostenuti fino a quel primo diploma. Le spese per arrivare all’AFC o alla maturità, quindi, non sono deducibili; tutto ciò che viene dopo sì.

Dal 1° gennaio 2016 la distinzione fra «formazione» (non deducibile) e «perfezionamento» (deducibile) è caduta. Oggi conta un solo criterio: la formazione dev’essere orientata alla professione. Non serve che sia collegata al lavoro svolto in quel momento, e non serve nemmeno che il contribuente eserciti poi la professione imparata: anche le spese di riqualificazione danno diritto alla deduzione. Restano fuori i semplici hobby, che il fisco non riconosce.

2. Quanto si deduce: 13’000 CHF federali, 10’000 CHF in Ticino

Gli importi massimi sono due, perché due sono le imposte:

  • Imposta federale diretta: fino a 13’000 CHF all’anno per contribuente. Il tetto era di 12’000 CHF ed è stato adeguato dal Dipartimento federale delle finanze a partire dal 1° gennaio 2025 (art. 33 LIFD).
  • Imposta cantonale e comunale ticinese: fino a 10’000 CHF all’anno, secondo l’art. 32 cpv. 1 lett. n della Legge tributaria. I Cantoni sono liberi di fissare il proprio limite e il Ticino si è fermato sotto quello federale.

Attenzione: si tratta di una deduzione, non di un rimborso. Riduce il reddito imponibile, non l’imposta. Il risparmio effettivo dipende quindi dall’aliquota marginale, che in Ticino — sommando Cantone, Comune e Confederazione — si colloca in genere fra il 20% e il 35% per i redditi medi.

Esempio concreto. Marco, 38 anni, impiegato a Lugano, si iscrive a un CAS della SUPSI da 7’800 CHF e spende altri 400 CHF fra manuali e trasferte. Dichiara 8’200 CHF: per l’imposta federale rientra interamente nel tetto dei 13’000 CHF, per quella cantonale può portarne 8’200 (sotto il limite di 10’000). Con un’aliquota marginale complessiva del 28% il beneficio vale circa 2’300 CHF di imposte in meno. Il conto vero dipende dal domicilio e dal moltiplicatore comunale: chi vuole simulare il proprio caso può partire dalla nostra scheda su come si calcolano le tasse in Ticino.

3. Cosa rientra nella deduzione

Non solo la tassa d’iscrizione. Sono deducibili anche le spese sostenute in relazione alla formazione:

  • la tassa del corso e le tasse d’esame;
  • i libri e il materiale didattico;
  • le spese di viaggio verso la sede del corso;
  • le spese di vitto e alloggio quando la formazione si tiene fuori sede.

Chi ha conseguito un titolo all’estero e deve farlo riconoscere in Svizzera può dedurre anche i costi della procedura, purché la formazione resti orientata alla professione.

4. Se paga il datore di lavoro non si dichiara nulla

Quando è l’azienda a farsi carico del corso, l’importo non costituisce reddito per il dipendente, a prescindere dall’ammontare: non va dichiarato e non va tassato. Il rovescio della medaglia è ovvio ma viene dimenticato spesso: quelle spese non le ha sostenute il contribuente, quindi non può dedurle. Se l’azienda copre metà del corso, si deduce solo la metà rimasta a proprio carico.

5. Per gli indipendenti il tetto non esiste

Chi esercita un’attività lucrativa indipendente e finanzia la formazione dei propri collaboratori la iscrive fra gli oneri giustificati dall’uso commerciale, senza alcun limite di importo (art. 26 e 68 della Legge tributaria). È una differenza sostanziale rispetto ai 10’000 CHF della deduzione generale, e vale anche per le spese di riqualificazione del personale. Sul resto degli obblighi di chi lavora in proprio abbiamo pubblicato una guida dedicata al mettersi in proprio in Ticino.

6. I contributi federali: fino a 10’500 CHF per gli esami federali

È il canale più generoso e il meno sfruttato. Chi frequenta un corso di preparazione a un esame federale può chiedere alla Confederazione il rimborso del 50% dei costi del corso, entro un tetto di:

  • 9’500 CHF per gli esami di professione (attestato professionale federale);
  • 10’500 CHF per gli esami professionali superiori (diploma federale).

Tre regole pratiche da conoscere (SEFRI):

  • la domanda si presenta dopo aver sostenuto l’esame federale, e il contributo spetta indipendentemente dall’esito: bocciati compresi;
  • il corso dev’essere iscritto nella lista federale di registrazione nell’anno in cui inizia — va verificato prima di firmare l’iscrizione;
  • chi non può prefinanziare l’intera somma può chiedere, a determinate condizioni, un pagamento parziale già prima dell’esame.

Il contributo ricevuto non si somma alla deduzione: al fisco si dichiara solo quanto è effettivamente rimasto a carico. Dedurre due volte la stessa spesa è un errore che, in caso di verifica, viene ripreso.

7. L’aiuto cantonale al perfezionamento professionale

Il Cantone Ticino, attraverso l’Ufficio degli aiuti allo studio, concede un contributo per la frequenza di un corso di perfezionamento a chi possiede già una prima qualifica professionale. Il massimo sussidiabile corrisponde alla sola tassa del corso e non supera in ogni caso 16’000 CHF; l’importo effettivo dipende dal fabbisogno calcolato secondo il minimo vitale e dalle entrate dell’economia domestica (UAST). Chi lavora da almeno due anni in Ticino con un salario netto di almeno 2’500 CHF al mese, ha già una prima formazione e ha compiuto 25 anni può farsi riconoscere l’indipendenza economica, che sposta molto in alto la soglia di reddito dei genitori presa in considerazione. Termini e formulari sono gli stessi degli altri strumenti descritti nella nostra guida agli aiuti allo studio in Ticino.

La checklist prima di iscriversi

  • Verificate la lista federale: se il corso porta a un esame federale e figura nella lista di registrazione, metà della tassa torna indietro.
  • Chiedete all’azienda prima di pagare: se partecipa alla spesa non dovete dichiarare nulla, ma non potete nemmeno dedurre quella quota.
  • Conservate tutte le ricevute, comprese quelle di libri e trasferte: la deduzione copre anche le spese accessorie, ma solo se documentate.
  • Segnate la spesa nell’anno giusto: fa fede l’anno in cui il pagamento è avvenuto, non quello in cui il corso finisce.
  • Non fermatevi qui: la deduzione per la formazione si somma alle altre deduzioni generali, a partire dai versamenti nel pilastro 3a.

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# Ticino

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