Cassa malati, dal 1° luglio l’assicurazione di base rimborsa la prima app terapeutica: come funziona Deprexis e chi può ottenerla

Claudio Galli

7 Luglio 2026 - 13:11

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Con la modifica dell’Ordinanza sulle prestazioni decisa dal Dipartimento federale dell’interno, dal 1° luglio 2026 la LAMal copre per la prima volta un’applicazione digitale: si chiama Deprexis, è indicata per la depressione lieve e moderata, serve la prescrizione medica e il rimborso vale 90 giorni. Ecco le condizioni, i passi da fare e cosa l’app non può fare.

Cassa malati, dal 1° luglio l'assicurazione di base rimborsa la prima app terapeutica: come funziona Deprexis e chi può ottenerla

Dal 1° luglio 2026 l’assicurazione di base (l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie prevista dalla LAMal) rimborsa per la prima volta nella storia svizzera una app terapeutica digitale. Si chiama Deprexis, è un programma di terapia cognitivo-comportamentale online destinato agli adulti con depressione lieve o moderata, ed è la prima applicazione ammessa dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) al rimborso da parte della cassa malati.

La novità nasce da una modifica dell’Ordinanza sulle prestazioni (OPre) decisa dal Dipartimento federale dell’interno a fine 2025 ed entrata in vigore, per la parte che riguarda le applicazioni digitali, questo mese. È un cambio di sistema: la Svizzera apre la porta alle «terapie su ricetta» in formato app, una strada che la Germania percorre già da alcuni anni e sulla quale la Confederazione era finora rimasta indietro.

Cosa fa Deprexis e a chi si rivolge

Deprexis è un programma strutturato di terapia cognitivo-comportamentale: propone esercizi contro i pensieri negativi, tecniche per rafforzare le emozioni positive e un diario dell’umore quotidiano, con percorsi che si adattano ai sintomi indicati dal paziente. Non utilizza intelligenza artificiale generativa: le indicazioni seguono algoritmi predefiniti, validati da studi clinici condotti in diversi Paesi.

L’app è pensata per due situazioni precise: come complemento a una psicoterapia già in corso, oppure come ponte durante l’attesa di un posto in terapia. Ed è proprio qui il punto: secondo uno studio dell’Università di Berna citato dall’UFSP, solo la metà delle persone con problemi psichici cerca aiuto, e di queste solo la metà trova effettivamente un terapeuta, a causa delle liste d’attesa. Una situazione che tocca anche il Ticino, dove l’accesso alle cure psicologiche resta difficile.

Le condizioni per il rimborso

Il rimborso non è automatico e non funziona su iniziativa personale. Le regole fissate dall’UFSP sono queste:

  • prescrizione medica obbligatoria: solo un medico curante con il titolo specialistico richiesto può prescrivere l’app; niente autoprescrizione né semplice consiglio di uno psicologo;
  • diagnosi ammesse: episodi depressivi da lievi a moderati o disturbi depressivi ricorrenti, solo negli adulti;
  • durata: il rimborso copre un periodo di 90 giorni;
  • limitazioni tecniche: l’app deve rispettare le condizioni fissate nell’Elenco dei mezzi e degli apparecchi (EMAp), la lista dell’UFSP che regola questi rimborsi.
Aspetto Cosa prevede
Entrata in vigore 01.07.2026
Prima app ammessa Deprexis (terapia cognitivo-comportamentale)
Destinatari Adulti con depressione lieve o moderata
Prescrizione Medico con titolo specialistico richiesto
Durata del rimborso 90 giorni
Costo per l’assicurato Coperto dall’assicurazione di base (franchigia e aliquota percentuale ordinarie)

Come ottenerla, passo per passo

Il percorso pratico è semplice: prima la visita dal medico, che valuta i sintomi e — se le condizioni sono soddisfatte — rilascia la prescrizione. Poi si scarica l’app dagli store ufficiali, ci si registra e si inserisce il codice di prescrizione ricevuto dal medico; l’attivazione viene confermata dalla cassa malati. Prima di iniziare conviene comunque contattare la propria cassa per verificare le modalità di presa a carico, perché su alcuni dettagli operativi le comunicazioni delle singole casse sono ancora in corso.

Vale la pena ricordare il contesto: i premi di cassa malati 2026 sono aumentati in media del 7,1% in Ticino, e ogni nuova prestazione coperta dall’assicurazione di base entra in quel conteggio. Le terapie digitali, se usate bene, sono però tra le prestazioni potenzialmente più economiche del settore: costano una frazione di un ciclo di sedute e possono ridurre i tempi di attesa che pesano sul sistema.

Cosa l’app non può fare

Il fronte critico esiste, ed è bene conoscerlo. La Federazione svizzera delle psicologhe e degli psicologi ha accolto positivamente l’ammissione, definendola «un buon inizio», ma chiede valutazioni scientifiche costanti e garanzie sulla protezione dei dati. Alcuni clinici segnalano inoltre il rischio di abbandono: senza la relazione con un terapeuta, chiudere l’app è facile, soprattutto per chi ha poca motivazione — un tratto tipico della depressione stessa.

Soprattutto, Deprexis non sostituisce la psicoterapia e non è adatta ai casi gravi né alle situazioni di crisi. Chi si trova in difficoltà acuta deve rivolgersi al proprio medico, ai servizi di emergenza o a Telefono Amico (143), attivo giorno e notte.

Per chi vuole approfondire il lato finanziario della propria copertura sanitaria, ricordiamo che è possibile risparmiare sull’assicurazione di base e sulla complementare scegliendo bene modello assicurativo e franchigia, e che i costi sanitari rimasti a proprio carico si possono in parte dedurre nella dichiarazione d’imposta. L’elenco aggiornato delle applicazioni rimborsate e delle relative limitazioni è pubblicato dall’UFSP su bag.admin.ch. [3]

Argomenti

# Ticino

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