Assicurazione infortuni (LAINF) in Svizzera: la guida in 6 punti a cosa copre, chi paga e la mossa che ti fa risparmiare sulla cassa malati

Claudio Galli

1 Agosto 2026 - 19:11

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Ogni dipendente in Svizzera è assicurato per legge contro gli infortuni, ma quasi nessuno sa che, se lavora almeno otto ore alla settimana, può togliere la copertura infortuni dalla cassa malati e pagare un premio più basso. Ecco chi è coperto, da quando, cosa versa davvero e i due momenti in cui rischi di restare scoperto senza accorgertene.

Assicurazione infortuni (LAINF) in Svizzera: la guida in 6 punti a cosa copre, chi paga e la mossa che ti fa risparmiare sulla cassa malati

L’assicurazione contro gli infortuni retta dalla LAINF (Legge federale sull’assicurazione contro gli infortuni) è una delle assicurazioni sociali obbligatorie in Svizzera, alla pari dell’AVS e della LPP. Riguarda chiunque lavori come dipendente, ma le sue regole restano tra le più fraintese: molti pagano due volte per lo stesso rischio, altri si scoprono senza copertura proprio nel mese in cui cambiano lavoro. Questa guida serve a chi ha un contratto di lavoro in Cantone Ticino o altrove in Svizzera e vuole capire, in sei punti, che cosa gli spetta e come non pagare più del necessario.

1. Chi è coperto, e da quando

La prima regola è semplice: ogni persona che lavora alle dipendenze di un datore di lavoro in Svizzera è assicurata obbligatoriamente contro gli infortuni professionali e le malattie professionali. Vale dal primo giorno di lavoro, anche per un contratto a tempo determinato o per un impiego estivo.

C’è però una soglia decisiva per il resto della vita, non solo per l’ufficio. Chi lavora almeno otto ore alla settimana per lo stesso datore di lavoro è coperto anche per gli infortuni non professionali: la caduta con la bicicletta, l’incidente in montagna, la storta giocando a calcio. Chi invece resta sotto le otto ore settimanali è assicurato solo per gli infortuni sul lavoro e nel tragitto casa-lavoro. Questa distinzione, in apparenza tecnica, è quella che determina se puoi risparmiare sulla cassa malati oppure no (vedi punto 4).

2. Chi paga il premio, e dove lo vedi in busta paga

Il premio dell’assicurazione contro gli infortuni professionali è a carico del datore di lavoro, per intero. Il premio per gli infortuni non professionali, invece, lo paga il lavoratore: viene trattenuto ogni mese dallo stipendio lordo. È una delle voci che compaiono in busta paga accanto ad AVS e cassa pensioni, e in genere pesa fra l’uno e il tre per cento del salario lordo, a seconda del settore e dell’assicuratore.

Attenzione a un tetto poco noto: il guadagno assicurato è limitato a 148’200 CHF all’anno. Sopra quella soglia, il salario eccedente non è coperto dalla LAINF né dà luogo a prestazioni: chi guadagna di più e vuole proteggere anche quella parte deve ricorrere a un’assicurazione complementare privata.

3. Cosa copre davvero (e perché è più generosa della cassa malati)

Qui sta il valore vero della LAINF. In caso di infortunio coperto, le prestazioni sono nettamente migliori di quelle dell’assicurazione malattia di base:

  • Cure mediche illimitate senza spese a tuo carico: visite, medicamenti, ospedale e riabilitazione sono pagati integralmente. Non c’è nessun contributo da versare, a differenza della franchigia e dell’aliquota che pesano sulla cassa malati.
  • Indennità giornaliera: dal terzo giorno dopo l’infortunio ricevi l’80% del salario per tutto il periodo di incapacità lavorativa.
  • Rendita d’invalidità: se l’infortunio lascia un danno permanente, la rendita può arrivare all’80% del guadagno assicurato in caso di invalidità totale, in misura proporzionale se parziale.
  • Indennità per menomazione dell’integrità: un capitale una tantum, versato per un danno grave e duraturo alla salute fisica o psichica, indipendentemente dalla perdita di reddito.
  • Rendita per i superstiti: in caso di infortunio mortale, coniuge e figli hanno diritto a una rendita.

È esattamente questa generosità a giustificare la mossa del punto successivo.

4. La mossa che fa risparmiare: sospendere l’infortunio sulla cassa malati

L’assicurazione malattia di base (LAMal) include di default anche il rischio infortunio. Ma se sei già coperto dalla LAINF perché lavori almeno otto ore alla settimana, quella copertura sulla cassa malati è un doppione che stai pagando due volte.

La legge lo prevede espressamente: puoi chiedere alla tua cassa malati di sospendere la copertura infortuni. Il premio mensile si abbassa di qualche franco — piccolo, ma è un risparmio automatico e a costo zero, che moltiplicato per dodici mesi e per gli anni di lavoro fa la differenza.

Una sola avvertenza, importante: la sospensione va fatta solo se sei davvero coperto dalla LAINF. Se lavori meno di otto ore alla settimana, se sei un lavoratore indipendente o se resti senza impiego, la copertura infortuni sulla cassa malati va tenuta attiva o riattivata subito, altrimenti resti scoperto. È l’errore più costoso che si possa fare in questa materia.

5. Il buco pericoloso: quando cambi o perdi il lavoro

La copertura per gli infortuni non professionali non finisce il giorno in cui lasci il posto. Prosegue automaticamente per 31 giorni dopo la data in cui cessa il diritto ad almeno metà del salario. Passati quei trenta giorni scarsi, però, sei scoperto — e questo è il momento in cui in tanti cadono nel vuoto assicurativo senza saperlo.

Ci sono due modi per non restare scoperti:

  • L’assicurazione per convenzione. Prima che scadano i 31 giorni puoi prolungare tu stesso la copertura infortuni fino a un massimo di sei mesi, pagando in anticipo il premio relativo. È la soluzione tipica per chi affronta un periodo sabbatico, un viaggio lungo o una pausa fra due impieghi.
  • Riattivare l’infortunio sulla cassa malati. Se non passi subito a un nuovo lavoro, comunica alla cassa malati che vuoi reintegrare la copertura infortuni sospesa al punto 4.

Situazione a parte quella di chi si iscrive alla disoccupazione: chi percepisce l’indennità dell’assicurazione contro la disoccupazione resta assicurato contro gli infortuni tramite la SUVA, con il premio dedotto direttamente dall’indennità giornaliera. In quel caso non serve fare nulla.

6. Un esempio concreto e la checklist finale

Marco, 30 anni, impiegato a Lugano, salario lordo di 6’000 CHF al mese. Lavora a tempo pieno, quindi ben oltre le otto ore settimanali: è coperto dalla LAINF sia per gli infortuni sul lavoro sia per quelli del tempo libero. Sulla busta paga vede la trattenuta per gli infortuni non professionali; sulla cassa malati, invece, ha correttamente chiesto di sospendere la copertura infortuni e paga un premio più basso. Il giorno in cui lascerà l’impiego, saprà di avere 31 giorni di tempo per attivare l’assicurazione per convenzione o riaccendere l’infortunio sulla cassa malati.

Prima di archiviare questa guida, i cinque controlli da fare:

  • Verifica sul contratto e sulla busta paga se sei coperto anche per gli infortuni non professionali (soglia: otto ore settimanali).
  • Se lo sei, chiedi alla cassa malati di sospendere la copertura infortuni e incassa lo sconto sul premio.
  • Se lavori meno di otto ore, con più datori di lavoro o come indipendente, tieni attiva l’assicurazione infortuni sulla cassa malati.
  • Quando cambi o lasci il lavoro, ricordati della scadenza dei 31 giorni: assicurazione per convenzione (max sei mesi) o riattivazione sulla cassa malati.
  • Se guadagni oltre 148’200 CHF, valuta una complementare privata per la parte di salario che la LAINF non copre.

Per il dettaglio normativo e i formulari, i riferimenti ufficiali sono la SUVA e il promemoria 6.05 del Centro d’informazione AVS/AI.

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