Aprire un’azienda in Ticino? Qui i neo-imprenditori sono i più "anziani" di tutta la Svizzera: età media 45,8 anni

Claudio Galli

17 Settembre 2026 - 07:08

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In Svizzera chi fonda un’impresa è sempre più giovane: nel 2025 l’età più frequente è scesa a 35 anni per gli uomini e 39 per le donne. Il Ticino va nella direzione opposta, e lo scarto con il resto del Paese si allarga

Aprire un'azienda in Ticino? Qui i neo-imprenditori sono i più "anziani" di tutta la Svizzera: età media 45,8 anni

Un’analisi pubblicata il 16 settembre 2026 da Crif, la società attiva nel campo dei controlli di solvibilità e dell’informazione aziendale, fotografa un decennio di costituzioni d’impresa in Svizzera: 504’725 nuove aziende fondate tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2025, succursali escluse. Il dato che emerge a livello nazionale è netto: mettersi in proprio è diventato un percorso da trentenni. Il Ticino, però, è uno dei pochi Cantoni dove la tendenza si è invertita.

Il resto della Svizzera ringiovanisce, il Ticino no

Nel 2015 il gruppo più numeroso di fondatori aveva 48 anni tra gli uomini (1’119 aziende) e 47 anni tra le donne (442). Dieci anni dopo, nel 2025, l’età più frequente è scesa a 35 anni per gli uomini (1’375 aziende) e 39 anni per le donne (594). Durante la pandemia il calo era stato ancora più marcato, con punte di 32 anni per i fondatori uomini e 38 per le fondatrici donne.

L’età media di chi avvia un’attività è diminuita in quasi tutti i Cantoni. Le eccezioni sono due: Uri e il Ticino. Il Cantone a sud delle Alpi registra oggi il dato più alto dell’intera Svizzera, 45,8 anni, in aumento rispetto ai 44,7 del 2015. All’estremo opposto si trova Glarona, con 40,7 anni, seguita da Soletta (40,9) e San Gallo (41,1).

Chi sono i nuovi imprenditori, e in quali settori

I dati Crif mostrano anche dove le donne stanno guadagnando terreno come fondatrici:

  • 63,0% delle nuove attività nei servizi personali (saloni di parrucchiere, centri estetici)
  • 56,4% nei servizi veterinari
  • 56,3% nell’assistenza sociale
  • 55,9% nelle attività per la salute umana
  • 55,5% nell’industria tessile

Per 89’350 delle aziende analizzate, su un totale di oltre mezzo milione, non è stato possibile risalire all’età dei fondatori: un margine che non cambia comunque la direzione del dato cantonale.

Perché il Ticino resta indietro, e cosa cambia per chi vuole mettersi in proprio

Il divario ticinese non nasce da un singolo fattore, ma da un mix già più volte segnalato dagli operatori del settore: minore accesso ai circuiti di capitale di rischio rispetto ad altri Cantoni, un mercato del lavoro dipendente che assorbe più a lungo i profili qualificati, e una cultura imprenditoriale storicamente più prudente. Il risultato è che chi in Ticino decide di aprire un’attività lo fa mediamente più tardi nella carriera, spesso dopo anni di lavoro dipendente o come secondo passo professionale.

Per chi in Ticino sta valutando questo passo oggi, la scelta della forma giuridica resta il primo bivio pratico — la nostra guida su quale tipo di azienda conviene aprire in Ticino riassume vantaggi e responsabilità di ditta individuale, Sagl e SA. Il percorso burocratico e le protezioni sociali a cui si rinuncia diventando indipendenti sono spiegati passo per passo nella guida 2026 in 7 passi per mettersi in proprio. Chi punta invece su un progetto ad alto potenziale di crescita può confrontare la propria idea con il quadro delle startup ticinesi rispetto al resto della Svizzera, dove capitali e reti di investitori restano più rari che a Zurigo o Zugo.

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# Ticino

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